MILANO – Quasi un neoassunto su quattro lo scorso anno era di origine straniera. A metterlo in evidenza è un’analisi della Cgia di Mestre partendo dai numeri della banca dati Excelsior Unioncamere, che confronta le attivazioni rispetto al totale delle assunzioni programmate nel corso dell’anno. Nel 2025 il dato ha raggiunto il 23,2%, in crescita dal 20% dell’anno precedente, e il numero assoluto di ingressi, 1,36 milioni, è più che raddoppiato rispetto al 2019, quando si attestava a quota 670 mila unità.
I numeri mostrano poi un andamento molto differenziato, a seconda dei settori. Nell’agricoltura il 42,9% delle nuove assunzioni riguarda stranieri e il dato si mantiene molto alto anche nel tessile-abbigliamento-calzature (41,8%) e nelle costruzioni (3…
MILANO – Quasi un neoassunto su quattro lo scorso anno era di origine straniera. A metterlo in evidenza è un’analisi della Cgia di Mestre partendo dai numeri della banca dati Excelsior Unioncamere, che confronta le attivazioni rispetto al totale delle assunzioni programmate nel corso dell’anno. Nel 2025 il dato ha raggiunto il 23,2%, in crescita dal 20% dell’anno precedente, e il numero assoluto di ingressi, 1,36 milioni, è più che raddoppiato rispetto al 2019, quando si attestava a quota 670 mila unità.
I numeri mostrano poi un andamento molto differenziato, a seconda dei settori. Nell’agricoltura il 42,9% delle nuove assunzioni riguarda stranieri e il dato si mantiene molto alto anche nel tessile-abbigliamento-calzature (41,8%) e nelle costruzioni (33,6%). Se invece ci si concentra sui valori assoluti, a guidare la classifica ci sono cuochi, aiuto cuochi, lavapiatti e camerieri con 231.380 ingressi, seguiti dai lavoratori nei servizi di pulizia (137.330) e quelli nell’agricoltura e manutenzione del verde con 105.540 ingressi.
Considerando invece la presenza stabile nel nostro Paese, la Cgia mette in evidenza come i lavoratori stranieri oggi occupino un ruolo rilevante nel sistema produttivo tricolore. Secondo i dati della Fondazione Leone Moressa, i lavoratori dipendenti extracomunitari presenti in Italia sono poco meno di 2,2 milioni. L’incidenza più elevata si osserva in Emilia Romagna, dove gli stranieri sono il 17,4% rispetto ai lavoratori comunitari, e in Toscana e Lombardia, dove rappresentano il 16,6%.
A livello provinciale è Prato l’area nel territorio italiano in cui l’incidenza dei lavoratori stranieri sulle nuove assunzioni pesa di più, con un tasso del 55,5%. Seguono Gorizia e Piacenza, entrambe con il 39,7 %, Matera con il 36,4 e Bolzano con il 35,1. In termini assoluti, Milano guida la classifica delle assunzioni straniere, con 141.790 persone, seguita da Roma con 96.660 e Verona con 42.000. Tre province in cui complessivamente si concentra circa il 20% delle assunzioni complessive di stranieri in Italia.