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Traffico aereo ancora in crisi. Air France cancella i voli in Medio Oriente fino a giovedì

Emirates Airlines passengers inquire about cancelled flight to Dubai at the check-in counter at Hong Kong International Airport, in Hong Kong, China, March 2, 2026. REUTERS/Tyrone Siu (reuters)
Nuova raffica di cancellazioni. I disagi maggiori a Dubai, Abu Dhabi, Doha e Tel Aviv
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MILANO – Proseguono i forti disagi per i passeggeri rimasti a terra nelle zone interessate dal conflitto in Medio Oriente. Oggi Air France ha cancellato i voli da e per Tel Aviv, Beirut, Dubai e Riad fino al 5 marzo 2026 compreso "a causa della situazione della sicurezza nella destinazione", aggiungendo che la ripresa delle operazioni rimarrà soggetta a una valutazione della situazione nelle città di destinazione. Wizz Air ha spiegato che in via precauzionale, i voli da e per Israele, Dubai, Abu Dhabi, Amman e l'Arabia Saudita rimangono sospesi fino al 7 marzo incluso. Ieri Lufthansa aveva spiegato che lo spazio aereo sopra Israele, Iran, Libano, Giordania, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrein e l'aeroporto saudita di Dammam non sarà utilizzato dalle compagnie aeree del gruppo almeno fino all'8 marzo.

La ripresa dei collegamenti resta minima. Oggi le compagnie indiane hanno annunciato una parziale ripresa di alcuni voli da e verso il Medio Oriente e ieri Emirates e Etihad hanno ripreso a volare sul Medio Oriente in maniera molto limitata.

Sono già oltre 1700 i voli cancellati oggi secondo FlightAware,la stragrande maggioranza negli aeroporti interessati dalle limitazioni alla circolazione. Tra gli scali più colpiti: Dubai, Abu Dhabi, Doha e Tel Aviv

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