MILANO – Italgas chiude il 2025 con balzi a doppia cifra nell’ordine del 30-40 per cento per i principali indicatori finanziari. Un anno, come ricorda l’ad Paolo Gallo, che segna “un passaggio storico” per il gruppo, impegnato nell’integrazione del primo diretto concorrente, 2i Rete Gas, che gli ha permesso di diventare il primo operatore europeo nella distribuzione del metano.
“Crisi complicata, ma sappiamo reagire”
Quello del gas è oggi un settore particolarmente attenzionato. Con l’apertura di un nuovo fronte di guerra in Medio Oriente, i prezzi delle materie prime fossili sono impennati, con ricadute su carburanti e bollette. Gallo, pur riconoscendo la gravità della situazione, appare fiducioso.
“Dopo l'invasione russa dell’Ucraina…
MILANO – Italgas chiude il 2025 con balzi a doppia cifra nell’ordine del 30-40 per cento per i principali indicatori finanziari. Un anno, come ricorda l’ad Paolo Gallo, che segna “un passaggio storico” per il gruppo, impegnato nell’integrazione del primo diretto concorrente, 2i Rete Gas, che gli ha permesso di diventare il primo operatore europeo nella distribuzione del metano.
“Crisi complicata, ma sappiamo reagire”
Quello del gas è oggi un settore particolarmente attenzionato. Con l’apertura di un nuovo fronte di guerra in Medio Oriente, i prezzi delle materie prime fossili sono impennati, con ricadute su carburanti e bollette. Gallo, pur riconoscendo la gravità della situazione, appare fiducioso.
“Dopo l'invasione russa dell’Ucraina nel 2022, abbiamo dovuto fronteggiare una vera crisi sull’offerta di metano, ma grazie alla rete Snam” e agli sforzi di “Eni siamo riusciti ad affrontarla in modo efficiente. Oggi – spiega – la situazione potrebbe sembrare critica, ma come sistema abbiamo imparato come muoverci e sono fiducioso che saremo in grado di gestire anche questa crisi”.
Utile netto a 674,5 milioni
Tornando ai conti, nel 2025 i ricavi crescono di oltre il 45% a 2,53 miliardi di euro, consolidando dal primo aprile i numeri di 2i Rete Gas. In rialzo del 39,4% il margine operativo lordo (Mol) a 1,88 miliardi, compresi 35 milioni delle sinergie da fusione, pari al 14% sull'obiettivo fissato per il 2031. Sale del 46,9% l'utile operativo a 1,2 miliardi e quello netto balza del 33,1% a 674,5 milioni. Di riflesso, migliora del 13,3% il dividendo a 43,2 centesimi per azione.
“La crescita ininterrotta, dal ritorno in Borsa avvenuto nel 2016, ha registrato un'ulteriore accelerazione grazie all'integrazione di 2i Rete Gas alle prime sinergie già realizzate grazie alla continua attenzione all'efficienza operativa”, prosegue Gallo.
Guardando al futuro, il manager chiarisce che il 2026 sarà un anno “impegnativo ma estremamente positivo”, dove le sinergie dall’acquisizione di 2i Rete Gas raggiungeranno il loro picco in termini assoluti.
Investimenti per 1,2 miliardi
Il flusso di cassa da attività operativa, salito a 1,62 miliardi, ha coperto totalmente gli investimenti netti e i dividendi pagati ai soci. L’attività regolata (Rab) balza di oltre il 54% a 15,7 miliardi, grazie alla fusione ma anche dagli investimenti effettuati e alla rivalutazione degli asset. Il debito netto passa da 6,76 a 10,86 miliardi, principalmente a causa dell’integrazione dell’ex concorrente.
Gli investimenti tecnici ammontano a 1,2 miliardi, grazie ai quali Italgas ha avviato l’upgrade digitale delle reti acquisite da 2i Rete Gas e ha realizzato circa 960 chilometri di nuove linee, ampliando un network di distribuzione gas che oggi serve circa 13 milioni di clienti tra Italia e Grecia.
Focus digitale sull’idrico
Nel settore idrico, l'attività si è concentrata sullo sviluppo delle tecnologie digitali, con pratiche già rodate nel settore gas, per incrementare l'efficienza operativa e ridurre le perdite di rete. Di rilievo l'attività condotta da Siciliacque che, per contrastare l'importante deficit idrico della regione siciliana e accrescere la disponibilità di acqua potabile, ha realizzato interventi di risanamento della rete di trasporto e tre nuovi dissalatori a Gela, Porto Empedocle e Trapani. Numeri in crescita anche nel settore dell'efficienza energetica.
Da Dl bollette e Manovra impatto positivo sulla rete gas
Quest’anno, come il prossimo, Italgas dovrà fare i conti con un aumento del 2% dell'aliquota Irap, come previsto dal decreto bollette per le società energetiche. L’impatto negativo sui risultati, “limitato e chiaramente definito”, è stimato in circa il 2%.
Gallo riconosce però che il Dl, insieme ad alcune misure della legge di bilancio, contribuiscono a “rafforzare il ruolo delle infrastrutture gas nella transizione energetica e accelerano lo sviluppo del biometano”.
“Accelerazione nelle gare, anche senza riforma normativa”
Diverso il caso delle gare per gli Atem, gli ambiti territoriali per la distribuzione del metano. Qui una riforma normativa, auspicata dal settore, ancora manca, ma non per questo il mercato è rimasto fermo. Italgas nota un'accelerazione negli ultimi mesi: “abbiamo ottenuto l’assegnazione degli Atem di Torino 5 e Biella, mentre per altre cinque gare abbiamo già presentato le nostre offerte e siamo in attesa dell'esito, con aspettative positive sull'assegnazione, e ci sono ulteriori sette gare per le quali prevediamo di presentare le offerte tra maggio e settembre”, precisa Gallo.
Nel complesso, conclude l’ad, “il progresso delle gare risulta leggermente migliore rispetto a quanto avevamo ipotizzato alla presentazione del piano, lo scorso ottobre”. Il management illustrerà l’aggiornamento del piano a fine giugno.