La Turchia ha annunciato che un missile lanciato dall’Iran è stato intercettato dalla difesa Nato nello spazio aereo turco. “Abbiamo il diritto di rispondere”. Ma più tardi chiarisce: “Non eravamo noi l’obiettivo”. Un proiettile ha centrato una nave container di Malta in cima allo stretto di Hormuz. Missili anche sul Kuwait e gli attacchi di Israele su Teheran proseguono, nuovi raid dll’Idf in Libano. Una nave iraniana è stata colpita dagli Usa al largo delle coste dello Skri Lanka: sarebbero almeno 80 i morti. La tv di Stato iraniana ha riferito che i funerali di Khamenei saranno rinviati.
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Idf ordina evacuazione edificio periferia sud di Beirut
Le IDF emettono un avviso di evacuazione per un edificio a Beirut, in vista di un attacco aereo contro un sito di Hezbollah. "Vi trovate in prossimità di strutture e interessi affiliati a Hezbollah, contro i quali le IDF agiranno con la forza nel breve termine", afferma il portavoce colonnello Avichay Adraee, allegando una mappa che mostra l'ubicazione di un edificio nella periferia sud di Beirut, una roccaforte di Hezbollah. "Per la vostra sicurezza e quella dei vostri familiari, dovete evacuare immediatamente questo edificio e quelli adiacenti e allontanarvi di almeno 300 metri da essi".
Curdi frenano su offensiva: “Non siamo entrati in territorio iraniano”
Una fonte del Partito Democratico del Kurdistan iraniano (Kdp) ha dichiarato all'emittente del Kurdistan iracheno Rudaw: "Nessuna delle nostre forze è entrata nel territorio dell'Iran". Restano confuse le notizie (e le smentite) sull'inizio dell'offensiva di terra da parte dei curdi-iracheni in Iran. Dopo l'annuncio del via alle operazioni, lo stesso Axios che aveva diffuso la notizia ammette che "ci sono resoconti contrastanti su quanto sta accadendo attualmente nell'Iran nordoccidentale, vicino al confine con l'Iraq. Non è chiaro se un'offensiva terrestre delle milizie curdo-iraniane sia già iniziata o possa essere lanciata nelle prossime ore. Un alto funzionario di una delle fazioni curdo-iraniane ha negato che un'offensiva terrestre sia iniziata". Il governo regionale del Kurdistan assicura che "nessun curdo iracheno è entrato in Iran e queste voci non sono vere".
Senato Usa boccia risoluzione per limitare poteri di guerra di Trump
Il Senato ha bocciato la risoluzione bipartisan per limitare i poteri di guerra del presidente Trump nel conflitto con l'Iran. La mozione per l'annullamento della risoluzione presentata dalla Commissione Affari Esteri del Senato è stata respinta con 47 voti favorevoli e 53 contrari. Il voto si è espresso secondo le linee di partito, con quasi tutti i Repubblicani che hanno votato per respingere la mozione, sebbene alcuni senatori del Gop abbiano espresso preoccupazione per la mancanza di un piano d'azione chiaro per porre fine al conflitto. Il senatore del Kentucky Rand Paul, che si oppone regolarmente all'impiego delle forze armate statunitensi in conflitti all'estero, è stato l'unico repubblicano a votare a favore della misura. Il senatore democratico John Fetterman, un convinto sostenitore dell'uso della forza militare da parte di Israele per difendersi, è stato l'unico democratico a votare per bloccare la misura.
Iran: “Prenderemo di mira il sito nucleare di Dimona se Israele e gli Usa cercheranno di cambiare il regime”
L'Iran “prenderà di mira il sito nucleare israeliano di Dimona se Israele e gli Stati Uniti cercheranno di cambiare il regime nella Repubblica Islamica”, ha riferito l'agenzia di stampa semi-ufficiale ISNA, citando un ufficiale militare iraniano.
Libano, 3 morti e 6 feriti in attacco con droni a Beirut
Due attacchi di droni quasi simultanei hanno colpito veicoli che viaggiavano in direzioni opposte lungo la strada costiera dell'aeroporto di Beirut, uccidendo tre persone e ferendone sei. Lo affermato il ministero della Salute libanese. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver preso di mira un membro di Hezbollah. Le auto hanno preso fuoco e un video della scena mostra un uomo ferito disteso sul marciapiede.
Media Usa: “Iniziata un'offensiva di terra di migliaia di curdi in Iran”
Migliaia di combattenti curdi hanno lanciato un'offensiva di terra contro l'Iran: lo ha dichiarato un funzionario statunitense a Fox News. La notizia è stata rilanciata anche da Axios, sempre da fonti Usa, secondo cui l'offensiva è scattata nel nord-ovest del Paese.
Idf: “Completata ondata attacchi contro obiettivi Hezbollah nel sud del Libano”
Le Forze di difesa israeliane affermano di aver completato un'ondata di attacchi contro obiettivi di Hezbollah nel Libano meridionale. Tra le decine di obiettivi dei raid, spiega l'esercito, numerosi siti di lancio di razzi e missili, tutti situati a sud del fiume Litani, e un laboratorio di produzione di droni.
Idf, da domani alle 12 allentate le restrizioni alla popolazione
Mentre la frequenza dei lanci di missili balistici iraniani su Israele rallenta, il Comando del fronte interno dell'Idf afferma che sta allentando le restrizioni imposte alla popolazione israeliana all'inizio del conflitto. Lo riporta Times of Israel. A seguito di una nuova valutazione, il Comando ha dichiarato che da domani a mezzogiorno la scala delle attività nel Paese passerà da "attività essenziale" a "attività limitata". Come parte delle modifiche, le attività didattiche restano vietate, fatta eccezione per una serie di eccezioni delineate. Sono consentiti assembramenti fino a 50 persone, a condizione che si possa raggiungere in tempo un riparo e i luoghi di lavoro possono operare alle stesse condizioni. Le linee guida, viene spiegato, rimarranno in vigore fino a sabato sera, quando il Comando effettuerà un'altra valutazione.
Fonte curda all’Ap: “Pronti all’offensiva di terra”
I gruppi dissidenti curdi iraniani con base nel nord dell'Iraq si stanno preparando per una potenziale operazione in Iran, e gli Stati Uniti hanno chiesto ai curdi iracheni di sostenerli, secondo quanto riferito da funzionari curdi all'Associated Press. Secondo funzionari curdi iracheni, i leader dei partiti curdi hanno anche discusso della crisi iraniana con il presidente Donald Trump. Un funzionario afferma che Trump ha chiesto loro di aprire il confine e di sostenere militarmente i gruppi. I leader curdi iracheni temono una ritorsione iraniana. Recenti attacchi con droni e missili hanno già colpito la regione, danneggiando abitazioni e interrompendo l'elettricità. Anche l'Iraq rafforza il confine e il governo iracheno ha promesso di fermare le infiltrazioni.
Rubio su lancio missile iraniano: “Attacchi a Turchia inaccettabili”
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che gli attacchi alla sovranità della Turchia, alleata della Nato, sono "inaccettabili", dopo che l'Alleanza ha abbattuto un missile iraniano, che secondo un funzionario turco aveva deviato dalla sua rotta. In una telefonata con il ministro degli Esteri Hakan Fidan, Rubio ha affermato che "gli attacchi al territorio sovrano della Turchia sono inaccettabili e ha promesso il pieno sostegno degli Stati Uniti", ha affermato il portavoce del Dipartimento di Stato Tommy Pigott.
Trump: “Usa in posizione di forza nella guerra”
"Ora siamo in una posizione di forza e i loro leader stanno rapidamente scomparendo. Tutti quelli che vogliono diventare capi finiscono per morire". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump parlando a una platea di dirigenti di aziende tecnologiche alla Casa Bianca.
Trump: “Loro leadership sta svanendo muoiono tutti”
La leadership iraniana "sta rapidamente svanendo. Chiunque voglia essere un leader finisce per morire". Lo ha detto Donald Trump durante un evento alla Casa Bianca. "I loro missili vengono annientati rapidamente. I loro lanciatori vengono annientati", ha aggiunto il presidente.
Trump: “Iran nazione fuori controllo, ci avrebbero attaccato”
"L'Iran era una nazione fuori controllo e ci avrebbe attaccato se non lo avessi fatto prima io". Lo ha detto Donald Trump ad un evento alla Casa Bianca. "Su una scala da uno a 10 con la guerra in Iran stiamo facendo 15", ha aggiunto.
Forte esplosione a Teheran
Una potente esplosione ha scosso Teheran stasera. Lo riferisce l'Afp, mentre i media statali hanno parlato di numerose esplosioni nella parte occidentale della capitale, oltre che in diverse altre città, tra cui il porto meridionale di Bandar Abbas sul Golfo e Tabriz nel nord-ovest.
Casa Bianca: “A ore avremo il controllo totale dei cieli”
L'esercito statunitense prevede di avere il controllo "totale" dello spazio aereo iraniano entro poche ore. Lo ha affermato la Casa Bianca nel quinto giorno di guerra contro l'Iran. "Ci aspettiamo di avere il controllo totale e assoluto dello spazio aereo iraniano entro poche ore", ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt dopo che il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth aveva dichiarato, senza specificare una tempistica, che gli Stati Uniti e Israele "avranno il controllo totale dello spazio aereo iraniano". "Voleremo 24 ore su 24, giorno e notte, per individuare, colpire e distruggere missili militari e strutture industriali di difesa iraniani", ha detto il capo del Pentagono.
Idf, non abbiamo indicazioni di coordinamento tra Teheran e Hezbollah
L'esercito israeliano non ha informazioni di intelligence che indichino che il fuoco concomitante di oggi da parte dell'Iran e di Hezbollah in Libano sia stato uno sforzo coordinato. "È vero, c'è stato un attacco contemporaneamente, più o meno, si può dire simultaneamente, dall'Iran e dal Libano. Non possiedo alcuna informazione di intelligence che dica che sia stato un attacco coordinato", ha spiegato il portavoce dell'Idf Effie Defrin in conferenza stampa. Lo riporta Times of Israel. "Detto questo, non c'è dubbio che Hezbollah lavori per le Guardie Rivoluzionarie in Iran. E' un'ala delle Guardie Rivoluzionarie in Iran", ha aggiunto.
Nuova ondata di attacchi israeliani su Teheran
Israele ha lanciato una nuova ondata di attacchi su Teheran. Lo hanno reso noto le forze armate dello Stato ebraico. Contestualmente nella capitale iraniana sono state sentite violente esplosioni.
Trump informa Macron su stato operazioni militari
Donald Trump ha contattato Emmanuel Macron "per informarlo sullo stato delle operazioni militari" in Iran. Lo riferiscono fonti dell'entourage del presidente francese.
Regno Unito: “Drone che ha colpito Cipro non proveniva da Teheran”
Il ministero della Difesa britannico ha confermato su X che il drone che ha colpito la base militare di Londra sull'isola di Cipro non proveniva dall'Iran. Un portavoce del governo cipriota aveva affermato in precedenza che il drone, uno Shahed di fabbricazione iraniana, era stato lanciato dal Libano.
Macron: “Hezbollah interrompa subito attacchi contro Israele”
"Ho ribadito la necessità che Hezbollah cessi immediatamente i suoi attacchi contro Israele e oltre. Questa strategia di escalation costituisce un grave errore che mette in pericolo l'intera regione". Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron, informando della conversazione avuta con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il presidente libanese Joseph Aoun e il primo ministro Nawaf Salam per discutere della situazione in Libano. "La Francia continuerà, insieme ai suoi partner, a sostenere gli sforzi delle forze armate libanesi, affinché possano assumere pienamente le loro missioni di sovranità e porre fine alla minaccia rappresentata da Hezbollah", ha spiegato su X.
Hezbollah: “Non ci arrenderemo qualunque sia sacrificio”
"Non ci arrenderemo mai, qualunque sia il sacrificio". Lo ha detto il segretario generale del movimento libanese Hezbollah, Naim Qassem.
Macron a Netanyahu: “No all'offensiva di terra”
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha chiesto in una telefonata al premier israeliano di "astenersi dall'offensiva di terra in Libano".
Madrid: “Smentiamo categoricamente la Casa Bianca, nessun accordo sulle basi”
"Lo smentisco categoricamente. Non è cambiata una virgola e non ho la minima idea a cosa si riferisca": con queste parole, il ministro spagnolo degli esteri, José Manuel Albares, ha negato di aver autorizzato l'uso delle basi militari congiunte di Moron e Rota agli Stati Uniti, secondo quanto affermato dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leawitt, secondo cui Madrid avrebbe ascoltato il messaggio di Trump "accettando di cooperare con l'esercito degli Stati Uniti". "C'è un accordo bilaterale e al di fuori del quadro di questo accordo non ci sarà l'uso delle basi", ha tagliato corto Albares.
Casa Bianca: “Truppe di terra non previste nel piano ma non escluso”
La Casa Bianca non ha escluso che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump possa ordinare l'invio di truppe di terra in Iran, sebbene abbia affermato che "per il momento" questa opzione non fa parte del piano iniziale per l'operazione 'Epic Fury' contro la Repubblica islamica.
Casa Bianca: “Garantiremo petroliere in Stretto di Hormuz”
Pentagono e dipartimento di Energia stanno lavorando "a stretto contatto" per garantire il passaggio delle petroliere lungo lo Stretto di Hormuz. L'Iran ha minacciato di attaccare le navi che lo attraverseranno. "Non voglio impegnarmi su una tempistica precisa, ma certamente è qualcosa che viene calcolato attivamente sia dal dipartimento della Guerra sia dal Dipartimento dell'Energia. Stanno lavorando molto a stretto contatto", ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. "Entrambi i segretari partecipano a tutti i briefing su questo argomento con il presidente, e anche in questo caso è qualcosa che stanno monitorando. E se e quando sarà necessario, la Marina degli Stati Uniti fornirà assistenza per scortare le petroliere attraverso lo Stretto".
Forti esplosioni nel Nord di Teheran
Forti esplosioni sono state udite nel Nord di Teheran. Lo riferisce la testata iraniana Nour News.
Spagna nega che coopererà con gli Usa
Fonti governative hanno negato a El Pais che la Spagna "coopererà militarmente" con gli Stati Uniti, come affermato dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.
Casa Bianca: “Trump sta valutando ruolo Usa in Iran dopo la guerra”
Donald Trump sta "attivamente valutando" il ruolo degli Stati Uniti in Iran dopo la guerra. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
Casa Bianca: “La Spagna ha accettato di collaborare con Usa”
La Spagna ha accettato di "cooperare" con l'esercito statunitense sull'Iran. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, dopo l'attacco a Madrid di Donald Trump.
Casa Bianca: “La Spagna ha accettato di collaborare con Usa”
La Spagna ha accettato di "cooperare" con l'esercito statunitense sull'Iran. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, dopo l'attacco a Madrid di Donald Trump.
Casa Bianca: “Trump parteciperà alla cerimonia per i soldati caduti in Iran”
Donald Trump parteciperà alla cerimonia di rientro dei sei soldati americani caduti nella guerra in Iran. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
Casa Bianca: “Eliminati 49 membri del regime, mondo più sicuro”
L'attacco all'Iran ha portato all'eliminazione di "49 dei leader più importanti del regime iraniano, inclusa la Guida Suprema". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, che ha aggiunto: "Non dubitate: uccidere questi brutali terroristi è un bene per l'America e rende il mondo un posto più sicuro".
Casa Bianca: “Teheran ha rifiutato nostre offerte generose”
Nel corso delle trattative precedenti la guerra, l'Iran ha "rifiutato le nostre offerte generose e senza precedenti". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
Axios, Netanyahu chiede a Usa se stiano sentendo iraniani
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha chiesto alla Casa Bianca se siano in corso "colloqui segreti" con gli iraniani nel tentativo di porre fine all'escalation. Lo riporta Axios. Funzionari americani, citato dallo stesso media, smentiscono che ci siano questi colloqui. Come invece aveva riportato il New York Times. Secondo la ricostruzione di Axios, Teheran avrebbe inviato messaggi a Washington tramite paesi del Golfo e della regione, ma gli Stati Uniti non hanno risposto.
Pezeshkian: “Spagna dimostra esiste ancora etica in Occidente”
Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, loda la Spagna per le sue posizioni nei confronti degli Stati Uniti per la guerra contro l'Iran. "La condotta responsabile della Spagna nell'opporsi alle flagranti violazioni dei diritti umani e all'aggressione militare della coalizione sionista-americana contro i Paesi, tra cui l'Iran, dimostra che l'etica e le coscienze risvegliate esistono ancora in Occidente. Lodo i funzionari spagnoli per le loro posizioni", scrive il capo di Stato dell'Iran su X.
Casa Bianca, nelle prossime ore nostro dominio totale sui cieli
"Nelle prossime ore" le forze Usa otterranno un "dominio totale sullo spazio aereo" iraniano. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, confermando quanto affermato stamani dal Pentagono.
Tajani a Rubio: “Deciso sostegno dell’Italia ai Paesi amici del Golfo”
Nel corso di una telefonata con il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso "il deciso sostegno dell'Italia ai paesi amici del Golfo, partner politici ed economici del nostro paese".
Tajani a Rubio: “Preoccupazione per l’allargamento della guerra”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso al segretario di Stato Usa Marco Rubio "la preoccupazione del Governo italiano per il fatto che l'Iran sta allargando il conflitto in Medio Oriente, arrivando a colpire tutti i paesi arabi del Golfo Persico".
Due droni abbattuti vicino all’aeroporto di Baghdad
Due droni sono stati abbattuti nei pressi dell'aeroporto internazionale di Baghdad, poche ore dopo un attacco simile alla struttura. Lo hanno riferito all'Afp fonti della sicurezza irachena, secondo cui "due droni sono stati abbattuti vicino all'aeroporto di Baghdad, senza causare vittime o danni materiali". L'aeroporto comprende una base militare che ospita una sede diplomatica statunitense e in passato ha ospitato le truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti.
Cnn, missile diretto verso Turchia abbattuto da cacciatorpediniere Usa
Secondo due fonti a conoscenza della situazione, il missile iraniano diretto verso la Turchia è stato abbattuto da un cacciatorpediniere della Marina statunitense nel Mar Mediterraneo, facente parte del sistema di difesa aerea della Nato. Lo riporta la Cnn.
Ambasciata Usa agli americani: “Lasciate subito l'Iraq”
L'ambasciata statunitense a Baghdad ha intimato ai suoi cittadini di lasciare immediatamente l'Iraq. "I cittadini statunitensi in Iraq sono vivamente incoraggiati a partire non appena saranno in grado di farlo in sicurezza e a rimanere in casa finchè le condizioni non saranno sicure per la partenza", ha dichiarato l'ambasciata su X "Se fosse sicuro farlo, gli americani dovrebbero lasciare l'Iraq ora." Oltre 17.500 americani sono tornati negli Stati Uniti da quando il Paese e Israele hanno scatenato la guerra all'Iran. Oltre 8.500 americani sono tornati ieri, ha dichiarato il vicesegretario di Stato Dylan Johnson e il Dipartimento ha assistito quasi 6.500 persone, la maggior parte delle quali è partita autonomamente con voli commerciali. Gli Stati Uniti stanno organizzando voli charter messi a disposizione gratuitamente.
Tajani: “A breve telefonata con Rubio”
"Mi attende una telefonata con il Segretario di Stato americano Marco Rubio". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, congedandosi dai cronisti alla Farnesina.
Nuovi lanci di missili da Teheran verso Israele
L'Iran ha lanciato nuovi missili verso il territorio israeliano. La notizia è stata riferita dalla tv di Stato iraniana ed è stata confermata dall'esercito di Israele, secondo il quale "i sistemi di difesa sono operativi per intercettare la minaccia", si legge in un comunicato.
Interrotta fornitura energia elettrica in tutto l'Iraq
La fornitura di energia elettrica è stata interrotta totalmente in tutte le province dell'Iraq. Lo ha riferito il ministero dell'Energia di Baghdad, riporta Tass.
Pasdaran: “Attaccate almeno 10 navi nello stretto di Hormuz”
Il comandante della Marina Militare dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, Alireza Tangsiri, ha affermato che le sue forze hanno attaccato oltre dieci imbarcazioni nello Stretto di Hormuz. Lo riporta Tass. Tangsiri ha dichiarato che ogni nave diretta in Israele sara' colpita.
Pezeshkian: “Ci stiamo difendendo, non abbiamo avuto scelta”
L'Iran "non ha avuto scelta". È quanto si legge in un post su X del presidente iraniano Masoud Pezeshkian che si rivolge ai leader dei Paesi vicini, affermando che con loro Teheran aveva cercato di "evitare la guerra" ricorrendo alla "diplomazia", ma le operazioni annunciate sabato scorso da Israele e Stati Uniti hanno lasciato la Repubblica islamica "senza altra scelta se non quella di difenderci". "Rispettiamo la vostra sovranità", aggiunge il messaggio che ribadisce come l'Iran ritenga la "sicurezza" nell'area vada garantita con "un lavoro collettivo a livello regionale".
Media: sirene di allarme nell’ambasciata Usa a Baghdad
Sirene di allarme sono state udite nell'edificio dell'ambasciata Usa a Baghdad. Lo riferiscono ad Al Jazeera fonti della sicurezza.
Kaz: ”Il raid israeliano all’Iran era stato pianificato per metà dell’anno, ma è stato anticipato”
L'attacco israeliano all'Iran era stato pianificato per la metà dell'anno ma è stato anticipato "alla luce degli sviluppi e delle circostanze". Lo ha dichiarato, riporta Ynet, il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, durante una visita alla divisione di intelligence delle forze armate di Tel Aviv. "Gli iraniani sono stati sorpresi al punto tale da essere impreparati nonostante l'avvertimento strategico perché non sono stati in grado di valutare la portata, l'ampiezza e la profondità dell'intelligence fino all'ultimo obiettivo e la capacita' operativa di sfruttare l'intelligence per colpire, attaccare, distruggere e demolire le loro capacità”, ha aggiunto Katz.
Libano: alle 20 discorso del capo di Hezbollah
È atteso per questa sera un discorso del segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem. Lo riferiscono i media libanesi, secondo cui il discorso del numero uno del Partito di Dio dovrebbe iniziare alle 21 ora locale, le 20 in Italia.
Kallas: “Per l’Europa è un momento pericoloso”
Per l'Europa è un momento pericoloso: la sicurezza di centinaia e migliaia di nostri cittadini nella regione e' a rischio. L'Ue sta coordinando l'assistenza consolare e finanziando i voli di rimpatrio per le persone bloccate". Lo ha detto l'Alto rappresentante per la Politica Estera, Kaja Kallas nel corso della conferenza stampa al termine della riunione ministeriale informale del Consiglio degli Stati del Mar Baltico (Cbss) riferendosi alle tensioni scoppiate in Medio oriente dopo l'attacco all'Iran da parte di Usa e Israele.
Domani Consiglio informale dei ministri degli Esteri Ue sul Medio Oriente
Sulla situazione in Iran e in Medio Oriente, "domani avremo un incontro con i ministri degli Esteri dell'Ue e i ministri dei Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo, per discutere la strada da seguire". Lo ha annunciato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine della riunione ministeriale informale del Consiglio degli Stati del Mar Baltico, a Varsavia.
Kallas: “Non si può ancora prevedere la fine del conflitto”
"Lo scenario ideale sarebbe un Iran democratico che non fosse una minaccia per i suoi vicini. Ma ovviamente questo esito è tutt'altro che certo al momento.
Nessuno può prevedere quale direzione prenderà questa guerra". Lo ha dichiarato l'alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine della riunione ministeriale informale del Consiglio degli Stati del Mar Baltico, a Varsavia.
Media: venerdì Trump incontrerà tutte le principali aziende di produzione di armi
Donald Trump riceverà venerdì alla Casa Bianca i capi delle maggiori aziende della difesa americana difesa per discutere di come accelerare la produzione di armi. Lo riferisce l'agenzia Reuters sul suo sito citando fonti informate. Lockheed Martin, Raytheon e altri fornitori chiave sono stati invitati a partecipare all'incontro d'urgenza che alimenta le indiscrezioni di stampa dei giorni scorsi secondo le quali Washington rischia di essere a corto di munizioni per l'operazione in Iran. Da quando la Russia ha invaso l'Ucraina nel 2022 e Israele ha avviato le operazioni militari a Gaza, gli Stati Uniti hanno utilizzato miliardi di dollari di scorte di armi. In un post sui social media lunedì, Trump ha assicurato che gli Stati Uniti hanno a disposizione una "fornitura praticamente illimitata" di munizioni e che possono combattere guerre "per sempre" grazie ad essa.
Idf: colpita la sede di tutte le forze di sicurezza a Teheran
L'aviazione israeliana ha bombardato il quartier generale delle forze di sicurezza iraniane nella parte orientale di Teheran. Lo ha annunciato l'Idf in un post su Telegram. "Il complesso ospitava i quartier generali di tutte le organizzazioni di sicurezza iraniane. Inoltre, all'interno del complesso sono state individuate attività di agenti iraniani", si legge nel post. Nel mirino, "il quartier generale dei Guardiani della rivoluzione, della direzione dei servizi segreti, dei Basij, della Forza Quds, delle forze di sicurezza interna, della guerra cibernetica, dell'unità della sicurezza interna responsabile della repressione delle proteste", ha elencato l'Idf. Nel centro bombardato operavano "gli agenti iraniani responsabili della gestione dell'operazione, della promozione di ulteriori attacchi terroristici contro Israele e la regione e della repressione del popolo iraniano".
Telefonata tra Araghi e il primo ministro del Qatar
Il primo ministro del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha ricevuto una telefonata dal ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Lo riferisce una nota del governo dell'emirato, nella quale si legge che Al Thani, anche ministro degli Esteri del Paese, ha respinto con fermezza la tesi di Teheran secondo cui gli attacchi della Repubblica islamica hanno preso di mira solo le infrastrutture Usa nel Golfo Persico e non quelle civili dei Paesi dell'area. Al Thani, recita la nota, ha sottolineato che "i fatti sul campo mostrano chiaramente che gli attacchi hanno colpito aree civili e residenziali all'interno dello Stato del Qatar, compresi i dintorni dell'aeroporto internazionale di Hamad, infrastrutture vitali e zone industriali che ospitano impianti di produzione di gas naturale liquefatto", secondo la dichiarazione. Questi atti "costituiscono una palese violazione della sovranità del Qatar e dei principi del diritto internazionale", ha aggiunto il primo ministro del Qatar.
Telefonata tra Araghi e il primo ministro del Qatar
Il primo ministro del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha ricevuto una telefonata dal ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Lo riferisce una nota del governo dell'emirato, nella quale si legge che Al Thani, anche ministro degli Esteri del Paese, ha respinto con fermezza la tesi di Teheran secondo cui gli attacchi della Repubblica islamica hanno preso di mira solo le infrastrutture Usa nel Golfo Persico e non quelle civili dei Paesi dell'area. Al Thani, recita la nota, ha sottolineato che "i fatti sul campo mostrano chiaramente che gli attacchi hanno colpito aree civili e residenziali all'interno dello Stato del Qatar, compresi i dintorni dell'aeroporto internazionale di Hamad, infrastrutture vitali e zone industriali che ospitano impianti di produzione di gas naturale liquefatto", secondo la dichiarazione. Questi atti "costituiscono una palese violazione della sovranità del Qatar e dei principi del diritto internazionale", ha aggiunto il primo ministro del Qatar.
Teheran: cento marines americani uccisi nei raid iraniani a Dubai
Cento marines americani sono stati uccisi negli attacchi iraniani a Dubai. A sostenerlo è stato un portavoce dei Pasdaran citato dal Tehran Times.
Media: il missile verso la Turchia abbattuto da cacciatorpediniere Usa
Il missile balistico che l'Iran ha lanciato verso lo spazio aereo della Turchia è stato abbattuto da un cacciatorpediniere della Marina americana nel Mar Mediterraneo. Lo riporta la Cnn citando a condizione di anonimato due fonti ben informate. . La portavoce della Nato Allison Hart ha dichiarato alla Cnn che l'Alleanza Atlantica ha condannato "l'attacco dell'Iran" alla Turchia.
Usa: colpite o affondate più di 20 navi
"Le forze statunitensi hanno colpito o affondato sul fondo dell'oceano più di 20 navi del regime iraniano. Ieri notte, il Centcom ha aggiunto alla lista una nave da guerra classe Soleimani". Lo scrive su X il Comando centrale dell'esercito americano.
Larijani a Trump: “Non è finita pagherete prezzo altissimo”
Il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, accusa il presidente statunitense Donald Trump di aver "trascinato il popolo americano in una guerra ingiusta" contro l'Iran, spinto dalle "impulsività" e dalle "azioni ridicole" del premier israeliano Benjamin Netanyahu. In un post sulla piattaforma X, Larijani ha sostenuto che "dopo la caduta di oltre 500 morti tra le forze armate americane in questi pochi giorni, Trump, deve rendere conto a se stesso se lo slogan 'America First' è ancora valido, oppure è diventato 'Israel First'?". "La storia non è finita e il martirio dell'Imam Khamenei avrà per voi un prezzo altissimo, con il permesso di Dio", ha concluso.
Media, possibile partecipazione Regno Unito a futuri attacchi
E' possibile che il Regno Unito partecipi a futuri attacchi contro le piattaforme di lancio di missili balistici iraniani. Lo ha riferito un alto funzionario occidentale al 'Guardian' durante un briefing con i media. "Non escluderei nulla semplicemente perchè non sappiamo cosa accadrà di giorno in giorno, di settimana in settimana, mentre si va avanti", ha affermato il funzionario. Si prevede che i bombardieri pesanti statunitensi nei prossimi giorni raggiungeranno le basi britanniche di Diego Garcia nelle Isole Chagos e Fairford nel Gloucestershire, da dove dovrebbero attaccare le "città missilistiche" sotterranee dell'Iran. E' inoltre emerso che il cacciatorpediniere della Royal Navy Hms Dragon, che Keir Starmer aveva promesso martedì sarebbe stato inviato a Cipro per difendere il paese e le basi aeree britanniche lì presenti, non dovrebbe essere pronto a salpare da Portsmouth prima della prossima settimana.
Ankara protesta: “Convocato ambasciatore iraniano”
L'ambasciatore iraniano in Turchia è stato convocato presso il ministero degli Esteri turco per chiarire l'episodio del missile lanciato dal regime di Teheran e intercettato dai sistemi di Difesa aerea NATO mentre era diretto verso lo spazio aereo turco. In base a quanto reso noto il governo turco ha comunicato all'ambasciatore iraniano la preoccupazione legata all'allargamento del conflitto nell'intera regione. Ankara non ha preso parte nel conflitto e non ha concesso l'utilizzo del proprio spazio aereo e delle basi sul proprio suolo per operazioni militari.
Ridotto del 90% il traffico di petroliere nello stretto di Hormuz
Il traffico di petroliere nello stretto di Hormuz è crollato del 90% dall'inizio della guerra all'Iran. Lo afferma su X la società di intelligence del mercato energetico Kpler.
Sri Lanka, recuperati 87 corpi nave affondata, 61 dispersi
Sono almeno 87 i morti nell'affondamento di un cacciatorpediniere iraniano da parte di un sottomarino statunitense al largo dello Sri Lanka. La Marina srilankese ha recuperato 87 corpi, hanno dichiarato funzionari della polizia e della difesa, mentre "sono ancora in corso le ricerche dei 61 dispersi". Circa 32 persone sono state tratte in salvo e sono in ricoverate in un ospedale della città di Galle.
Cina manderà inviato speciale per il Medio Oriente
La Cina manderà nel Golfo il suo inviato speciale per il Medio Oriente per cercare una mediazione e porre fine al conflitto in corso. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Wang Yi. "La Cina è sempre stata una forza per la pace ed è pronta a continuare a svolgere un ruolo costruttivo", ha detto Wang, annunciando che manderà il suo inviato speciale per la questione mediorientale nei Paesi della regione per condurre sforzi di mediazione. "La Cina esorta vivamente tutte le parti a cessare le operazioni militari, a tornare al dialogo e ai negoziati il prima possibile e a prevenire ulteriori escalation delle tensioni", ha detto capo della diplomazia di Pechino.
Katz: “Operazione era originariamente prevista per metà 2026”
Durante una visita alla Direzione dell'intelligence dell'esercito israeliano (Idf), il ministro della Difesa Israel Katz ha affermato che Israele ha accelerato la sua campagna militare pianificata contro l'Iran da metà 2026 a febbraio a causa dell'evoluzione delle circostanze e delle nuove capacità di intelligence. "Inizialmente era stata pianificata un'operazione per la metà dell'anno", ha raccontato Katz agli ufficiali dell'intelligence, aggiungendo che "si è resa necessaria l'anticipazione di tutto a febbraio", a causa di "sviluppi e circostanze", tra cui le proteste anti-regime in Iran, durate settimane. Lo riporta il Times of Israel.
Media, attacco a base militare nel Kurdistan
I media iraniani riportano la notizia di un attacco a una base militare nella città di Baneh, nella provincia del Kurdistan iraniano, nel nord-ovest del Paese.
Idf: dall’inizio della guerra usate 5mila munizioni
Dall'inizio dell'operazione, sabato scorso, l'aviazione israeliana ha impiegato oltre 5.000 munizioni contro obbiettivi iraniani. Lo ha riferito l'Idf in un post sui suoi canali social."L'aviazione israeliana continua a espandere la superiorità aerea dell'Idf in tutto l'Iran, in particolare nell'area di Teheran", ha assicurato l'Idf. Tra l'altro, e' stato smantellato "un sistema di difesa appartenente al regime terroristico iraniano a Teheran".
Wizz Air: stop ai voli per il Medio Oriente fino al 15 marzo
Wizz Air informa che la sospensione di tutti i voli da e per Israele, Dubai, Abu Dhabi e Amman e' stata estesa fino a domenica 15 marzo inclusa. La compagnia, precisa una nota, continua a monitorare attentamente gli sviluppi e resta in costante contatto con le autorita' locali e internazionali, le agenzie per la sicurezza aerea, le autorita' di sicurezza e i relativi organismi governativi. Le decisioni operative saranno soggette a revisione continua e il programma dei voli potrebbe subire modifiche in base all'evolversi della situazione. La sicurezza dei passeggeri, dell'equipaggio e degli aeromobili rimane la massima priorita' di Wizz Air.
Teheran: “Colpiremo le ambasciate di Israele se bombarda le nostre”
L'Iran è pronto a colpire le ambasciate israeliane in tutto il mondo se l'Idf dovesse attaccare la sua rappresentanza diplomatica a Beirut. Il monito e' arrivato dal portavoce delle Forze armate iraniane, il generale di brigata Abolfazl Shekarchi, a quanto riportato da Tasnim. "Qualsiasi attacco israeliano all'ambasciata iraniana in Libano provocherà una risposta decisa, che comprenderà anche l'attacco alle ambasciate israeliane in tutto il mondo", ha detto.
Msc Crociere: in contatto con le compagnie aeree per il rimpatrio degli ospiti
Msc Crociere sta collaborando in modo continuativo con i vettori aerei, in particolare con Emirates ed Etihad Airways, "al fine di individuare e garantire voli di rientro per i nostri ospiti nel più breve tempo possibile". Lo rende noto la società in un comunicato. La società ha 563 crocieristi italiani a bordo della nave Msc Euribia, fermi nel porto di Dubai. "La situazione a bordo - viene spiegato - continua ad essere serena. Gli ospiti ricevono aggiornamenti regolari e tempestivi sull'evoluzione degli eventi e continuano ad avere pieno accesso a tutti i servizi e alle strutture della nave. La Compagnia garantisce costantemente elevati standard di assistenza, comfort e supporto". "Stiamo anche cercando - prosegue la nota - di ottenere dalle compagnie aeree la massima priorità per tutti gli ospiti; al momento, le compagnie aeree che hanno ripreso le operazioni nell'area hanno comunicato che seguiranno un ordine di precedenza basato sulla data originaria del volo. Per accelerare ulteriormente le operazioni di rimpatrio, stiamo valutando soluzioni alternative, tra cui l'organizzazione di voli charter in partenza da Dubai, Abu Dhabi o Muscat". "Allo stesso tempo - prosegue la società - manteniamo un coordinamento continuo e diretto con le autorità locali, le Ambasciate e i Ministeri degli Affari Esteri competenti, al fine di sostenere e facilitare il rientro in sicurezza dei nostri ospiti".
La Cina manderà l’inviato speciale per il Medio Oriente per la mediazione
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha detto che la Cina invierà il proprio inviato speciale sulle questioni del Medio Oriente nei Paesi della regione per condurre sforzi di mediazione. Lo scrive l'agenzia cinese Xinhua.
Idf: nuovi lanci di missili iraniani su Israele
Le forze armate israeliane hanno individuato dei missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele. Lo ha reso noto l'Idf. I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia, si spiega in un post sui social media. Il Comando del Fronte Interno ha inviato una direttiva precauzionale direttamente ai telefoni cellulari nelle aree interessate.
Usa: via il personale non essenziale dalle ambasciate di altri 4 Paesi
Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato ad altri dipendenti di lasciare i loro incarichi presso ambasciate e consolati in quattro paesi a causa dei rischi per la sicurezza dovuti all'intensificarsi degli attacchi di rappresaglia da parte dell'Iran. Lo riporta il New York Times. Il Dipartimento di Stato ha ordinato la partenza dei dipendenti governativi non di emergenza e dei loro familiari da Pakistan, Arabia Saudita, Oman e Cipro. In Pakistan, il dipartimento ha richiamato i dipendenti governativi non essenziali e i loro familiari dai consolati di Lahore e Karachi. Nella capitale, Islamabad, l'ambasciata statunitense ha ripreso le normali attivitaà ieri, secondo il suo sito web. L'ordine è arrivato dopo che più di 20 persone sono morte nelle manifestazioni di domenica in tutto il Pakistan, di cui almeno 10 a Karachi, dove la folla ha cercato di assaltare il consolato statunitense. Un attacco con drone all'ambasciata statunitense a Riad, la capitale saudita, martedì ha provocato un piccolo incendio e causato lievi danni all'edificio, costringendone la chiusura. A Cipro, un drone di fabbricazione iraniana si è schiantato contro una base aerea britannica domenica sera. In Oman un attacco con un drone ha danneggiato una petroliera in un porto commerciale. Anche l'ambasciata statunitense in Kuwait e' stata chiusa dopo essere stata colpita da un drone.
Hegset: “Stiamo indagando sul raid alla scuola Minab di Teheran, non colpiremo i civili”
Il segretario americano alla Guerra, Pete Hegseth, ha reso noto che sono in corso indagini sul raid che ha colpito una scuola femminile a Minab, in Iran. "Tutto quello che so, tutto quello che posso dire, e' che stiamo indagando in merito. Ovviamente, non prendiamo mai di mira obiettivi civili", ha detto Hegseth in conferenza stampa al Pentagono.
Sri Lanka: almeno 80 i morti nell’affondamento americano della nave iraniana
Almeno 80 persone sono morte dopo che un sottomarino americano ha colpito e affondato una nave da guerra iraniana nell'Oceano Indiano, al largo delle coste dello Sri Lanka. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri dello Sri Lanka Vijitha Herath alla televisione locale. La nave iraniana Iris Dana affondata nell'attacco stava tornando in Iran da un porto nell'India orientale, ha affermato il funzionario di Colombo. In precedenza si riteneva che dopo l'incidente fossero disperse almeno 140 persone. Il capo del Pentagono Pete Hegseth in conferenza stampa ha confermato che è stato un sottomarino statunitense ad affondare la nave da guerra iraniana.
Farnesina: gli italiani in Medio Oriente sono 94.800, di cui 9.400 turisti
Sono circa 94.800 gli italiani in Medio Oriente e nel Golfo Persico, di cui 9.400 turisti in Bahrein, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Oman. Lo ha reso la Farnesina nel fornire un quadro preciso della presenza dei connazionali nella regione. All'indomani dello scoppio del conflitto, il ministero degli Esteri ha istituito la Task Force Golfo, che ha raddoppiato la capacità di risposta dell'Unità di Crisi, cui gli italiani che stanno cercando di rientrare possono rivolgersi per chiedere aiuto e che ha gia' ricevuto 13.500 chiamate, una media di 200 l'ora. Per quanto riguarda il solo Golfo, 7.024 italiani si trovano negli Emirati Arabi Uniti, 1.256 in Oman, 1.009 in Qatar e 111 in Bahrein. A oggi, sono circa 2.500 i connazionali rientrati in Italia da Abu Dhabi, Riad e Mascate con l'assistenza della Farnesina. Questa mattina sono decollati da Mascate due voli diretti a Roma, con a bordo 249 persone
Hegseth: “Ucciso il capo dell’unità iraniana che voleva assassinare Trump”
Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha dichiarato che il capo di un'unità iraniana che voleva assassinare Donald Trump è stato ucciso. "Il capo dell'unità che ha tentato di assassinare il presidente è stato braccato e ucciso", ha detto senza fare il nome ma precisando che l'operazione è avvenuta ieri. A gennaio dell'anno scorso Teheran ha negato qualsiasi complotto per uccidere Trump. Nel novembre 2024, il dipartimento di Giustizia ha incriminato un iraniano in relazione a un piano delle Guardie Rivoluzionarie iraniane per assassinare il presidente americano
Hegseth: “Avremo il pieno controllo dei cieli, in arrivo altre forze”
Usa e Israele, "le due forze aeree più potenti del mondo avranno il controllo completo dei cieli iraniani" in meno di una settimana. Ci sarà "uno spazio aereo incontrastato", ha affermato il capo del Pentagono, Pete Hegseth, in un briefing, aggiungendo che è "possibile sostenere la guerra per il tutto il tempo che vogliamo" e che "stanno arrivando altre forze" nel teatro di guerra. "È ancora molto presto e, come ha detto il Presidente Trump, ci prenderemo tutto il tempo necessario per assicurarci di avere successo", ha detto ancora Hegseth, per il quale gli Usa "utilizzano una scorta illimitata di bombe a gravità di precisione"
Hegseth: “L’incidente in Turchia non attiva l’articolo 5 della Nato”
"Non sembra che possa innescare qualcosa di simile all'articolo 5 della Nato". Lo ha detto Pete Hegseth in un briefing al Pentagono a proposito del missile iraniano diretto verso lo spazio aereo della Turchia e intercettato dalla forze dell'Alleanza Atlantica. "Dovremo comunque studiare meglio la situazione", ha aggiunto al segretario alla Difesa.
Turchia: “Non eravamo obiettivo del missile dell’Iran”
La Turchia "non era l'obiettivo" del missile lanciato dall'Iran e diretto verso lo spazio aereo di Ankara, prima di essere intercettato dai sistemi di difesa Nato. Lo ha riferito all'Afp un funzionario turco. "Riteniamo che fosse diretto verso una base nella parte greca di Cipro, ma che abbia deviato dalla rotta", ha spiegato
Regno Unito: “Una nostra nave portacontainer colpita nello stretto di Hormuz”
Una nave portacontainer britannica ha preso fuoco dopo essere stata colpita nello Stretto di Hormuz, al largo delle coste dell'Oman, costringendo l'equipaggio ad abbandonare l'imbarcazione. Lo rende noto l'Ukmto, l'agenzia britannica per le operazioni commerciali marittime. "L'Ukmto ha ricevuto la segnalazione di un incidente a 2 miglia nautiche a nord dell'Oman, in transito verso est nello Stretto di Hormuz'', si legge in una nota. "Una nave portacontainer ha riferito di essere stata colpita da un elemento sconosciuto appena sopra la linea di galleggiamento, che ha causato un incendio nella sala macchine", aggiunge la nota. Le autorità indagheranno sull'accaduto, ha affermato l'Ukmto spiegando che non si sono verificati feriti.
Hegset: “Li abbiamo distrutti, l’aeronautica di Teheran non esiste più”
"I generali militari più importanti non possono più comunicare né coordinarsi nella loro offensiva e questo naturalmente non è un bene per loro. L'areonautica iraniana non esiste più, è stata costruita nel 96 e distrutta nel 2026. La marina iraniana è praticamente affondata nel Golfo Persico, abbiamo decimato la loro flotta". Lo ha detto il segretario della Difesa Usa, Pete Hegseth, in conferenza stampa a Washington VLN.
Teheran: “Brutale attacco di Usa e Israele alla caserma della polizia diplomatica”
Il ministero degli Esteri iracheno ha stigmatizzato i bombardamenti delle forze israeliane e americane contro la caserma che ospita gli agenti che garantiscono la sicurezza delle ambasciate. "I brutali attacchi di Stati Uniti e Israele al quartier generale della polizia diplomatica iraniana a Teheran, il cui unico mandato e' proteggere le ambasciate straniere e le missioni diplomatiche in Iran, segnano un'altra grave tappa nel preoccupante record degli Stati Uniti nel minare attivamente la diplomazia", ha dichiarato su X il portavoce Esmaeil Baqaei.
"Questo schema era gia' evidente quando gli Stati Uniti violarono la sovranita' e l'integrita' territoriale di uno Stato membro delle Nazioni Unite, non una, ma due volte, durante i negoziati diplomatici con l'Iran. Tali azioni rappresentano un rifiuto deliberato dei principi piu' fondamentali del diritto e della civilta' internazionale", ha aggiunto.
Hegset: “Abbiamo preso il controllo dei cieli iraniani”
"Abbiamo solo iniziato a dare loro la caccia, a smantellarli, a distruggerli, a sconfiggere tutte le loro capacità. In soli quattro giorni, le due forze aeree più forti del mondo hanno il controllo completo dei cieli iraniani". Lo ha detto il il segretario della Difesa Usa, Pete Hegseth, in conferenza stampa a Washington.
Stretto di Hormuz: colpita nave cointainer di Malta
La nave portacontainer battente bandiera maltese Safeen Prestige è stata danneggiata da un proiettile mentre navigava verso la parte superiore dello Stretto di Hormuz mercoledì, costringendo l'equipaggio ad abbandonare la nave, secondo quanto riferito da fonti marittime. La nave è stata colpita a circa due miglia nautiche a nord dell'Oman mentre transitava in direzione est nello Stretto di Hormuz alle 11:09 GMT, ha dichiarato la società britannica di gestione del rischio marittimo Vanguard. "La nave è stata colpita da un proiettile sconosciuto appena sopra la linea di galleggiamento, provocando un incendio nella sala macchine. Al momento non è stato segnalato alcun impatto ambientale", ha affermato Vanguard. L'agenzia della marina britannica UKMTO ha riferito di aver ricevuto una segnalazione secondo cui una nave portacontainer senza nome è stata colpita da un proiettile sconosciuto e l'equipaggio ha abbandonato la nave senza che siano stati segnalati feriti.
Media: le forze Usa hanno affondato la nave iraniana in Sri Lanka
Sono state le forze Usa ad attaccare e affondare la nave militare iraniana Iris Dena al largo delle coste dello Sri Lanka, facendo decine di feriti e oltre cento dispersi. Lo ha riferito la Reuters, citando tre fonti americane.
Media: ipotesi 140 dispersi nell’affondamento della nave iraniana al largo dello Sri Lanka
Il segretario del ministero della Difesa dello Sri Lanka, Sampath Thuiyakontha, ha detto alla Bbc che si ritiene che circa 140 persone siano disperse dopo che una nave iraniana è affondata al largo delle coste dell'isola dell'Asia meridionale: lo riporta la stessa emittente britannica. Il portavoce della Marina dello Sri Lanka, Budhika Sampath, ha detto che stando ai documenti della nave si ritiene che 180 persone fossero a bordo anche se l'esatto numero dei dispersi non è noto. La Marina dello Sri Lanka afferma di aver recuperato 32 marinai feriti.
Aiea: “Al momento nessun danno ai siti nucleari e niente fughe radioattive”
Sulla base dell'analisi delle ultime immagini satellitari disponibili, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) "non ha rilevato danni alle strutture contenenti materiale nucleare in Iran". Lo ha riferito la stessa Aiea in un comunicato. "Pertanto non vi è al momento alcun rischio di rilascio radioattivo", ha assicurato l'agenzia delle Nazioni Unite "Vicino al sito nucleare di Isfahan, sono visibili danni in due edifici. Nessun impatto aggiuntivo eè stato rilevato a Natanz, dopo i danni precedentemente segnalati agli ingressi, e nessun impatto in altri siti nucleari, tra cui la centrale nucleare di Bushehr", ha elencato l'Aiea.
Il direttore generale Rafael Grossi "ribadisce l'appello alla massima moderazione per evitare qualsiasi pericolo di incidente radiologico", è stato sottolineato nella nota.
Emirates annuncia la sospensione dei voli per altri tre giorni
Emirates estende la sospensione di tutti i voli di linea regolarmente programmati fino alle 23:59 di sabato, posticipando di altri tre giorni il calendario per la ripresa delle sue operazioni. La compagnia con sede a Dubai, riferisce il 'Wall Street Journal', continuerà a operare un numero limitato di voli di rimpatrio e cargo, ha sottolineato Emirates in un comunicato. È stato inoltre precisato che sui voli disponibili viene data priorità ai clienti con le prenotazioni più vecchie. Circa 80 aeromobili sono atterrati o decollati martedì dall'Aeroporto Internazionale di Dubai, rispetto agli oltre 1.200 di una settimana prima, secondo i dati di Flightradar24.
Usa: “Abbiamo il pieno controllo di cieli iraniani”
Gli Stati Uniti hanno assunto il "pieno controllo dei cieli iraniani" e nei prossimi giorni prenderanno di mira i missili balistici e i bunker iraniani. Lo ha detto a Cnbc il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent.
La Nato condanna il lancio del missile iraniano contro la Turchia
La Nato ha condannato il lancio del missile balistico da parte dell'Iran verso la Turchia, affermando di essere fermamente al fianco di tutti i suoi alleati. In precedenza il ministero della Difesa turco aveva dichiarato che le difese aeree della Nato avevano abbattuto i missili balistici iraniani lanciati verso lo spazio aereo turco. Il ministero turco ha poi affermato che Ankara parlerà con la Nato e gli altri alleati di quanto accaduto.
Il cardinale Parolin: “Le guerre preventive rischiano di incendiare il mondo”
"Se agli Stati fosse riconosciuto il diritto alla 'guerra preventiva', secondo criteri propri e senza un quadro legale sovranazionale, il mondo intero rischierebbe di trovarsi in fiamme". Lo sottolinea il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin commentando l'attacco di Usa e Israele contro l'Iran. "È davvero preoccupante questo venir meno del diritto internazionale: alla giustizia è subentrata la forza, alla forza del diritto si è sostituito il diritto della forza, con la convinzione che la pace possa nascere solo dopo che il nemico è stato annientato", dice Parolin ai media vaticani.
Farnesina: “Partiti dall’Oman altri due voli con 249 italiani in rientro dal Medio Oriente
Questa mattina sono partiti altri due voli della Oman Air da Mascate in direzione di Roma con a bordo un totale di 249 cittadini italiani, assistito dalla Farnesina. Lo riferisce in una nota il ministero degli Esteri. A questi si aggiungono i circa 2500 italiani rientrati in Italia nelle ultime ore da Abu Dhabi, Riad e Mascate, utilizzando voli commerciali facilitati dalla Farnesina e voli prenotati privatamente. Nei prossimi giorni altri voli, facilitati dalla Farnesina con l'aiuto delle Sedi diplomatico-consolari nella regione, partiranno da Abu Dhabi, Dubai, Mascate, Riad, Malè e Colombo verso l'Italia. La Farnesina rinnova l'invito a seguire le comunicazioni ufficiali e a registrarsi sull'App Viaggiare Sicuri o sul sito www.dovesiamonelmondo.it per ogni aggiornamento sugli sviluppi nella regione, che sarà comunicato attraverso questi canali istituzionali. I cittadini non registrati sui siti del Ministero non riusciranno a ricevere le comunicazioni che l'Unità di Crisi, le ambasciate e i consolati sono in grado di inviare per aggiornare le indicazioni sui voli e sulle indicazioni di sicurezza.
Starmer ribadisce: “La Gran Bretagna resta fuor dalla guerra con l’Iran”
"Non voglio coinvolgere Il Regno nella guerra" in Iran "senza basi legali e obiettivi" certi. L'ha ribadito il premier laburista Keir Starmer nel Question Time del mercoledì alla Camera dei Comuni britannica, replicando alle critiche della leader dell'opposizione conservatrice, Kemi Badenoch, contro la decisione di non far partecipare la Raf ad attacchi diretti in risposta alla reazione di Teheran ai raid di Usa e Israele che ha preso di mira anche "militari britannici" nella regione. Badenoch ha accusato Starmer di non far abbastanza limitandosi a concedere, dopo l'iniziale rifiuto, l'uso di basi britanniche agli alleati americani.
Idf: missili a lungo raggio da Libano e Iran, sirene d’allarme in Israele
Sirene sono risuonate nel centro di Israele dopo che le forze armate hanno identificato il lancio di missili a lungo raggio dal Libano e missili balistici dall'Iran.
In allarme Tel Aviv e le zone circostanti e Gerusalemme.
Iraq chiude lo spazio aereo fino a sabato
L'Iraq proroga fino a sabato la chiusura dello spazio aereo. Fino ad allora, ha precisato l'ente iracheno per l'aviazione civile, stop ai voli in virtù di una decisione basata su "valutazioni della situazione della sicurezza" e degli "sviluppi nella regione". Lo riferiscono i media iracheni.
Media: l’Idf pianifica almeno una o due settimane di guerra
L'esercito israeliano sta pianificando almeno altre una o due settimane di operazioni in Iran, durante le quali mira a colpire altre migliaia di obiettivi del regime.
È quanto rivela il Times of Israel, precisando che secondo alcuni funzionari delle forze armate gli Stati del Golfo si uniranno attivamente all'operazione militare contro la Repubblica islamica.
Teheran: sale a 1.405 persone il bilancio delle vittime
Il bilancio delle vittime degli attacchi israelo-americani in Iran si aggrava a 1.045. Lo riportano media locali.
Turchia: “Intercettato da difesa Nato missile iraniano. Abbiamo il diritto di rispondere”
Un missile balistico lanciato dall'Iran e diretto nello spazio aereo turco dopo aver sorvolato la Siria e l'Iraq è stato distrutto dai sistemi di difesa aerea e missilistica della Nato nel Mar Mediterraneo orientale, ha dichiarato il ministero della Difesa turco. Il Ministero ha affermato in una nota che non ci sono state vittime o feriti nell'incidente, aggiungendo che la Turchia si riserva il diritto di rispondere a qualsiasi azione ostile nei suoi confronti, avvertendo al contempo le parti di astenersi da azioni che potrebbero aggravare il conflitto.
Meloni a Palazzo Chigi presiede il vertice sulla crisi in Medio Oriente
Secondo quanto apprendono le agenzie, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sta presiedendo a Palazzo Chigi un vertice sulla crisi in Medio Oriente. Alla riunione partecipano il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini (collegato da remoto), il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, i Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e i vertici dell'intelligence.
Media: 007 iraniani pronti a colloqui con la Cia per la fine della guerra
Agenti del ministero dell'Intelligence iraniano hanno segnalato la loro disponibilità nei confronti della Central Intelligence Agency (Cis) statunitense per colloqui sulla "fine della guerra". Lo riferisce il New York Times, citando funzionari informati sulla questione. L'offerta è stata fatta tramite l'agenzia di spionaggio di un Paese anonimo, ha affermato il Nyt, citando funzionari mediorientali e di una nazione occidentale che hanno parlato a condizione di mantenere l'anonimato. La Casa Bianca e la Cia non hanno risposto immediatamente alla richiesta di commento. I funzionari di Washington sono scettici sul fatto che l'Iran o l'amministrazione Trump siano "davvero pronti per una via di fuga", almeno nel breve termine, ha aggiunto il rapporto. L'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite a Ginevra martedì ha escluso per ora qualsiasi negoziato con gli Stati Uniti, giorni dopo la dichiarazione degli Stati Uniti. e Israele ha lanciato attacchi congiunti contro il suo Paese. Il presidente Donald Trump ha dichiarato martedì che Teheran voleva parlare, ma era troppo tardi, poiché gli Stati Uniti continuavano la loro operazione militare contro l'Iran.
Turchia: “No ad azioni che aumentino il conflitto, siamo in contatto con la Nato e gli alleati”
La Turchia inviata “tutte le parti da azioni che potrebbero aumentare il conflitto, la Turchia è in contatto con la Nato e gli altri alleati”.
Ue: “Per la chiusura dello stretto di Hormuz conseguenze sui mercati del petrolio”
Per il gruppo di coordinamento Ue sul petrolio al momento "non sussistono problemi di sicurezza, ma i prezzi e le conseguenze" delle tensioni in Medio Oriente "rimangono una forte preoccupazione. La durata del conflitto, i danni alle infrastrutture energetiche nella regione e la chiusura dello stretto di Hormuz determineranno le conseguenze per i mercati europei". Èquanto emerso durante la riunione del gruppo di esperti sul petrolio. Ad oggi, non sono state richieste misure coordinate a livello Ue o adottate misure individuali. Non è escluso che sia convocata una nuova riunione già la prossima settimana.
La tv di Stato iraniana: “I funerali di Khamenei rinviati”
E' stato rinviato l'inizio delle cerimonie funebri in onore della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, ucciso nella prima ondata di attacchi americani e israeliani sabato mattina. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim, precisando che il nuovo programma sarà annunciato in seguito. La cerimonia, della durata di tre giorni, avrebbe dovuto iniziare questa sera preso la moschea intitolata all'ayatollah Khomeini, nella capitale Teheran .Le cerimonie sarebbero dovute iniziare stasera nella Mosalla di Teheran alle 22 ora locale e protrarsi per tre giorni. La Mosalla è il grande complesso religioso della capitale iraniana utilizzato per le preghiere collettive, le cerimonie ufficiali e le commemorazioni pubbliche di alto profilo.
Iraq a Mosca: “Shock energetico globale se la guerra in Iran continua”
Ilministro degli Esteri iracheno, Fuad Hussein ha riferito al suo omologo russo Sergey Lavrov che il proseguimento della guerra potrebbe compromettere le esportazioni di petrolio e innescare una crisi energetica globale con l'aumento dei prezzi. Lo riferisce Iran International.
Spagna : drone colpisce deposito di armi curdo-iraniane nel Kurdistan
Un drone ha colpito un deposito di armi di un gruppo curdo iraniano all'opposizione nella città di Dekala, nel Kurdistan iracheno. Lo hanno riferito fonti della sicurezza spiegando che due combattenti sono rimasti feriti nel raid.
Macron convoca una nuova riunione del Consiglio di difesa
Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato per questa sera una nuova riunione del Consiglio di Difesa in risposta al peggioramento della situazione in Medio Oriente. Lo ha annunciato la portavoce del governo, Maud Bregeon durante la conferenza stampa successiva alla riunione di gabinetto.
La tv di Stato iraniana: rinviate le esequie di Khamenei a Teheran
La cerimonia funebre per l'ayatollah Alì Khamenei prevista oggi a Teheran è stata rinviata. Lo ha annunciato la tv di stato. "In considerazione dell'affluenza senza precedenti di partecipanti al funerale, la cerimonia di commiato per la salma dell'Imam martire della Ummah è stata rinviata e la nuova data sarà comunicata a breve", ha spiegato la giornalista che ha dato la notizia.
Qatar: intercettati missili e droni lanciati dall’Iran
La Difesa qatarina ha riferito di aver intercettato missili da crociera e droni, lanciati dall'Iran contro il Paese del Golfo.
Idf ordina l’evacuazione di tutti gli abitanti del SUd del Libano
L'esercito israeliano ha lanciato un appello, esortando tutti i residenti delle città e dei villaggi nel Libano meridionale a spostarsi a nord del fiume Litani. "Ai residenti del Libano meridionale: dovete dirigervi immediatamente a nord del fiume Litani. Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente le vostre case e spostarvi a nord, oltre il fiume Litani", ha affermato in un video su X il portavoce in lingua araba dell'Idf, Avichay Adraee.
Emirati Arabi: intercettati 3 missili e 129 droni dall’Iran
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha comunicato di aver intercettato 3 missili balistici e 129 droni provenienti dall'Iran.
Mantovano: “Gli Stati Uniti non hanno chiesto l’uso delle basi in Italia”
Sul possibile utilizzo di basi militari in Italia da parte degli Usa per la guerra all'Iran "non c'è stata richiesta", mentre "stiamo invece valutando la richiesta di mezzi difensivi" da parte di Paesi dell'area del Golfo "e ciò avverrà nel rapporto tra governo e Parlamento". Così il sottosegretario Alfredo Mantovano, Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, alla presentazione della Relazione annuale dell'intelligence.
La Siria chiude il valico di frontiera con il Libano
L'autorità siriana per i porti e posti di frontiera ha dichiarato di aver chiuso il valico con il Libano di Jdeidet Yabous. La chiusura riguarda le uscite dal territorio nazionale, mentre gli arrivi saranno consentiti finché i siriani saranno in fuga dal Libano, secondo un funzionario del valico di Jdeidet Yabous, un villaggio situato a 45 chilometri a ovest di Damasco. La decisione è stata presa dalle autorità siriane dopo l'avviso emesso da Israele, in base al quale il valico potrebbe essere preso di mira nelle operazioni contro Hezbollah e nel contesto del conflitto regionale. La chiusura del valico e' stata attuata all'indomani dello schieramento al confine con il Libano da parte della Siria di migliaia di truppe per prevenire il contrabbando di armi e droga e impedire l'infiltrazione del gruppo terroristico libanese pro-Iran Hezbollah. I rinforzi includono unità di fanteria, veicoli blindati e lanciarazzi a corto raggio Grad e Katyusha. Gli ufficiali siriani hanno affermato che l'operazione di rinforzo e' iniziata a febbraio, ma ha subito un'accelerazione negli ultimi giorni.
Intelligence italiana: “Cresce il rischio terrorismo con l’escalation in Iran”
La situazione in Iran alimenta tensioni internazionali e fa "temere un'escalation che può avere un impatto anche sulla minaccia terroristica". Lo riporta la relazione annuale dell'intelligence presentata oggi. "Sono inoltre aumentati - evidenzia la Relazione - i rischi derivanti dalle attività di Hamas su suolo europeo, soprattutto per il coinvolgimento nella circolazione di armi e in possibili progettualità ostili contro obiettivi israeliani ed ebraici".
In Italia, come in altri Paesi europei sono state condotte diverse operazioni antiterrorismo nei confronti di persone a vario titolo connesse con il conflitto mediorientale.
Il gigante cinese delle spedizioni Cosco sospende i servizi per il Golfo
Cosco, gigante cinese delle spedizioni che gestisce una delle più grandi flotte di petroliere al mondo, ha dichiarato che a partire da oggi sospenderà i servizi da e verso i paesi del Golfo, tra cui Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Arabia Saudita, Iraq e Kuwait. "In considerazione dell'escalation nella regione mediorientale e delle conseguenti restrizioni al traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz", Cosco ha deciso di "sospendere tutte le nuove prenotazioni" per le rotte interessate "con effetto immediato fino a nuovo avviso".
Sri Lanka: i feriti nell’attacco alla nave iraniana sono 32
Sono 32, e non 78 come precedente riferito dal governo del Paese, i feriti nell’attacco alla nave iraniana tra le coste dello Sri Lanka.
Mosca: “Usa e Israele sconsideirati, gettano il Medio Oriente nel caos”
Mosca è tornata a criticare duramente Israele e Stati Uniti per l'attacco all'Iran. "Si sta verificando un'escalation senza precedenti delle tensioni in Medio Oriente, conseguenza dell'attacco non provocato degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. "Con le loro azioni irresponsabili e sconsiderate, violando grossolanamente le norme e i principi del diritto internazionale e umanitario, stanno facendo sprofondare sempre più la regione nel caos", ha avvertito. "La comunità internazionale ha il dovere di dare una valutazione obiettiva e senza compromessi di questa situazione", ha aggiunto.
Libano: l’Idf entra a Khiam, rafforzato il dispiegamento dell’esercito nel sud
L'esercito israeliano è rientrato nella città di Khiam, nel Libano meridionale, a circa sei chilometri dal confine, mentre sta rafforzamento il proprio dispiegamento militare di terra. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale National News Agency (Nna). Una fonte militare libanese ha confermato che da ieri Israele ha lanciato un'incursione di terra in una zona di confine nel Libano meridionale, in concomitanza con la sua campagna aerea contro le roccaforti del gruppo filo-iraniano Hezbollah. Il quotidiano libanese L'Orient Le Jour ha riportato, inoltre, che un battaglione dell'esercito israeliano sta prendendo posizione nell'ospedale governativo di Meis el-Jabal, a Marjayoun (sud). L'esercito israeliano ha anche avviato lavori di costruzione nella zona conosciuta come "Azraiel", a sud della citta' di confine di Kfarchouba (Hasbaya), provenienti dalla fattoria di Bastara in territorio libanese, dove le forze israeliane si sono schierate da questa mattina. Gli spostamenti di terra sono iniziati nella zona, parallelamente all'avanzata dei carri armati Merkava nel settore.
L'esercito israeliano ha annunciato questa mattina di aver rafforzato il suo dispiegamento al confine con il Libano, nel settore occidentale, con il ridispiegamento della sua 146esima Divisione.
Idf: nelle ultime 48 ore l’Iran ha attaccato 10 Paesi del Medio Oriente
"Nelle ultime 48 ore, l'Iran ha attaccato tutti i Paesi della regione, ne hanno attaccati 10", ha detto il portavoce dell'Idf Nadav Shoshani.
Media: morto in un raid Idf diplomatico iraniano
Un diplomatico iraniano è stato ucciso in un raid israeliano alla periferia di Beirut secondo quanto riferito dal sito di notizie libanese Lebanon24, vicino all'ex premier Najib Miqati. Le fonti affermano che il bombardamento ha preso di mira l'albergo Comfort nella località di Hazmiye, sulle colline a est della capitale dove il diplomatico attendeva prima di tentare di lasciare il paese. Secondo il sito Internet, membri di Hezbollah sono ora impegnati nel tentare di trasportare la salma del diplomatico iraniano lontano dal sito del raid. Non si hanno conferme ufficiali a riguardo
Colpita petroliera al largo delle coste degli Emirati Arabi
Una petroliera è stata colpita al largo delle coste di Fujairah, uno degli Emirati Arabi Uniti. Lo ha segnalato l'Autorità marittima britannica (Ukmto), precisando che sul ponte della nave sono stati trovati "detriti di un proiettile sconosciuto" e che tutti i membri dell'equipaggio sono al sicuro.
Media: il figlio di Khamenei sopravvissuto agli attacchi di Israele e Usa
Mojtaba Khamenei, figlio della defunta Guida Suprema dell'Iran, è sopravvissuto agli attacchi israelo-americani contro il Paese, secondo due fonti iraniane citate dall'agenzia di stampa Reuters. La notizia arriva dopo che ieri Iran International - testata vicino all'opposizione iraniana della diaspora - aveva annunciato l'elezione di Mojtaba come successero di Ali Khamenei, ucciso nel primo giorno di guerra. La notizia per ora non e' stata confermata. Israele questa mattina ha subito avvertito che qualsiasi nuovo leader sarebbe diventato bersaglio dei suoi attacchi. Nonostante non sia mai stato eletto o nominato a una carica governativa, un cablogramma diplomatico statunitense del 2008 affermava che Mojtaba era "ampiamente considerato all'interno del regime come un leader e un manager capace e risoluto, che un giorno potrebbe succedergli almeno in parte alla leadership nazionale".
Idf: attaccati siti militari a Isfahan e Shiraz, colpiti 20 obiettivi
Il portavoce militare rende noto che l'aeronautica israeliana ha effettuato un'ondata di attacchi aerei contro le strutture militari iraniane a Isfahan e Shiraz durante la notte, "è la prima volta che l'esercito colpisce questa zona nell'attuale campagna contro l'Iran". Nei raid sono stati colpiti più di 20 obiettivi, tra cui due strutture a Isfahan dove l'Iran immagazzinava missili balistici avanzati Ghadr. Altri obiettivi includevano siti di stoccaggio di missili balistici e da crociera, nonché sistemi di difesa aerea. "Stimiamo che gli attacchi abbiano distrutto decine di missili balistici e missili da crociera", ha detto il portavoce.
Sri Lanka: attacco a una nave iraniana al largo delle coste, almeno 101 dispersi e 78 feriti
Almeno 101 persone disperse, 78 ferite dopo un attacco sottomarino a una nave iraniana al largo delle coste dello Sri Lanka. Lo rivelano fonti della Marina e del ministero della Difesa dello Sri Lanka.
Oggetto sospetto su Cirpro, il governo nega la chiusura dello spazio aereo
Il governo cipriota ha smentito la chiusura dello spazio aereo del paese, dopo che era stato individuato un "oggetto sospetto" in avvicinamento. Lo riferisce il Cyprus Mail. Il portavoce del governo, Konstantinos Letymbiotis, ha confermato sui social media che "lo spazio aereo della Repubblica di Cipro non è stato chiuso in nessun momento". Ma un aereo partito da Atene e diretto a Larnaca ha invertito la rotta ed è rientrato in Grecia. "Come parte delle procedure stabilite, è stato chiesto a due voli di fermarsi brevemente, in modo da fornire lo spazio operativo necessario" per la partenza e le manovre di aerei da combattimento F-16 greci che sono stati fatti accorrere da Paphos per intercettare un oggetto sospetto che si dirige verso Cipro nei cieli sopra il Libano. "Il comandante di uno dei due voli ha scelto di tornare ad Atene, mentre il secondo è atterrato normalmente poco dopo", con lo spazio aereo cipriota che ora "continua a funzionare normalmente", ha assicurato.
Qatar: “Arrestati almeno dieci pasdaran nel nostro territorio”
Il Qatar ha annunciato l'arresto di almeno dieci persone "sospettate" di appartenere a due "cellule" delle Guardie della Rivoluzione che iraniano che operavano sul suo territorio per svolgere attività di spionaggio e sabotaggio. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale del Qatar Qna, "operazioni di monitoraggio e tracciamento approfondite hanno portato alla cattura" di questi individui, "sette dei quali erano incaricati di attività di spionaggio e raccolta di informazioni su infrastrutture essenziali o militari del Paese". I restanti detenuti "erano stati assegnati a operazioni di sabotaggio ed erano addestrati all'uso di droni".
Le autorita', secondo l'agenzia, hanno trovato in possesso di questi individui "posizioni e coordinate di strutture e complessi sensibili", nonché dispositivi di comunicazione e apparecchiature tecnologiche. "Durante le indagini, i sospettati hanno confessato i loro legami con le Guardie della Rivoluzione e hanno dichiarato di essere stati incaricati di svolgere missioni di spionaggio e sovversione", si legge nel comunicato.
Il bilancio dei raid Idf in Libano sale a 56 morti e 335 feriti
In Libano si aggrava il bilancio degli attacchi israeliani che hanno causato almeno 56 morti e oltre 335 feriti in due giorni. Uno dei raid odierni dell'Idf ha colpito un hotel alla periferia di Beirut, il Comfort Hotel, nel sobborgo di Baabda, al di fuori delle aree solitamente prese di mira dalle forze israeliane. L'attacco ha provocato ingenti danni materiali e ha ferito almeno cinque persone, tra cui un receptionist in gravi condizioni. Nel frattempo, il quartiere di Dahye, un sobborgo della capitale libanese, e' stato nuovamente preso di mira questa mattina, mentre l'esercito israeliano continua a emettere ordini di evacuazione per l'area, nonostante migliaia di residenti siano fuggiti nelle ultime 48 ore. Tra le cittàattaccate ieri sera c'erano Saadiyat e Aramoun, a sud di Beirut, dove il Centro Operativo di Emergenza Libanese ha segnalato sei morti e otto feriti, secondo un comunicato. Lo stesso ufficio, che fa parte del Ministero della Salute Pubblica, aveva annunciato poco prima che il bilancio totale delle vittime dall'inizio dell'offensiva aerea israeliana, lanciata lunedì mattina, aveva raggiunto quota 50 morti e 335 feriti, a cui si aggiungono ora i sei di Saadiyat e Aramoun. Israele sta portando avanti un'intensa campagna di bombardamenti contro il Libano meridionale e orientale oltre che sulla periferia di Beirut, dove afferma di aver attaccato circa 250 obiettivi appartenenti al gruppo sciita Hezbollah. L'offensiva e' iniziata dopo che Hezbollah ha attaccato il Libano settentrionale, in quella che ha descritto come una risposta all'assassinio della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei e alla continuazione dei bombardamenti israeliani contro il Libano nonostante il cessate il fuoco raggiunto a fine 2024.
L’esercito del Kuwait: “Missili e droni contro il Paese”
L'esercito del Kuwait afferma di dover fronteggiare un'ondata di missili e droni nel suo spazio aereo. lo riporta al Jazeera VLN.
Teheran: “Fermezza contro chi associa ai nemici”
L'Iran è “in stato di guerra" e agiràcon "fermezza" contro coloro che agiscono contro la Repubblica Islamica. L'avvertimento è partito dal capo della magistratura, Gholamhossein Mohseni Ejei, uno dei triumviri del Consiglio direttivo ad interim dell'Iran. "Ci hanno dichiarato guerra", ha detto in un'intervista all'agenzia di stampa Mizan, "chi si associa con il nemico entra nella categoria dei nemici". Dunque, "coloro che agiscono in qualsiasi modo per gli interessi illegittimi del nemico aggressore saranno trattati con fermezza e severità, in conformità con le leggi e i regolamenti vigenti", ha aggiunto.
Media: la Cia al lavoro per armare le forze curde per una rivolta in Iran
La Cia, l'agenzia di intelligence Usa, sta lavorando per armare le forze curde al fine di promuovere una rinnovata rivolta popolare in Iran. Lo riporta la Cnn citando diverse fonti a conoscenza dei dettagli del piano. Secondo le fonti, l'amministrazione Trump è attualmente in contatto con le organizzazioni di opposizione iraniane e i leader curdi nel vicino Iraq, e sta valutando l'invio di assistenza militare.
Ue sulle minacce Usa alla Spagna: “Pronti a difendere i nostri interessi”
La Commissione Europea è "pronta ad agire" per difendere gli interessi dell'Ue, in "piena solidarietà" con "tutti gli Stati membri", Spagna inclusa. Lo dice il vice portavoce capo dell'esecutivo Ue Olof Gill, dopo che il presidente degli Usa Donald Trump ha minacciato di tagliare gli scambi commerciali con la Spagna, come rappresaglia per il rifiuto del governo spagnolo di autorizzare l'uso delle basi sul suo territorio per attaccare l'Iran. "Gli scambi commerciali tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti - afferma Gill - sono profondamente integrati e reciprocamente vantaggiosi. Salvaguardare queste relazioni, soprattutto in un momento di crisi globale, è più importante che mai ed è chiaramente nell'interesse di entrambe le parti. L'Ue e gli Stati Uniti hanno concluso un importante accordo commerciale lo scorso anno. La Commissione Europea si aspetta che gli Stati Uniti onorino pienamente gli impegni assunti nella nostra dichiarazione congiunta".
La Commissione "garantirà la piena tutela degli interessi dell'Unione Europea. Siamo pienamente solidali con tutti gli Stati membri e tutti i suoi cittadini e, attraverso la nostra politica commerciale comune, siamo pronti ad agire, se necessario, per salvaguardare gli interessi dell'Ue. Continueremo a sostenere relazioni commerciali transatlantiche stabili, prevedibili e reciprocamente vantaggiose, a vantaggio di tutti".
Idf: “Abbattuto aereo Yak-130 iraniano”
L'aviazione israeliana ha abbattuto un aereo dell'aeronautica militare israeliana. Lo ha annunciato l'Idf. "Un caccia F-35I (Adir) dell'aeronautica militare israeliana ha abbattuto un caccia YAK-130 dell'aeronautica militare iraniana nei cieli di Teheran", si legge in un post. "E' la prima volta nella storia che un F-35I abbatte un aereo da combattimento con equipaggio", si spiega
Araghchi: “Da Trump bugie. Tradita la diplomazia”
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha accusato gli Stati Uniti di aver negoziato in malafede. "Quando le complesse trattative nucleari vengono trattate come una transazione immobiliare e quando grandi bugie offuscano la realtà, le aspettative irrealistiche non potranno mai essere soddisfatte", ha scritto su X. "Il risultato? Bombardare il tavolo delle trattative per dispetto. Il signor Trump ha tradito la diplomazia e gli americani che lo hanno eletto", ha aggiunto
Allerta a Cipro per un velivolo sospetto: jet greci in volo
Allerta aerea a Cipro dopo la segnalazione di un velivolo sospetto diretto verso l'isola. L'allarme ha fatto scattare misure precauzionali all'ambasciata degli Stati Uniti a Nicosia e sono decollati alcuni caccia greci per intercettarlo. Secondo quanto riferito dall'emittente pubblica CyBC, l'allerta è scattata intorno alle 9.30 ed è rientrata poco prima delle 10 ora locale. Il personale dell'ambasciata Usa è stato fatto scendere nei locali sotterranei in via precauzionale, mentre F-16 greci sono stati inviati in volo dopo informazioni dei servizi di intelligence di Atene su un velivolo in movimento verso lo spazio aereo cipriota. Il portavoce del governo, Konstantinos Letymbiotis, ha dichiarato che una possibile minaccia è stata individuata "nello spazio aereo vicino al Libano"
Costa: “L’Europa reagisca con determinazione”
"La guerra in Iran ha rivelato un nuovo livello di instabilità e disgregazione nell'ordine internazionale. In questo contesto, l'Europa ha bisogno di reagire con determinazione". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa alla seconda giornata di lavori del EIB Group Forum 2026. "Così come abbiamo fatto del 2025 l'anno della difesa europea, stiamo facendo del 2026 l'anno della competitività europea in meno di tre anni. - prosegue Costa - Tre settimane fa, ho convinto i leader europei ad Alden Biesen che un nuovo slancio incentrato sulla competitività, un'economia più competitiva e resiliente promuove la nostra prosperità, crea posti di lavoro di alta qualità e garantisce l'accessibilità economica"
Cipro: “Oggetto sospetto vicino al Libano, chiuso lo spazio aereo a Larnaca”
Cipro ha sottolineato che un oggetto sospetto è stato individuato vicino allo spazio aereo libanese e una fonte governativa ha affermato che lo spazio aereo sopra l'aeroporto cipriota di Larnaca è stato chiuso. Lo riferisce Reuters sul suo sito
Sánchez : “No alla guerra, non ripeteremo gli errori dell’Iraq”
"La posizione del governo spagnolo si riassume in quattro parole: no alla guerra". Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sánchez in una dichiarazione istituzionale dal Palazzo della Moncloa, invitando a "non ripetere gli errori del passato". "Il mondo, l'Europa e la Spagna ci sono già passati 23 anni fa, quando un'altra amministrazione statunitense ci trascinò in una guerra in Medio Oriente, una guerra che in teoria, secondo quanto affermato allora, era volta a eliminare le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, portare la democrazia e garantire la sicurezza globale, ma che in realtà ha prodotto l'effetto contrario, scatenando la più grande ondata di insicurezza che il nostro continente abbia subito dalla caduta del muro di Berlino", ha affermato il leader spagnolo, sottolineando che la guerra in Iraq "ha generato un drastico aumento del terrorismo jihadista, una grave crisi migratoria nel Mediterraneo orientale e un aumento generalizzato dei prezzi dell'energia e del costo della vita"
Idf: “Colpiti obiettivi a Teheran, anche il quartier generale Basij”
Israele ha colpito decine di obiettivi militari a Teheran: lo ha annunciato il portavoce in lingua araba dell'Idf, Avichay Adraee. Gli attacchi hanno preso di mira "il quartier generale dei Basij, la forza paramilitare legata ai Pasdaran iraniani, oltre a piattaforme di lancio missilistiche e sistemi di difesa". L'Idf continuerà a "intensificare i suoi attacchi" contro le infrastrutture del regime. I reporter dei media internazionali presenti nella capitale iraniana confermano esplosioni e colonne di fumo che si levano da alcune aree della città
Forte esplosione nella zona nord-est di Teheran
Una forte esplosione è stata segnalata nella parte nord-orientale di Teheran, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa iraniana Tasnim
Carney: “L’attacco all’Iran è contrario o non conforme al diritto internazionale”
Gli attacchi Usa-Israele contro l'Iran "sembrano a prima vista contrari al diritto internazionale". A dichiararlo è stato il premier canadese Mark Carney durante una visita in Australia. "A prima vista, sembra non conforme o contrario al diritto internazionale", ha detto durante un incontro al Lowy Institute, un think tank di Sydney. "Spetta agli altri giudicare. Non sono un avvocato, figuriamoci un esperto di diritto internazionale," ha aggiunto
Gli Usa autorizzano il personale non essenziale a lasciare Cipro
Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver "autorizzato" il personale non essenziale a lasciare Cipro, dove una base militare britannica è stata colpita da un attacco iraniano nella notte tra domenica e lunedì, nel quadro del conflitto in corso in Medio Oriente. Il Dipartimento di Stato "ha autorizzato i dipendenti governativi statunitensi non essenziali" e le loro famiglie "a lasciare Cipro" per motivi di sicurezza, ha dichiarato l'Ambasciata degli Stati Uniti
Kuwait, morta un’undicenne colpita da schegge di granata
Il Ministero della Salute del Kuwait ha annunciato oggi che una bambina di 11 anni è morta dopo essere stata colpita da schegge di granata cadute in seguito alle ondate di attacchi iraniani nel Golfo. "La rianimazione è stata eseguita in ambulanza mentre la bambina veniva trasportata in ospedale e i tentativi sono continuati per quasi mezz'ora dopo l'arrivo all'ospedale Al-Amiri. Tuttavia, è deceduta a causa delle ferite riportate", ha dichiarato il Ministero in una nota pubblicata su X
Al via in Iran tre giorni di cerimonie funebri per Khamenei
Inizierà stasera a Teheran e si protrarrà per tre giorni la cerimonia funebre per l'ayatollah Ali Khamenei, ucciso nella prima ondata di attacchi americani e israeliani sabato mattina in Iran. A riferirne sono stati i media statali, precisando che la cerimonia prenderà il via nella Mosalla di Teheran alle 22 ora locale. Durerà tre giorni, ma i dettagli del corteo funebre devono ancora essere definiti
Il ministro israeliano Katz: “Eliminare il successore di Khamenei”
Chiunque venga nominato dal regime iraniano per sostituire Ali Khamenei nel ruolo di leader "sarà inequivocabilmente un bersaglio da eliminare". Ad annunciarlo è stato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz: "Qualsiasi leader nominato dal regime terroristico iraniano per continuare a guidare il piano per distruggere Israele, minacciare gli Stati Uniti, il mondo libero e i paesi della regione e opprimere il popolo iraniano, sarà un bersaglio inequivocabile da eliminare", afferma Katz in una dichiarazione. "Non importa come si chiama o dove si nasconde", afferma. "Continueremo ad agire con tutta la forza, insieme ai nostri partner americani, per smantellare le capacità del regime e creare le condizioni affinché il popolo iraniano possa rovesciarlo e sostituirlo", aggiunge Katz, citato dal Times of Israel.
Kuwait, bambina di 11 anni muore ferita da schegge in raid
Il ministero della Salute del Kuwait ha dichiarato che una bambina di 11 anni è morta dopo essere stata colpita da una scheggia in seguito alle ondate di attacchi iraniani nel Golfo. "La rianimazione è stata eseguita in ambulanza mentre la bambina veniva trasportata in ospedale e i tentativi sono continuati per quasi mezz'ora dopo l'arrivo all'ospedale Al-Amiri. Tuttavia, è deceduta a causa delle ferite riportate", ha dichiarato il ministero in una nota diffusa su X.
Teheran lancia più di 40 missili contro obiettivi di Usa e Israele
L'Iran ha lanciato più di 40 missili contro obiettivi statunitensi e israeliani diverse ore fa, secondo il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (Irgc). "Poche ore fa è iniziata la 17esima ondata dell'operazione True Promise 4 con il lancio di oltre 40 missili da parte delle Forze aerospaziali dell'Irgc verso obiettivi sionisti e americani", ha riferito l'agenzia di stampa Fars.
Riad, intercettati due missili da crociera a sud della Capitale
Due missili da crociera "sono stati intercettati e distrutti nella zona di Al-Kharj", a sud di Riad. Ad annunciarlo è stato il ministero della Difesa dell'Arabia Saudita che in precedenza aveva dato notizia di nove droni intercettati e distrutti. Riad ha chiarito che "adotterà tutte le misure necessarie per salvaguardare la sua sicurezza e proteggere il suo territorio, i cittadini e i residenti" e sottolineato la "prontezza a mobilitare tutte le capacità per supportare" i paesi alleati. Ieri l'ambasciata statunitense in Arabia Saudita ha emesso un allarme di sicurezza per avvisare di imminenti attacchi missilistici e con droni nella città orientale di Dhahran. L'avvertimento è arrivato dopo un attacco con drone all'ambasciata statunitense nella capitale saudita di Riad avvenuto lunedì, che ha causato un piccolo incendio e costretto alla chiusura dell'ambasciata.
In Libano almeno undici morti
Nella notte italiana Israele ha attaccato nuovamente il Libano. I morti al momento sono dieci, ma il bilancio potrebbe aggravarsi presto. Cinque vittime a sud di Beirut, sei dopo che un hotel è stato distrutto a Baalbek. Si continua a scavare tra le macerie.
Iran ancora sotto l’attacco di Usa e Israele
Nuovi bombardamenti di Usa e Israele sull'Iran, con attacchi segnalati in tutto il Paese. La tv di Stato iraniana ha mostrato le rovine di edifici nel centro di Teheran, con intervistati che lamentavano che gli attacchi avevano danneggiato le loro case durante la notte. Testimoni hanno anche affermato che i bombardamenti hanno colpito intensamente la parte occidentale di Teheran, così come la città di Karaj. Sono stati segnalati attacchi anche nella città santa sciita di Qom come pure a Behbahan, Kermanshah, Khorramabad, Shiraz e Tabriz.
Israele ordina l’evacuazione di altre 13 città del Libano
L’offensiva di Israele contro Hezbollah in Libano meridionale prosegue senza sosta. L'Idf ha emesso ordini di evacuazione forzata per i residenti di altri 13 villaggi e città tra cui Qana, Kfar Kila e Majdal Zoun.
Sirene antiaereo anche in Giordania
Le sirene d'allarme antiaereo sono risuonate stamattina anche in Giordania. Lo riporta la tv di Stato del regno.
Gli Usa: “Il personale non essenziale può lasciare Cipro, Oman e Arabia”
Il dipartimento di Stato americano ha annunciato di aver autorizzato i membri del personalenon d'emergenza e i loro familiari a lasciare Arabia Saudita, Oman e Cipro qualora lo desiderassero a causa della guerra in corso. L'Oman, da tempo intermediario fra l'Occidente e Teheran, è stato ripetutamente oggetto di attacchi da parte dell'Iran. L'ambasciata degli Stati Uniti in Arabia Saudita è stata attaccata dall'Iran con droni. E a Cipro una base britannica è stata attaccata nei giorni scorsi.
I Guardiani della rivoluzione: “Controlliamo lo stretto di Hormuz”
I Guardiani della rivoluzione Islamica affermano di avere il "controllo totale" dello stretto di Hormuz, un punto critico per il commercio mondiale di petrolio all'ingresso del Golfo Persico. "Attualmente lo stretto di Hormuz è sotto il completo controllo della Marina della Repubblica islamica", ha dichiarato Mohammad Akbarzadeh, un alto funzionario navale dell'Irgc. Ieri Trump aveva precisato che Marina statunitense potrebbe scortare le petroliere attraverso lo stretto "se necessario".
Al Jazeera: “Colpito campo logistico di una base Usa a Baghdad”
Un drone ha colpito il campo di supporto logistico dell'ambasciata statunitense situato nei pressi dell'aeroporto internazionale di Baghdad. Lo riporta Al Jazeera.
L’Iran lancia i missili, sirene a Gerusalemme e Tel Aviv
I missili lanciati dall'Iran hanno fatto scattare all'alba le sirene antiaeree in gran parte di Israele, con l'esercito che ha dichiarato di "operare per intercettare la minaccia". L'ordine di cercare rifugio riguardava Gerusalemme, Tel Aviv e altre aree del Paese, è stato revocato dopo diversi minuti. Il servizio medico d'emergenza ha dichiarato di non aver ricevuto segnalazioni di vittime. I media israeliani hanno riferito che alcune schegge sono cadute in un'area vicino a Gerusalemme, provocando un incendio.
Hotel colpito in Libano, almeno 4 morti
L'agenzia di stampa nazionale libanese riporta che almeno quattro persone sono state uccise e sei sono rimaste ferite nell'attacco israeliano contro un edificio a Baalbek, nel Libano orientale. L'attacco è avvenuto all'alba e che l'edificio preso di mira si trovava nel quartiere di Al Matraba: un gran numero di persone – alcuni testimoni parlano di una sessantina – sono intrappolate sotto le macerie.
Arabia Saudita: “Distrutti due missili diretti a Al-Kharj
Il ministero della Difesa saudita fa sapere di aver intercettato e distrutto due missili e nove droni diretti a Al-Kharj.
Media libanesi: “Colpiti un hotel e un edificio, numerosi morti”
Un attacco aereo israeliano ha colpito un edificio di quattro piani a Baalbek, nel Libano orientale. L'agenzia di stampa statale National News Agency (Nna) parla di "numerosi morti e che sono in corso lavori per salvare le famiglie dalle macerie". L'Idf, inoltre, avrebbe colpito anche un hotel nel sobborgo di Hazmieh, a Beirut.
Sei morti a sud di Beirut
Il governo libanese fa sapere che la nuova azione dell’Idf in Libano ha provocato la morte di sei persone a sud di Beirut. Otto i feriti.
Israele ordina l’evacuazione di 16 villaggi in Libano
Un nuovo attacco di Israele a Hezbollah è imminente. L’Idf ha ordinato alla popolazione di sedici villaggio del Libano di evacuare la zona. Nel frattempo prosegue l’azione dell’esercito di Tel Aviv a Teheran: più fonti raccontano di forti esplosioni in città.
Kuwait, morta una bambina di 11 anni
Il ministero della Salute del Kuwait ha riferito che una bambina di 11 anni è morta dopo le gravi ferite riportate in seguito alla caduta di detriti in un’area residenziale.
Gli Usa: “In Medio Oriente 50mila soldati e più operazioni che contro l’Iraq nel 2003”
Cinquantamila soldati in Medio Oriente, e non solo: su X il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) fa sapere che per combattere l’Iran sono in arrivo altre truppe e nuovi aerei. Gli Usa hanno poi aggiornato i numeri del conflitto: le forze statunitensi hanno finora colpito quasi duemila obiettivi. “Abbiamo gravemente compromesso le difese aeree dell'Iran e distrutto centinaia di missili balistici, lanciatori e droni iraniani", ha dichiarato l'ammiraglio Brad Cooper in un videomessaggio. "Le prime 24 ore di questa operazione sono state quasi il doppio" del primo giorno di attacchi "shock-and-awe" in Iraq nel 2003, "e continuiamo con attacchi 24 ore su 24, 7 giorni su 7". Attenzione massima anche sulle rotte marine, cruciali nel conflitto e per i commerci. "Ci stiamo concentrando sul colpire tutto ciò che può colpire noi. Stiamo anche affondando la marina iraniana, finora abbiamo distrutto 17 navi, compreso il sottomarino iraniano più operativo, che ora ha un buco nella fiancata. Per decenni – ha proseguito Cooper – il regime iraniano ha ostacolato la navigazione internazionale. Oggi non c'è una sola nave iraniana in navigazione nel Golfo, nello stretto di Hormuz e davanti all’Oman".
L’Arabia Saudita: “Faremo tutto il necessario per difenderci”
Riad ieri è stata colpita dai droni iraniani, che hanno centrato l’ambascoata americana e la sede della Cia. In un comunicato ufficiale l’Arabia Saudita ha ribadito che farà “tutto il necessario per difendere la sicurezza del paese e dei cittadini”.
Il Pentagono identifica 4 soldati morti in Kuwait
Il Pentagono ha reso noti i nomi di quattro dei sei militari morti nella guerra contro l'Iran, affermando che sono deceduti in un attacco con drone in Kuwait. Tutti e quattro i soldati della riserva dell'esercito sono stati uccisi domenica, quando un drone ha colpito un centro di comando a Port Shuaiba.
Israele lancia “vasta ondata di attacchi” contro l’Iran
L'esercito israeliano ha lanciato una "vasta ondata di attacchi" contro obiettivi in Iran. Lo ha annunciato l'Idf sul proprio canale Telegram. Israele ha affermato che gli obiettivi dei suoi ultimi attacchi includono "siti di lancio, sistemi di difesa aerea e infrastrutture aggiuntive".
Forte esplosione a Beirut
Una potente esplosione è stata appena udita a Beirut, mentre Israele e Hezbollah si scambiano attacchi aerei in Libano da due giorni. Il movimento libanese, sostenuto da Teheran, ha ripreso lunedì i suoi attacchi con razzi e droni contro Israele in rappresaglia per la morte della guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, nell'attacco israelo-statunitense contro l'Iran.
Merz: “Trump non sa ancora chi dovrà guidare l’Iran”
Donald Trump e i suoi suoi collaboratori, nei colloqui privati, non sembrano avere ancora deciso chi guiderà l'Iran dopo la guerra. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz in una conferenza stampa dopo il suo incontro alla Casa Bianca con il presidente americano. "A quanto ne so e capisco, il governo americano non ha una strategia chiaramente formulata per la futura leadership civile di questo Paese".
Il figlio di Khamenei nuova Guida suprema dell’Iran
Il figlio di Khamenei, Mojtaba Khamenei, è stato scelto come suo successore. Adesso l’Iran ha una nuova Guida suprema.