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Vaccini anti-Covid, Moderna chiude la causa sulla tecnologia a mRna: accordo da 2,25 miliardi

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Per Genevant Sciences e Arbutus Biopharma, il metodo usato dal big americano è coperto da un loro brevetto e sarebbe stata necessaria una licenza
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ROMA – La lite si trascinava dai tempi del Covid. Sul banco degli imputati, un colosso della farmaceutica come Moderna, accusata di aver utilizzato le tecnologie sviluppate da altre due aziende per trasportare l'mRna e accompagnare il vaccino contro il coronavirus all’interno delle cellule. Per Genevant Sciences e Arbutus Biopharma, infatti, quella tecnologia – “nanoparticelle lipidiche”, la chiamano gli scienziati – è coperta da un loro brevetto, quindi sarebbe servita una licenza per utilizzarla. Risultato: niente royalty sui profitti e una controversia giudiziaria durata anni. La parola fine è arrivata con un’intesa da 2,25 miliardi di dollari per Moderna.

L'intesa mette fine a una delle battaglie legali più pesanti della storia recente dell’industria farmaceutica ed è un…

ROMA – La lite si trascinava dai tempi del Covid. Sul banco degli imputati, un colosso della farmaceutica come Moderna, accusata di aver utilizzato le tecnologie sviluppate da altre due aziende per trasportare l'mRna e accompagnare il vaccino contro il coronavirus all’interno delle cellule. Per Genevant Sciences e Arbutus Biopharma, infatti, quella tecnologia – “nanoparticelle lipidiche”, la chiamano gli scienziati – è coperta da un loro brevetto, quindi sarebbe servita una licenza per utilizzarla. Risultato: niente royalty sui profitti e una controversia giudiziaria durata anni. La parola fine è arrivata con un’intesa da 2,25 miliardi di dollari per Moderna.

L'intesa mette fine a una delle battaglie legali più pesanti della storia recente dell’industria farmaceutica ed è un precedente per l’intero settore. Le società coinvolte hanno sede in Nord America e Svizzera, ma l’accordo tocca anche l’Asia, perché a Singapore c’è un hub strategico per la produzione di mRna destinato all’Estremo Oriente.

Secondo gli analisti, la chiusura del caso sgombra il campo da un’incertezza legale che è stata una palla al piede per gli investimenti del settore. A livello mondiale. Per Singapore, in particolare, l'accordo fissa uno standard sulla gestione della proprietà intellettuale. Che è uno dei pilastri della strategia messa in campo della città-Stato per attrarre talenti (e capitali) da quelle parti. Soprattutto nel campo della ricerca scientifica. E delle biotecnologie all’avanguardia.

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