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L’Ue pronta a misure d’emergenza: sgravi in bolletta e più rinnovabili

Il commissario Ue per l'Energia Dan Jorgensen 

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Il commissario all’Energia Jorgensen punta su fiscalità, concorrenza e spinta alle fonti alternative, compreso il nucleare
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STRASBURGO – Riduzione delle tasse sulle bollette elettriche e impulso alle comunità energetiche: dopo l’attacco all’Iran e la crisi che investe anche i Paesi del Golfo, l’Europa mette sul tavolo un nuovo pacchetto di misure che vanno dal sostegno ai cittadini alle strategie per una produzione autonoma e sostenibile. Produzione che passa dalle rinnovabili, a cominciare dall’idrogeno del Mar del Nord, ma anche dal nucleare, con i “piccoli reattori” di nuova generazione. Verranno incoraggiati i progetti di investimenti, all’interno del programma InvestEu.

Il pacchetto che il commissario all’Energia e alla Casa Dan Jørgensen presenterà oggi pomeriggio agli eurodeputati a Strasburgo, dopo l’approvazione del Collegio dei commissari, è diviso in tre pa…

STRASBURGO – Riduzione delle tasse sulle bollette elettriche e impulso alle comunità energetiche: dopo l’attacco all’Iran e la crisi che investe anche i Paesi del Golfo, l’Europa mette sul tavolo un nuovo pacchetto di misure che vanno dal sostegno ai cittadini alle strategie per una produzione autonoma e sostenibile. Produzione che passa dalle rinnovabili, a cominciare dall’idrogeno del Mar del Nord, ma anche dal nucleare, con i “piccoli reattori” di nuova generazione. Verranno incoraggiati i progetti di investimenti, all’interno del programma InvestEu.

Il pacchetto che il commissario all’Energia e alla Casa Dan Jørgensen presenterà oggi pomeriggio agli eurodeputati a Strasburgo, dopo l’approvazione del Collegio dei commissari, è diviso in tre parti: un insieme di misure per ridurre le bollette dei cittadini, una strategia sugli investimenti in energia pulita (in stretta collaborazione con la Banca Europea degli Investimenti) e una strategia Ue per i piccoli reattori nucleari. Le proposte riflettono un processo di consultazione pubblica avviato nel 2025, e che si è concluso a settembre.

Le misure Ue anti-rincari

Le misure sulle bollette sono probabilmente l’aspetto più urgente, vista l’impennata delle ultime due settimane dei prezzi del petrolio e del gas naturale. La Commissione punterà su norme che permetteranno un cambio più rapido dei fornitori, in modo da poter scegliere le offerte migliori; riduzione delle imposte e delle tasse sulle bollette elettriche e maggiore trasparenza delle informazioni sui contratti energetici. Un capitolo a parte è quello delle comunità energetiche, viste come uno strumento che può permettere ai cittadini di diventare “prosumer”, produttori e consumatori allo stesso tempo.

Rispetto allo shock energetico seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, scrive sui social il commissario Jorgensen, «l’Europa è ben preparata e il nostro sistema energetico è resiliente. Abbiamo diversificato le forniture sia di gas che di petrolio (inclusi diesel e carburanti per jet) grazie a azioni decisive, anche nell’ambito di REPowerEU». Ma è innegabile che «questo rinnovato periodo di volatilità nei mercati è un altro chiaro promemoria dell’importanza di raggiungere l’indipendenza energetica», e quindi occorre raddoppiare gli sforzi, «accelerando l’implementazione di energie rinnovabili pulite e autoctone», migliorando «l’efficienza energetica e modernizzando ed espandendo la nostra infrastruttura».

La strategia dei mini-reattori

Sulle fonti, attenzione particolare in questo pacchetto viene data all’energia nucleare. Arriva finalmente l’attesa “Small Modular Reactor Strategy”, la strategia Ue sui piccoli reattori modulari, che punterà allo sviluppo di questa tecnologia innovativa che viene ritenuta particolarmente promettente. Nelle bozze che sono circolate negli ultimi giorni si chiariva che il fabbisogno totale di investimenti nella capacità di generazione nucleare raggiungerà i 240 miliardi di euro entro il 2050 nei Paesi Ue. La cifra si riferisce soprattutto alla costruzione e all’ampliamento di reattori nucleari su larga scala, ma un ruolo potrebbe essere giocato anche dai piccoli reattori anche se, precisa Annalisa Corrado, eurodeputata del Pd con delega alla conversione ecologica, «è una soluzione che ancora non è arrivata alla scala industriale, anche se in molti la ritengono promettente. Non essendo una tecnologia matura, non è però la soluzione per l’oggi o per il domani». Di nucleare oggi si parlerà anche a Parigi, al vertice dei capi di Stato e di governo: per l’Italia ci sarà il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin.

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