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Sfida per gli yacht di Ferretti. Il socio cinese aumenta la quota

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Weichai al 39,25% per contrastare l’Opa di Kkcg del ceco Komareck. L’ad Galassi ago della bilancia
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MILANO – Acque agitate in vista del prossimo rinnovo del cda di Ferretti. Ieri il primo azionista del gruppo degli yacht di lusso - ovvero i cinesi di Weichai - ha arrotondato la sua partecipazione al 39,25%, ribadendo il suo impegno di lungo termine a supporto del gruppo guidato da Alberto Galassi. Weichai - che ha investito nel risanamento e nel rilancio di Ferretti nel 2012 - smentisce le critiche mosse da altri azionisti, ricordando di aver supportato anche la crescita per linee esterne, tra cui l’acquisizione da 140 milioni dei cantieri di San Vitale a Ravenna perfezionata tre anni fa.

I cechi di Kkcg vogliono per un rinnovo della governance

La pensa diversamente la Kkcg Maritime dell’imprenditore ceco Karel Komarek, che lunedì 16 partirà con un’Opa …

MILANO – Acque agitate in vista del prossimo rinnovo del cda di Ferretti. Ieri il primo azionista del gruppo degli yacht di lusso - ovvero i cinesi di Weichai - ha arrotondato la sua partecipazione al 39,25%, ribadendo il suo impegno di lungo termine a supporto del gruppo guidato da Alberto Galassi. Weichai - che ha investito nel risanamento e nel rilancio di Ferretti nel 2012 - smentisce le critiche mosse da altri azionisti, ricordando di aver supportato anche la crescita per linee esterne, tra cui l’acquisizione da 140 milioni dei cantieri di San Vitale a Ravenna perfezionata tre anni fa.

I cechi di Kkcg vogliono per un rinnovo della governance

La pensa diversamente la Kkcg Maritime dell’imprenditore ceco Karel Komarek, che lunedì 16 partirà con un’Opa parziale a 3,5 euro per azione per salire dal 14,6 al 29,9% del capitale. Secondo Kkcg, con una riforma della governance di Ferretti e maggiori investimenti nello sviluppo, l’azienda avrebbe più potenzialità di crescita di quelle registrate finora sotto l’egida di Weichai. Kkcg può contare poi sul supporto di Daniele Iervolino (5,13% del capitale), dell’imprenditore kuwaitiano Bader Nasser al-Kharafi (3%) e di un altro investitore americano che avrebbe rilevato in questi giorni poco meno del 3%. L’Opa parziale di Komarek terminerà il prossimo 13 aprile, mentre entro il 17 aprile dovranno essere presentate le liste per il rinnovo del cda che sarà votato all’assemblea del 14 maggio. La lista vincitrice avrà diritto a nominare 8 consiglieri su 9, quindi la lista che riceverà la maggioranza dei voti deciderà il futuro di Ferretti.

L’ad Galassi sarà ago della bilancia tra Weichai e Kkcg

Al di là delle bagarre tra i soci di riferimento, sia gli armatori sia gli investitori istituzionali di Ferretti hanno sempre contato su Galassi che peraltro gode anche del supporto del suocero Piero Ferrari (azionista al 4,5%). Ed è anche probabile che Galassi deciderà di mettersi nella lista di chi, tra Weichai e Kkcg, sia pronto a supportare in toto il suo piano per una nuova fase di rilancio del gruppo. Ferretti ha chiuso il 2025 con una posizione finanziaria netta positiva per 111 milioni di euro e un portafoglio ordini da 1,7 miliardi, pertanto ha sia le risorse che il bisogno di investire ancora sulla produzione per evadere gli ordini in portafoglio e acquisirne di nuovi. In proposito, secondo gli analisti di Kepler Ferretti potrebbe essere avvantaggiato dall’attuale situazione di difficoltà in cui versa The Italian Sea group - sia perché avrà un concorrente meno sfidante sul segmento dei grandi yacht, sia perché potrebbe rilevare parte dei suoi asset, o cogliere al meglio nuove opportunità di crescita che potrebbero presentarsi sul mercato. Intanto ieri in Borsa il titolo Ferretti valeva 3,65 euro, 15 centesimi in più dell’Opa parziale di Komarek.

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