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Clienti trasferiti a Isybank, multa a Intesa Sanpaolo di 17,6 milioni di euro: “Gravi violazioni”

(ansa)

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L’istituto avrebbe trattato in maniera illecita i dati di 2,4 milioni di correntisti: “Profilazione senza base giuridica”
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ROMA – Il trasferimento dei conti da Intesa a Isybank è avvenuto dopo una “profilazione della clientela senza idonea base giuridica”. Lo ha stabilito il Garante della privacy che ha sanzionato Intesa Sanpaolo spa per 17,628 milioni di euro per aver trattato “in modo illecito i dati di circa 2,4 milioni di clienti”. L’istituto aveva lanciato la sua banca digitale, senza sportelli, nell’estate del 2023 e aveva avviato un travaso unilaterale di conti dopo aver individuato i profili più idonei. Sul procedimento era intervenuta anche l’Antitrust, che aveva congelato lo spostamento automatico subordinandolo a un consenso esplicito di ciascun cliente. "Con il provvedimento odierno si chiude un'indagine complessa, avviata a seguito di numerose segnalazioni di correntisti", spiega il Garante, parlando di "gravi violazioni emerse nel corso dell'istruttoria".

ROMA – Il trasferimento dei conti da Intesa a Isybank è avvenuto dopo una “profilazione della clientela senza idonea base giuridica”. Lo ha stabilito il Garante della privacy che ha sanzionato Intesa Sanpaolo spa per 17,628 milioni di euro per aver trattato “in modo illecito i dati di circa 2,4 milioni di clienti”. L’istituto aveva lanciato la sua banca digitale, senza sportelli, nell’estate del 2023 e aveva avviato un travaso unilaterale di conti dopo aver individuato i profili più idonei. Sul procedimento era intervenuta anche l’Antitrust, che aveva congelato lo spostamento automatico subordinandolo a un consenso esplicito di ciascun cliente. "Con il provvedimento odierno si chiude un'indagine complessa, avviata a seguito di numerose segnalazioni di correntisti", spiega il Garante, parlando di "gravi violazioni emerse nel corso dell'istruttoria".

La “profilazione senza idonea base giuridica”

Nel dispositivo con cui sanziona il principale istituto italiano, il Garante ricorda che i clienti da spostare a Isybank venivano selezionati in base a determinate caratteristiche: età non superiore a 65 anni, utilizzo abituale dei canali digitali nell'ultimo anno, assenza di prodotti di investimento e disponibilità finanziarie inferiori a una certa soglia. Un'operazione, si legge in una nota, che ha inciso in modo significativo sulla loro posizione, poiché ha comportato il trasferimento dei rapporti a un diverso titolare del trattamento, con conseguente modifica unilaterale delle condizioni contrattuali e delle modalità operative del conto corrente rispetto a quelle originariamente previste (ad esempio, attribuzione di un nuovo Iban e conseguente necessità di doverlo comunicare a terzi, mancanza di sportelli fisici e accesso esclusivo tramite app).

Trasferimento a Isybank: “Informazioni carenti”

"Sono risultate altresì carenti le comunicazioni trasmesse ai clienti per informarli di questa operazione, inviate, per lo più, in coincidenza del periodo estivo, nella sezione archivio dell'app di Intesa Sanpaolo, senza dare loro la necessaria evidenza che la straordinarietà dell'operazione avrebbe richiesto (ad esempio attraverso notifiche push o sms)". Secondo il Garante, il trattamento effettuato dalla banca con le modalità descritte nel provvedimento risulta illecito, anche perché il cliente non poteva ragionevolmente prevederlo sulla base del contesto e delle informazioni ricevute". "Nel determinare l'importo della sanzione, l'Autorità ha tenuto conto della rilevanza delle violazioni, dell'elevato numero di clienti coinvolti ma anche del carattere colposo delle trasgressioni - conclude la nota dell'Autorità - e della collaborazione prestata dalla banca".

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