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Pacchetti turistici, rimborsi più facili da ottenere e risposte ai reclami al massimo in 60 giorni

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Via libera definitivo del Parlamento europeo alla direttiva che prevede favorevoli agli utenti dei viaggi organizzati. Dopo l’approvazione del Consiglio gli Stati membri avranno 28 mesi per recepire il provvedimento
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STRASBURGO – Se il viaggio viene annullato gli utenti non saranno più obbligato ad accontentarsi di un voucher, e avranno invece il diritto di chiedere il rimborso. Gli organizzatori di viaggi dovranno inoltre confermare la ricezione dei reclami entro 7 giorni e fornire una risposta motivata entro 60 giorni. Sono alcune delle norme della direttiva approvata stamane dal Parlamento europeo, nell’ultima giornata della sessione plenaria di marzo. Il provvedimento non ripasserà più dall’Emiciclo perché è già stato raggiunto l’accordo con la Commissione e il Consiglio (che però nei prossimi giorni dovrà dare l’ultimo e definitivo via libera).

I tempi previsti

Le norme sono state votate a stragrande maggioranza: 537 voti a favore, 2 contrari e 2…

STRASBURGO – Se il viaggio viene annullato gli utenti non saranno più obbligato ad accontentarsi di un voucher, e avranno invece il diritto di chiedere il rimborso. Gli organizzatori di viaggi dovranno inoltre confermare la ricezione dei reclami entro 7 giorni e fornire una risposta motivata entro 60 giorni. Sono alcune delle norme della direttiva approvata stamane dal Parlamento europeo, nell’ultima giornata della sessione plenaria di marzo. Il provvedimento non ripasserà più dall’Emiciclo perché è già stato raggiunto l’accordo con la Commissione e il Consiglio (che però nei prossimi giorni dovrà dare l’ultimo e definitivo via libera).

I tempi previsti

Le norme sono state votate a stragrande maggioranza: 537 voti a favore, 2 contrari e 24 astensioni. Dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, prevista a brevissima, gli Stati membri avranno 28 mesi per recepire il provvedimento, e altri sei mesi per applicare le nuove disposizioni.

Le nuove norme, afferma il relatore, il deputato maltese del gruppo S&D Alex Agius Saliba, «proteggeranno i consumatori quando qualcosa va storto con il loro pacchetto turistico. In caso di circostanze straordinarie che incidano su qualsiasi parte del viaggio, i viaggiatori potranno cancellare la prenotazione con un rimborso completo. L’accettazione dei voucher da parte dei consumatori resterà volontaria e potranno invece chiedere la restituzione del denaro». Prevista inoltre una «solida protezione in caso di insolvenza garantirà che, quando si verifica un fallimento, la perdita finanziaria non ricada sulle famiglie».

Voucher o rimborso

La direttiva regola in dettaglio l’uso dei voucher, introdotti durante la pandemia per evitare una valanga di richiesta di rimborsi, ma adesso da aggiornare. Prevede che i consumatori avranno il diritto di rifiutare un voucher e richiedere invece un rimborso entro 14 giorni. I voucher potranno avere una validità massima di 12 mesi e i clienti dovranno essere rimborsati per eventuali voucher scaduti e non utilizzati, in tutto o in parte. Le aziende non potranno limitare la scelta dei servizi di viaggio per i titolari di voucher.

La cancellazione

Arrivano inoltre norme più favorevoli per la cancellazione dei viaggi da parte dei clienti: potranno farlo senza penali, Il viaggio senza penali è previsto non solo se nel luogo di destinazione si verificano circostanze inevitabili e straordinarie, ma anche se questo accade nel luogo di partenza. La valutazione sulla gravità delle circostanze sarà effettuata caso per caso. Anche le raccomandazioni ufficiali di viaggio (per esempio, per gli italiani, quelle sul sito della Farnesina) potranno costituire un’indicazione in tal senso.

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