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NewPrinces sfiora il -30% in Borsa in due giorni: il tonfo dopo l’avvicinamento a Realco

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Il colosso dell’agroalimentare ha presentato una manifestazione di interesse per l’azienda licenziataria di Sigma, come confermato dal proprietario Angelo Mastrolia. Sull’andamento del titolo l’azienda avverte: “Speculazione”
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C'è anche Angelo Mastrolia, il patron del colosso NewPrinces, tra i pretendenti alla riconquista di Realco, azienda reggiana nata nel 1959 licenziataria dell’insegna Sigma in Emilia-Romagna e detentrice della rete discount Ecu ed Economy. Lo conferma lo stesso imprenditore: "Abbiamo fatto la manifestazione di interesse per l'acquisizione dell'intero perimetro - spiega Mastrolia - Ci riserviamo di fare una manifestazione d'interesse vincolante, un'offerta finale: mi pare entro l'8 aprile, credo sia questa la data in cui scade il termine". Bocca cucita, ovviamente, sull'entità dell'offerta: "Non lo possiamo dire per rispetto alla procedura, perché c'è un accordo di riservatezza".

New Princes crolla in Borsa

Ebbene, secondo alcuni esperti proprio questa offerta con…

C'è anche Angelo Mastrolia, il patron del colosso NewPrinces, tra i pretendenti alla riconquista di Realco, azienda reggiana nata nel 1959 licenziataria dell’insegna Sigma in Emilia-Romagna e detentrice della rete discount Ecu ed Economy. Lo conferma lo stesso imprenditore: "Abbiamo fatto la manifestazione di interesse per l'acquisizione dell'intero perimetro - spiega Mastrolia - Ci riserviamo di fare una manifestazione d'interesse vincolante, un'offerta finale: mi pare entro l'8 aprile, credo sia questa la data in cui scade il termine". Bocca cucita, ovviamente, sull'entità dell'offerta: "Non lo possiamo dire per rispetto alla procedura, perché c'è un accordo di riservatezza".

New Princes crolla in Borsa

Ebbene, secondo alcuni esperti proprio questa offerta confermata potrebbe essere alla base della debacle che sta attanagliando il titolo in Borsa: ieri 2 aprile ha perso il 7,4% (ed è arrivato a scendere fino al -13,7% in seduta) dopo la disastrosa chiusura del 1° aprile, con un crollo del 20%. In due sedute, insomma, la galassia Mastrolia lascia sul tappeto di Borsa intorno al 28% del suo valore. Perché? Al momento non si è avuta nessuna indicazione circa la debacle anche se qualcuno mormora che il dossier Realco non sia gradito al mercato. Per tentare di arginare la deriva, da Reggio Emilia è stato emesso oggi un comunicato con cui NewPrinces “rende noto che non sussiste, alla data odierna, alcuna informazione privilegiata, notizia rilevante o fatto straordinario di natura negativa idoneo a giustificare il recente andamento del titolo azionario" La società, si legge nella nota odierna “dichiara che, alla data del presente comunicato, non vi sono informazioni privilegiate ai sensi dell'art. 7 del Regolamento (UE) n. 596/2014 (MAR) che non siano state portate a conoscenza del pubblico, né eventi straordinari, cambiamenti di governance, revisioni della guidance o operazioni straordinarie in corso di definizione che possano giustificare le fluttuazioni di prezzo registrate.

L’azienda: “Calo anomalo, è speculazione”

La società monitora con attenzione l'andamento del titolo e ha segnalato alle competenti Autorità (Borsa Italiana e Consob) le anomalie riscontrate nei volumi e nei prezzi delle sedute recenti, riservandosi di adottare ogni ulteriore iniziativa a tutela degli azionisti e del mercato". Ancora: “La società - aggiunge il comunicato - ritiene importante sottolineare come la recente speculazione abbia portato la capitalizzazione del titolo a valori di gran lunga inferiori rispetto al valore delle partecipazioni nelle controllate quotate, Princes Group PLC e Centrale del Latte d’Italia, situazione che, sommata alla solida struttura finanziaria, rende ancora più inspiegabile la performance corrente del titolo”. Infine, conclude la nota ufficiale, “le quotazioni attuali non riflettono in alcun modo i fondamentali aziendali".

Il dinamismo di NewPrinces

D'altra parte è pur vero che in questo momento Mastrolia è al centro dell'attenzione per quanto concerne il retail. Un esempio è Nestlé Waters, ossia la (ventilata) vendita da parte di Nestlé di una partecipazione multimiliardaria nel suo business europeo delle acque che comprende marchi come le italiane San Pellegrino e Acqua Panna e la francese Perrier. Ebbene, accanto a fondi stranieri come CD&R, KKR e PAI, che sarebbero già passati "alla fase successiva dell'offerta", è stato titrato in ballo Mastrolia, accostato al dossier valutato 5 miliardi di euro. C'è qualcosa di vero? "No, assolutamente no, non c'è niente di vero: non siamo interessati", ribatte Mastrolia che pensa soprattutto alla riorganizzazione della "sua" Carrefour Italia. "La rioganizzazione - sottolinea il manager - sta procedendo molto bene. Ho trovato un management molto preparato che ha prontamente recepito le nuove linee guida nei primi mesi: attualmente vediamo che tutto sta andando bene. Il nuovo management ha intrapreso una strada in linea con le nostre aspettative, per cui siamo molto ottimisti". Quando avrà termine la riorganizzazione? "Ci sono due fasi - spiega Mastrolia - una è la riorganizzazione delle strutture interne. Credo che questa sarà conclusa tra l'autunno e, al massimo, la fine del 2026". Tornerà l'insegna GS? "Sì - conferma Mastrolia - GS è la nostra insegna e tornerà sicuramente". Il nuovo modello commerciale, infatti, dovrebbe debuttare nella seconda metà del 2026 con un “refresh” della brand identity targata GS.

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