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Prenotare i voli, aspettare o proteggersi: cosa fare con le vacanze nell’estate a rischio carburante

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Alcune compagnie aeree hanno già deciso di alzare i prezzi o tagliare il numero dei voli. I passeggeri sono tutelati dalla normativa europea su rimborsi e cancellazioni ma già si segnala una flessione delle prenotazioni
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ROMA – Per le limitazioni ai rifornimenti di cherosene alcuni scali italiani sono entrati in sofferenza, imponendo misure restrittive che hanno effetti indiretti sugli altri aeroporti. Intanto le compagnie aeree tagliano i voli e alzano le tariffe, invitando i passeggeri ad affrettarsi con l’acquisto dei biglietti per evitare ulteriori rincari. Tra tutele e rassicurazioni, le vacanze estive rimangono però un’incognita. Ecco alcuni aspetti da prendere in considerazione prima di organizzare le ferie.

Cosa succede agli aeroporti italiani?

Venerdì gli scali di Milano Linate, Bologna, Treviso, Venezia hanno diramato un alert per limitare i rifornimenti fino al 9 aprile. Dando priorità ai voli di ambulanza, di Stato e quelli superiori alle 3 ore, e introducendo forme di controllo per quelli ordinari In difficoltà l’operatore Air Bp Italia, del colosso britannico Bp, in attesa di una nave bloccata che arriverà il 10 aprile. Problemi anche a Brindisi, come effetto indiretto dei problemi negli…

ROMA – Per le limitazioni ai rifornimenti di cherosene alcuni scali italiani sono entrati in sofferenza, imponendo misure restrittive che hanno effetti indiretti sugli altri aeroporti. Intanto le compagnie aeree tagliano i voli e alzano le tariffe, invitando i passeggeri ad affrettarsi con l’acquisto dei biglietti per evitare ulteriori rincari. Tra tutele e rassicurazioni, le vacanze estive rimangono però un’incognita. Ecco alcuni aspetti da prendere in considerazione prima di organizzare le ferie.

Cosa succede agli aeroporti italiani?

Venerdì gli scali di Milano Linate, Bologna, Treviso, Venezia hanno diramato un alert per limitare i rifornimenti fino al 9 aprile. Dando priorità ai voli di ambulanza, di Stato e quelli superiori alle 3 ore, e introducendo forme di controllo per quelli ordinari In difficoltà l’operatore Air Bp Italia, del colosso britannico Bp, in attesa di una nave bloccata che arriverà il 10 aprile. Problemi anche a Brindisi, come effetto indiretto dei problemi negli scali del nord, e Reggio Calabria. Guai a Pescara per un guasto, non correlati, a una autobotte.

Cosa accadrà nei prossimi mesi?

Le incognite sull’estate sono tutte legate alla durata della guerra in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz, dove transita un quinto del petrolio mondiale. Compagnie petrolifere e aeree rassicurano sulle forniture attuali, un prolungamento del conflitto metterebbe sotto ulteriore stress le forniture globali. Per l’Europa, gli effetti più evidenti potrebbero iniziare da settembre.

Cosa fare con le prenotazioni?

Il prezzo del jet fuel è già raddoppiato dall’inizio della guerra e non c’è ragione di credere che a breve si riabbassi. Ryanair consiglia di prenotare subito i viaggi per evitare ulteriori rincari già da aprile. Di opposto avviso l’Unione nazionale consumatori. “È bene aspettare - spiega l’associazione – il rischio di cancellazioni è elevato, i consumatori potrebbero non riuscire a partire pur avendo bloccato il biglietto”. Cautela anche da Federconsumatori: “Noi consigliamo di optare per il rimborso del volo in caso di cancellazione, perché in un momento di incertezza come questo è difficile sapere se la riprotezione o il voucher saranno spendibili”.

Quali garanzie ha il consumatore che prenota le vacanze?

La distinzione da fare è tra acquisti individuali o attraverso una agenzia di viaggi. Al consumatore che compra in autonomia un biglietto aereo si applica la normativa europea. Il Regolamento Ue 261/2004 prevede che in caso di cancellazione si ha diritto al rimborso o a un volo alternativo, a prescindere da specifiche assicurazioni vendute dai vettori. Se la cancellazione arriva a ridosso del volo spetta anche un risarcimento, a meno che l’annullamento non sia dovuto a circostanze eccezionali.

In caso di prenotazione attraverso agenzie e tour operator, di viene assicurato di default ogni aspetto del viaggio. Ma i prezzi possono aumentare anche dopo la stipula del contratto, a patto che i rialzi vengano comunicati almeno 20 giorni prima della partenza. E siano motivati da cause specifiche, tra le quali il forte rincaro dei carburanti. Se però gli aumenti superano l’8% del totale, allora il consumatore può recedere senza penali. La direttiva europea pacchetti, di recente revisionata, stabilisce che in caso di cancellazioni i viaggiatori non dovranno più accontentarsi del voucher o della riprotezione, ma potranno pretendere il rimborso.

Cosa hanno deciso le compagnie?

Ryanair sta valutando la soppressione del 5-10% dei voli tra giugno, luglio e agosto e un aumento delle spese per i passeggeri del 4%. Il nodo è la durata della guerra. “Non prevediamo carenze di carburante nel breve termine, ma la situazione è in evoluzione - fa sapere la low cost - Al momento i nostri fornitori di carburante possono garantire le forniture fino a metà o fine maggio”. Se non ci sarà una tregua e una ripresa dei normali flussi commerciali entro giugno, Lufthansa non può “escludere rischi per le forniture di carburante in alcuni aeroporti europei”. Il fabbisogno per il 2026 è garantito all’80%, anche con clausole di copertura che tutelano le compagnie contro l’andamento dei prezzi. “Ma anche noi risentiamo degli aumenti dei costi”, ha chiosato.

Da contrastare con una correzione degli importi delle carte d’imbarco. Nell’ipotesi di scenario peggiore, l’azienda valuta di lasciare a terra 40 dei 737 aerei che compongono la sua flotta. Tra questi, anche quelli di ITA Airways, di cui possiede il 41%. Se il fermo del 5,4% dei velivoli venisse applicato in maniera lineare su tutti i marchi del gruppo tedesco, potrebbe riguardare circa 3-4 aerei della compagnia italiana (100 i mezzi di linea, 25 dei quali ora in manutenzione). Per il momento, ITA assicura che non toccherà i biglietti. Di “ricadute inevitabili sui prezzi” ha parlato il country manager per l’Italia di easyJet, Lorenzo Lagorio. “Gli aumenti toccheranno tutti gli operatori - ha assicurato - se diventano strutturali, si rifletteranno sulle tariffe”.

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