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Nomine all’ultimo round. Sfida Mariani-Cutillo per la guida di Leonardo

(ansa)

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ll responsabile degli elicotteri favorito come ad anche in ticket l’ex dg. Belloni candidata alla presidenza Eni
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ROMA - Prima l’accelerazione, poi la frenata. A palazzo Chigi succede tutto in poche ore. Quando sembrava tutto fatto per il deposito in giornata delle liste delle partecipate chiamate al rinnovo, ecco lo stop. È Giorgia Meloni, raccontano fonti di governo, a decidere per una riflessione aggiuntiva. Personale. Da condividere, solo a cose fatte, con i suoi vice Antonio Tajani e Matteo Salvini. D’altronde un certo margine sulla carta c’è: il Mef ha tempo fino al 13 per presentare i nomi dei candidati ai nuovi board di Eni e Leonardo che saranno sottoposti al voto delle assemblee delle società. Per Enel e Terna qualche giorno in più.

Ma dopo lo “spacchettamento” di Poste, con la conferma giovedì scorso della presidente Silvia Rovere e dell’ad Matteo Del Fante, la premier vuole chiudere la partita con un solo blocco. E in fretta, senza arrivare a ridosso delle scadenze. Gli ultimi ragionamenti di peso riguardano due caselle. La prima è quella del prossimo amministratore delegato di Leonar…

ROMA - Prima l’accelerazione, poi la frenata. A palazzo Chigi succede tutto in poche ore. Quando sembrava tutto fatto per il deposito in giornata delle liste delle partecipate chiamate al rinnovo, ecco lo stop. È Giorgia Meloni, raccontano fonti di governo, a decidere per una riflessione aggiuntiva. Personale. Da condividere, solo a cose fatte, con i suoi vice Antonio Tajani e Matteo Salvini. D’altronde un certo margine sulla carta c’è: il Mef ha tempo fino al 13 per presentare i nomi dei candidati ai nuovi board di Eni e Leonardo che saranno sottoposti al voto delle assemblee delle società. Per Enel e Terna qualche giorno in più.

Ma dopo lo “spacchettamento” di Poste, con la conferma giovedì scorso della presidente Silvia Rovere e dell’ad Matteo Del Fante, la premier vuole chiudere la partita con un solo blocco. E in fretta, senza arrivare a ridosso delle scadenze. Gli ultimi ragionamenti di peso riguardano due caselle. La prima è quella del prossimo amministratore delegato di Leonardo. Da giorni sul tavolo c’è il profilo di Lorenzo Mariani, ex condirettore generale del gruppo, ora a Mbda. La sua promozione, al posto dell’uscente Roberto Cingolani, metterebbe d’accordo la presidenza del Consiglio e la Difesa. Ma nelle ultime ore è spuntato anche il nome di Gian Piero Cutillo: le sue quotazioni sono in forte crescita. Anche lui è un interno (responsabile della divisione elicotteri) e come Mariani, ragiona chi nell’esecutivo lo vorrebbe ad, assicurerebbe una transizione senza scossoni. Può contare sul sostegno della Lega e in particolare dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. In alternativa – trapela da ambienti di maggioranza – Cutillo affiancherebbe Mariani, nominato ad, nel ruolo di direttore generale. Per la presidenza i due nomi più accreditati sono Francesco Macrì e Giuseppe Cossiga in quota FdI.

L’altra decisione dell’ultim’ora – la presidenza di Eni – è più incerta. Con il comandante generale della Guardia di finanza, Andrea De Gennaro, che si appresta a restare in carica fino alla fine dell’anno, in virtù di una proroga del mandato in scadenza a maggio, il posto che fino a qualche giorno fa sembrava destinato proprio al capo delle Fiamme gialle torna libero. La scelta è tra un profilo militare e uno istituzionale.

Tra i nomi che circolano con insistenza c’è anche quello di Elisabetta Belloni, l’ex direttrice generale del Dis. Nessun dubbio sulla conferma di Claudio Descalzi come ad. Il resto del puzzle è agli ultimi ritocchi. Rinnovo in vista per il presidente e l’ad di Enel, Paolo Scaroni e Flavio Cattaneo.

Incroci tra Enav e Terna: in pole per l’incarico di amministratore delegato della società che gestisce il traffico aereo civile c’è Igor De Biasio (oggi presidente di Terna), mentre per la presidenza crescono le quotazioni di Sandro Pappalardo, presidente di Ita. Alla società della rete elettrica è atteso Pasqualino Monti. Prenderebbe il posto di Giuseppina Di Foggia. Condizionale d’obbligo: l’attuale ad potrebbe fare il bis, in alternativa essere preferita a De Biasio per l’incarico in Enav.

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