C’è chi ha diritto a un aiuto pubblico per curarsi, per ansia, depressione o altri disturbi psicologici, e non riesce a prenotare la seduta perché il portale Inps funziona a singhiozzo. C’è chi, professionista, ha già erogato le prestazioni ma non riceve i pagamenti da gennaio. Chi segue pazienti in percorsi terapeutici delicati e non può certo interromperli improvvisamente, ed è quindi costretto…