ROMA – Un vantaggio «che evapora», «quasi cancellato». Nella sfida di potenza decisiva dei nostri tempi - tecnologica, economica e militare -, cioè la corsa al primato nell’Intelligenza artificiale, la rimonta della Cina sugli Stati Uniti sembra ormai sul punto di compiersi. Diagnosi già sentita in passato, è vero, con toni che spaziano dal fatalismo all’isteria, e non di rado una certa allarmist…