ROMA – Se questa estate i voli dovranno rimanere a terra per grave carenza di carburante, i passeggeri non verranno risarciti. Lo ha ricordato il commissario europeo ai Trasporti Apostoos Tzitzikostas nella conferenza stampa dopo il vertice con i ministri omologhi dei 27, ricordando la normative europea che protegge i passeggeri. In casi gravi ed eccezionali, come l’impossibilità di rifornire gli aerei, la compagnia non è tenuta al risarcimento aggiuntivo ma solo al rimborso, alla riprotezione e all’assistenza in aeroporto. L’allarme sul jet fuel a causa del blocco dello stretto di Hormuz mette a rischio le partenze nei prossimi mesi, tutto dipenderà dalla ripresa o meno delle forniture. Tzitzikostas rassicura: "L'Europa è pronta ad accogliere tutti i turisti e gli ospiti durante il periodo estivo. L'Europa è la destinazione numero uno al mondo e oggi è più che mai fondamentale trasmettere a tutti il messaggio che l'Europa è un luogo sicuro e stabile da visitare. Anche quest'estate”.…
ROMA – Se questa estate i voli dovranno rimanere a terra per grave carenza di carburante, i passeggeri non verranno risarciti. Lo ha ricordato il commissario europeo ai Trasporti Apostoos Tzitzikostas nella conferenza stampa dopo il vertice con i ministri omologhi dei 27, ricordando la normative europea che protegge i passeggeri. In casi gravi ed eccezionali, come l’impossibilità di rifornire gli aerei, la compagnia non è tenuta al risarcimento aggiuntivo ma solo al rimborso, alla riprotezione e all’assistenza in aeroporto. L’allarme sul jet fuel a causa del blocco dello stretto di Hormuz mette a rischio le partenze nei prossimi mesi, tutto dipenderà dalla ripresa o meno delle forniture. Tzitzikostas rassicura: "L'Europa è pronta ad accogliere tutti i turisti e gli ospiti durante il periodo estivo. L'Europa è la destinazione numero uno al mondo e oggi è più che mai fondamentale trasmettere a tutti il messaggio che l'Europa è un luogo sicuro e stabile da visitare. Anche quest'estate”. Ma intanto è bene ricordare cosa prevedono le regole Ue in caso di cancellazione e ritardi.
Rimborso o cambio volo
Se il volo viene cancellato dalla compagnia, si ha diritto alla riprotezione, cioè a un altro biglietto per la stessa destinazione, oppure al rimborso. Data la situazione incerta, le associazioni dei consumatori suggeriscono piuttosto di accettare il rimborso, perché anche voli successivi potrebbero essere cancellati. E non cancellare autonomamente il volo, perché se la scelta viene fatta dal cliente si perde il diritto al rimborso e si rischia anche di dover pagare una penale. Se il volo rientra in un pacchetto turistico, l’ultima direttiva europea appena entrata in vigore dà agli utenti la possibilità di rifiutare il voucher sostitutivo, e di richiedere comunque il rimborso. Agenzie di viaggio e tour operator , se previsto da contratto, possono aumentare la tariffe del pacchetto anche in un secondo momento, purché lo comunichino entro 20 giorni dalla partenza. Ma se l’adeguamento supera l’8% del totale, il cliente puè recedere senza costi.
Diritto al risarcimento
I passeggeri hanno anche diritto a un risarcimento, che le compagnie aeree non sono tenute a dare nel caso in cui la cancellazione sia stata comunicata con almeno due settimane di preavviso, oppure sette giorni prima purché venga offerto un volo alternativo non oltre due ore prima dell’orario di partenza originario, che permetta di raggiungere la destinazione finale meno di quattro ore dopo l’orario previsto originariamente, oppure un’ora prima con arrivo a sole due ore di differenza. La compensazione pecuniaria è pari a 250 euro per le tratte fino a 1.500 Km, 400 euro per i voli tra i 1.500 ed i 3.500 Km (o oltre 3.500 Km per le tratte intracomunitarie) e 600 euro per le tratte superiori ai 3.500 Km al di fuori dell'Ue. La cifra è dimezzata se al passeggero è offerto un volo alternativo il cui orario di arrivo non superi rispetto al volo originario, rispettivamente, le 2, 3 o 4 ore. Norme europee al momento oggetto di riforma, in alcuni casi in senso peggiorativo.
Il risarcimento non è dovuto se la cancellazione del volo è causata da circostanze eccezionali, come nel caso di una guerra o del blocco dei rifornimenti. Proprio come sta avvenendo in queste settimane con la guerra in Iran e il blocco i Hormuz. Ciò non toglie che rimane in ogni caso il diritto al rimborso del biglietto o alla riprotezione.
L’assistenza in caso di cancellazione
Il volo cancellato può essere anche quello di ritorno da un viaggio. Anche in questo caso i passeggeri potrebbero optare per un rimborso del biglietto, magari perché decidono di organizzare in modo diverso il rientro (con un’altra compagnia aerea, magari partendo da un altro aeroporto, oppure in treno). Se però invece si opta per la riprotezione, a questo punto la compagnia aerea deve garantire anche l’assistenza a titolo gratuito: pasti e bevande e se necessario anche il pernottamento in un albergo, con il trasporto da e per l’aeroporto (anche due telefonate, norma poco applicata da quando esistono i telefoni cellulari).
Anche se la situazione dovesse diventare particolarmente caotica (come per esempio è successo con l’attacco all’Iran in marzo, quando nel giro di pochi giorni le compagnie aeree sono state costrette a cancellare oltre 40 mila voli) questo diritto non viene meno: «Si ha comunque diritto all’assistenza - spiega l’Unione Nazionale Consumatori - quello che viene meno è invece il diritto al risarcimento, se il volo viene cancellato per ragioni alle quali la compagnia non poteva far fronte».