DOHA – «Il vaso è rotto, e ripararlo sarà molto difficile». Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale dell’energia, tira un tratto di penna sul futuro dello Stretto di Hormuz. Lo fa parlando con il quotidiano turco Hürriyet, lui che è di nazionalità turca, e spinge un progetto alternativo, ovviamente “Made in Turkey”. È il momento giusto, dice infatti, per costruire un nuovo o…