✕

Carburanti, mini-sconti sotto i 25 centesimi. Il ministero: voli garantiti solo fino a maggio

(ansa)

Ascolta l'audio

Disponibili 200-300 milioni, una quota maggiore andrà al diesel. Non ci sono fondi per aiutare i camionisti
2 minuti di lettura

ROMA – Due settimane in più di sconti al distributore. Ma più bassi di quelli attuali e differenziati per diesel e benzina. Sarà un pacchetto di provvedimenti, atteso oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri, a mettere nero su bianco la nuova strategia del governo contro il caro carburanti. La rete degli aiuti si restringe.

Il perché è presto detto: le risorse a disposizione sono poche (ieri sera oscillavano tra 200 e 300 milioni). Per questo la durata del taglio delle accise, da cui scaturisce la riduzione dei prezzi alla pompa, sarà più breve rispetto a quella delle prime due edizioni (20 giorni, dal 18 marzo al 7 aprile, e 23 giorni, dall’8 aprile al primo maggio). Non solo.

Se gli interventi precedenti avevano garantito uno sconto di 24,4 centesimi su un litro di verde e di gasolio, ora la riduzione si farebbe più contenuta. Lo sconto sul diesel potrebbe essere più basso di 24,4 centesimi.

ROMA – Due settimane in più di sconti al distributore. Ma più bassi di quelli attuali e differenziati per diesel e benzina. Sarà un pacchetto di provvedimenti, atteso oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri, a mettere nero su bianco la nuova strategia del governo contro il caro carburanti. La rete degli aiuti si restringe.

Il perché è presto detto: le risorse a disposizione sono poche (ieri sera oscillavano tra 200 e 300 milioni). Per questo la durata del taglio delle accise, da cui scaturisce la riduzione dei prezzi alla pompa, sarà più breve rispetto a quella delle prime due edizioni (20 giorni, dal 18 marzo al 7 aprile, e 23 giorni, dall’8 aprile al primo maggio). Non solo.

Se gli interventi precedenti avevano garantito uno sconto di 24,4 centesimi su un litro di verde e di gasolio, ora la riduzione si farebbe più contenuta. Lo sconto sul diesel potrebbe essere più basso di 24,4 centesimi.

Misure differenziate

Sicuramente lo sarà quello applicato sulla benzina, in virtù di una revisione differente delle accise dei due carburanti che prenderà atto di un aumento altrettanto differenziato: la guerra in Iran ha fatto crescere di più il costo del diesel, oltre i 2 euro al litro, rispetto alla benzina. Il perimetro dei provvedimenti dovrebbe fermarsi qui.

Resterebbero fuori, quindi, gli aiuti aggiuntivi che il ministro Salvini ha promesso agli autotrasportatori. A ieri sera, le diverse misure allo studio – tra cui spiccava l’aumento o l’allungamento del credito d’imposta trimestrale al 20% per l’acquisto del gasolio in scadenza a fine maggio – erano prive di coperture.

Le cose, intanto, si mettono male per i viaggi aerei. Alla Camera, Salvini rivela che il nostro Paese ha riserve di cherosene solo fino a maggio. A meno di una svolta, i mesi caldi di luglio e agosto saranno segnati da un drastico taglio ai decolli. E se la domanda di viaggi sarà comunque alta, le tariffe possono inevitabilmente aumentare.

“A buoi scappati”

La situazione è effetto della dipendenza dalle importazioni mediorientali. Salvini rivela che l’Italia riceveva addirittura il 50% del cherosene via Hormuz. In questo scenario critico, Salvini continua a chiedere deroghe ai vincoli del Patto di Stabilità. Se l’Europa le concedesse, si potrebbero aiutare le compagnie risparmiando ai vacanzieri una stangata nei prezzi.

Dai banchi del Pd, Anthony Barbagallo accusa Salvini di presentarsi in aula tardi, «a buoi ormai scappati». Barbagallo contesta poi al governo di aver trascurato la carta dei biocarburanti «che pure produciamo a Gela e Venezia». Salvini sul punto risponde: «Sono 3 anni che mi batto per i biocarburanti».

Davide Faraone (Italia Viva) coglie una contraddizione nelle parole del ministro che esclude una «interruzione» nei viaggi per poi ammettere che il serbatoio degli scali tende al rosso.

Leggi i commenti