ROMA – In Parlamento c’è chi l’ha chiamata “diplomazia del fossile”. Il 5 maggio la premier Giorgia Meloni volerà a Baku in Azerbaigian per assicurare al Paese nuove fonti energetiche, date anche le tensioni nello Stretto di Hormuz e la rinuncia alle esportazioni russe. Da tempo l’Italia è il primo importatore europeo di gas azerbaigiano, che approda in Puglia attraverso il cosiddetto Tap, la cui…