ROMA – Basse retribuzioni, precariato diffuso e part-time imposto, che mortifica le prospettive per i giovani e allontana con il passare degli anni la pensione, comunque misera. Due terzi degli under 35 che lavorano nel turismo sono precari o, per dirla con l’Istat, “a bassa intensità lavorativa”: significa che la loro retribuzione lorda annua è di 6.250 euro. E del resto un part-time stabile nel…