Occupazione, rimbalzo ad aprile: più 123mila persone. Ma un italiano su tre resta fuori dal lavoro
di Valentina ConteROMA – Rimbalzo dell’occupazione ad aprile, registrato da Istat. Gli occupati crescono di 123mila unità in un mese e arrivano a quota 24 milioni 337mila, mentre il tasso di occupazione sale al 63,1%. La spinta, nel confronto mensile, coinvolge uomini e donne, dipendenti e autonomi, giovani e adulti: tutte le fasce d’età avanzano, con la sola eccezione dei 35-49enni, sostanzialmente stabili. Ma sull’anno il quadro cambia: l’aumento dell’occupazione è trainato quasi solo dagli over 50. E resta il grande nodo italiano: un terzo della popolazione tra 15 e 64 anni è inattiva, fuori dal lavoro e dalla ricerca di un impiego. Un record negativo tra le grandi economie europee.
Meloni: “Istat conferma il record storico”
La premier Giorgia Meloni rivendica il dato come «un record…
ROMA – Rimbalzo dell’occupazione ad aprile, registrato da Istat. Gli occupati crescono di 123mila unità in un mese e arrivano a quota 24 milioni 337mila, mentre il tasso di occupazione sale al 63,1%. La spinta, nel confronto mensile, coinvolge uomini e donne, dipendenti e autonomi, giovani e adulti: tutte le fasce d’età avanzano, con la sola eccezione dei 35-49enni, sostanzialmente stabili. Ma sull’anno il quadro cambia: l’aumento dell’occupazione è trainato quasi solo dagli over 50. E resta il grande nodo italiano: un terzo della popolazione tra 15 e 64 anni è inattiva, fuori dal lavoro e dalla ricerca di un impiego. Un record negativo tra le grandi economie europee.
Meloni: “Istat conferma il record storico”
La premier Giorgia Meloni rivendica il dato come «un record storico»: «Non c’erano mai state così tante persone al lavoro nella nostra Nazione», scrive sui social, sottolineando i 269 mila occupati in più in un anno. Poi il passaggio politico: «I dipendenti permanenti sono aumentati di 143 mila unità, mentre i dipendenti a termine sono diminuiti di 64 mila. La sinistra ha sempre detto di voler combattere il precariato. La destra lo sta facendo». Numeri confermati dalle tabelle Istat: la crescita annua è fatta da +143 mila dipendenti stabili, +190 mila autonomi e -64 mila contratti a termine.
Occupati in aumento ad aprile: 123 mila posti in più
Secondo i dati provvisori diffusi dall’Istat, ad aprile gli occupati crescono dello 0,5% rispetto a marzo, pari a 123 mila persone in più. L’aumento riguarda sia i dipendenti permanenti, saliti a 16 milioni 480 mila, sia quelli a termine, arrivati a 2 milioni 525 mila, sia gli autonomi, a quota 5 milioni 332 mila. Il tasso di occupazione sale al 63,1%, con un incremento di 0,3 punti in un mese. Scendono anche le persone in cerca di lavoro: sono 1 milione 310 mila, 18 mila in meno rispetto a marzo. Il tasso di disoccupazione cala al 5,1%, quello giovanile al 16,9%.
Lavoro, crescita annua solo dagli over 50
Nel confronto con aprile 2025 gli occupati aumentano di 269 mila unità, pari a +1,1%. Ma la crescita non è distribuita in modo uniforme. Gli occupati tra i 15 e i 24 anni diminuiscono di 40 mila unità, quelli tra i 35 e i 49 anni calano di 158 mila. A crescere sono i 25-34enni, con 49 mila occupati in più, e soprattutto gli over 50: +419 mila in un anno. Anche la composizione per contratto segnala uno spostamento: aumentano i dipendenti permanenti, +143 mila, e gli indipendenti, +190 mila, mentre i dipendenti a termine scendono di 64 mila.
Inattivi, Italia lontana dall’Europa
Il dato positivo sull’occupazione convive con il freno storico della partecipazione. Ad aprile gli inattivi tra 15 e 64 anni diminuiscono di 102 mila unità sul mese, ma restano 12 milioni 415 mila. Il tasso di inattività scende al 33,4%: significa che una persona su tre in età da lavoro non lavora e non cerca un impiego. Il confronto europeo resta pesante. Secondo gli ultimi dati Eurostat disponibili, riferiti a dicembre 2025, l’inattività 15-64 anni è al 24,3% nella media Ue, al 24,8% in Francia, al 19,7% in Germania e al 25,1% in Spagna. L’Italia, con il 33,3%, resta fuori scala tra le grandi economie europee.