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Bff Bank, le azioni volano per l’interesse di Banco Bpm e Amco

(ansa)

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In attesa che Mps risponda alla proposta di unione, la ex Popolare pensa di rilevare il business della banca depositaria, operazione che sarebbe vista con favore da Bankitalia e dal Tesoro. Mentre alla società pubblica andrebbe il factoring
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MILANO – Di una possibile operazione di Banco Bpm su Bff Bank, in asse con Amco, si è parlato anche nel consiglio di amministrazione del gruppo di Piazza Meda di due giorni fa. A quanto risulta, l’ipotesi (prospettata ieri da Mf) che la ex Popolare di Milano rilevi le attività di banca depositaria e di servizi di pagamento di Bff è stata presentata ai consiglieri del gruppo guidato da Giuseppe Castagna come un modo per mostrarsi in movimento, in una fase in cui il risiko è ripartito. E con un’operazione che non può non incontrare il favore di Bankitalia e del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Nel frattempo, il 17 giugno a Piazza Affari, sull’onda delle indiscrezioni, Bpm ha guadagnato il 2,99% e Bff è balzata di oltre il 7 per cento.

Sul fronte Mps, il Banco resta in attesa di notizie da Siena, dopo la proposta di un’unione alla pari. La speranza è che possano già arrivare dal cda senese della settimana prossima, convocato per lunedì 22 giugno e chiamato ad approvare alcuni…

MILANO – Di una possibile operazione di Banco Bpm su Bff Bank, in asse con Amco, si è parlato anche nel consiglio di amministrazione del gruppo di Piazza Meda di due giorni fa. A quanto risulta, l’ipotesi (prospettata ieri da Mf) che la ex Popolare di Milano rilevi le attività di banca depositaria e di servizi di pagamento di Bff è stata presentata ai consiglieri del gruppo guidato da Giuseppe Castagna come un modo per mostrarsi in movimento, in una fase in cui il risiko è ripartito. E con un’operazione che non può non incontrare il favore di Bankitalia e del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Nel frattempo, il 17 giugno a Piazza Affari, sull’onda delle indiscrezioni, Bpm ha guadagnato il 2,99% e Bff è balzata di oltre il 7 per cento.

Sul fronte Mps, il Banco resta in attesa di notizie da Siena, dopo la proposta di un’unione alla pari. La speranza è che possano già arrivare dal cda senese della settimana prossima, convocato per lunedì 22 giugno e chiamato ad approvare alcuni passaggi sull’integrazione con Mediobanca ma anche a esaminare sia le avances di Bpm, bollate come «non sollecitate», sia l’offerta «non concordata» di Intesa Sanpaolo (che ha legato le mani a Mps imponendole la cosiddetta passivity rule).

Intanto, con l’aiuto dei consulenti di Citi e Goldman Sachs, il Banco ha predisposto un’analisi per mettere nero su bianco come le nozze alla pari con Montepaschi, data la specializzazione di Piazza Meda, possano amplificare l’erogazione di credito alle piccole e medie imprese che rappresentano l’ossatura dell’economia italiana. Se invece tale matrimonio non si potesse celebrare, conclude l’analisi, il credito verso le pmi rischierebbe di subire una stretta.

Tornando a Bff Bank, Castagna sta valutando l’operazione forte anche del possibile affiancamento della società pubblica Amco, di proprietà del ministero dell’Economia, che rileverebbe il business del factoring, ossia l’acquisizione di crediti a sconto principalmente dalla pubblica amministrazione. Tra l’altro, la Legge di bilancio 2026 (i decreti attuativi sono attesi nei prossimi mesi) ha esteso il perimetro operativo di Amco alla riscossione coattiva dei tributi locali, principalmente dei Comuni, spesso già controparte di Bff nelle operazioni di factoring.

A Bpm andrebbe il business della banca depositaria, verso cui Bankitalia mostra un’attenzione particolare (si vorrebbe preservare l’ultimo grande asset italiano rimasto). A fine marzo, mentre era in corso una ispezione poi terminata un paio di settimane fa, proprio Palazzo Koch aveva deciso di affiancare temporaneamente due commissari al cda di Bff. Ciò dopo che a febbraio la banca aveva annunciato una serie di rettifiche sui crediti che avevano falcidiato l’utile del 2025 e quello atteso per il 2026. A pesare anche le irregolarità emerse dall’indagine interna del collegio sindacale.

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