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Delfin, il tribunale fissa il prezzo. Eredi verso il passaggio delle quote

Leonardo Maria Del Vecchio e Rocco Basilico (ansa)

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Lo 0,4% di Delfin messo in vendita da Basilico è stato valutato da una perizia 149 milioni. La stessa strada può essere percorsa da Clemente, Paola, Luca e Leonardo Maria
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Milano – È arrivata una decisione importante per i soci della Delfin, la finanziaria lussemburghese della famiglia Del Vecchio. A fronte della richiesta del socio Rocco Basilico, fatta nel dicembre 2025, di poter trasferire lo 0,4% del suo 12,5% di azioni Delfin a una finanziaria personale, è stata redatta la perizia che stabilisce un prezzo per questo passaggio. Lo 0,4% di Basilico, valutato ai prezzi di quando ha chiesto il trasferimento, secondo la perizia vale 148,9 milioni. Per arrivare a questa cifra il documento assegna a tutta la Delfin un Nav (valore delle partecipazioni meno i debiti) di 47,3 miliardi e poi applica uno sconto secco del 30%. Il 20% è il classico sconto holding, ben conosciuto dagli analisti finanziari, mentre un altro 10% è dovuto al fatto che tutte le partecipazioni possedute dalla Delfin (32% di Essilux, 17,5% di Mps, 10% di Generali, 2,7% di Unicredit, 28% di Covivio) sono di minoranza.

Milano – È arrivata una decisione importante per i soci della Delfin, la finanziaria lussemburghese della famiglia Del Vecchio. A fronte della richiesta del socio Rocco Basilico, fatta nel dicembre 2025, di poter trasferire lo 0,4% del suo 12,5% di azioni Delfin a una finanziaria personale, è stata redatta la perizia che stabilisce un prezzo per questo passaggio. Lo 0,4% di Basilico, valutato ai prezzi di quando ha chiesto il trasferimento, secondo la perizia vale 148,9 milioni. Per arrivare a questa cifra il documento assegna a tutta la Delfin un Nav (valore delle partecipazioni meno i debiti) di 47,3 miliardi e poi applica uno sconto secco del 30%. Il 20% è il classico sconto holding, ben conosciuto dagli analisti finanziari, mentre un altro 10% è dovuto al fatto che tutte le partecipazioni possedute dalla Delfin (32% di Essilux, 17,5% di Mps, 10% di Generali, 2,7% di Unicredit, 28% di Covivio) sono di minoranza.

La perizia era nata dal fatto che prima Marisa, Clemente Del Vecchio e Nicoletta Zampillo avevano esercitato la prelazione su piccole parti dello 0,4% di Basilico, poi Leonardo Maria Del Vecchio aveva chiesto tutta la quota ma ne aveva contestato il prezzo. Ora la perizia è arrivata e a questo punto potrebbe partire una trattativa tra Basilico e chi ha esercitato la prelazione per vendere lo 0,4% di Delfin a un prezzo base di 148,9 milioni. Se la trattativa non andasse a buon fine Basilico può trasferire lo 0,4% nella sua RB Holding. Questa scatola finanziaria ha uno statuto che prevede la possibilità di dare le azioni proprie in garanzia alle banche o anche venderle a terzi. Lo scopo iniziale di Basilico era quello di monetizzare lo 0,4% per far fronte al pagamento di 80 milioni di imposte dovute per l’accettazione del 12,5% di Delfin indicato nel testamento da Leonardo Del Vecchio.

È evidente che la perizia sullo 0,4% di Basilico fa da apripista agli altri soci Delfin che hanno già avviato il trasferimento del proprio 12,5% di Delfin. Si tratta di Luca e Paola Del Vecchio che lo hanno chiesto a dicembre pochi giorni dopo Basilico. Mentre con l’assemblea del 30 giugno scorso anche Leonardo Maria, Clemente Del Vecchio e Basilico stesso per la sua quota rimanente (12,1%) hanno chiesto il trasferimento delle azioni nelle rispettive scatole di proprietà. Trasferimento che potrà avvenire applicando lo stesso metodo indicato dal perito per lo 0,4% di Basilico ma calcolato su un valore dell’attivo diverso, visto l’andamento di Borsa dei titoli coinvolti. Da dicembre a oggi Essilux è scesa del 34%, Mps è salita del 17%, Generali è cresciuta del 19%, Unicredit è su del 15% e Covivio giù del 2,5%.

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