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Tregua sulle Ferrovie: lunedì l’assemblea per nominare Strisciuglio

Matteo Salvini, ministro dei Trasporti (lapresse)
Salvini annuncia la svolta anche per il cda del gruppo, ma lo scontro è rinviato sulle controllate strategiche Trenitalia e Rfi
2 minuti di lettura

ROMA – Ci sono voluti un attacco hacker a Trenitalia (il 26 giugno), il guasto alla stazione di Milano Centrale il 6 luglio e i sabotaggi di ieri alla linea ferroviaria in Calabria per convincere la maggioranza a congelare la lite: uno scontro in piedi da giorni sulle nomine alle Ferrovie, azienda in prima linea tra avarie e alcuni seri disservizi.

Ad annunciare la tregua è Matteo Salvini (Trasporti). Per lunedì mattina alle 10 e 30 - spiega Salvini - il ministero dell’Economia convocherà l’assemblea dei soci perché azionista unico del Gruppo Fs. Sarà l’assemblea a nominare un nuovo consiglio di amministrazione (che tornerà a sette membri). Poi il nuovo Cda incoronerà Gianpiero Strisciuglio amministratore delegato. Salvini, che non cita il manager, lo sostiene con grande forza.

ROMA – Ci sono voluti un attacco hacker a Trenitalia (il 26 giugno), il guasto alla stazione di Milano Centrale il 6 luglio e i sabotaggi di ieri alla linea ferroviaria in Calabria per convincere la maggioranza a congelare la lite: uno scontro in piedi da giorni sulle nomine alle Ferrovie, azienda in prima linea tra avarie e alcuni seri disservizi.

Ad annunciare la tregua è Matteo Salvini (Trasporti). Per lunedì mattina alle 10 e 30 - spiega Salvini - il ministero dell’Economia convocherà l’assemblea dei soci perché azionista unico del Gruppo Fs. Sarà l’assemblea a nominare un nuovo consiglio di amministrazione (che tornerà a sette membri). Poi il nuovo Cda incoronerà Gianpiero Strisciuglio amministratore delegato. Salvini, che non cita il manager, lo sostiene con grande forza.

Un mandato triennale

La doppia mossa di lunedì ha un senso preciso. Sia il consiglio di amministrazione rinnovato sia l’ad proveranno a restare in carica per tre anni (dunque per l’intero mandato) anche nell’eventualità il centrosinistra vinca le elezioni politiche del 2027. In questo schema, Tommaso Tanzilli sarà confermato lunedì - sembra - nel ruolo di presidente del Gruppo Fs.

Il ministro Salvini dice che, con il nuovo amministratore delegato e il Cda, sarà ricostituita «l’intera squadra di Fs», questo lunedì. Le parole del ministro alimentano per l’intera giornata l’ipotesi che, tra 4 giorni, saranno nominati anche i nuovi amministratori delegati delle società controllate dal Gruppo Fs, soprattutto di Trenitalia ed Rfi, le più importanti. Ora dopo ora, però, la prospettiva si sgonfia.

Gli ad delle due controllate arriveranno - sembra di capire - soltanto più avanti. Il rinvio prende corpo sia per ragioni procedurali sia perché le tensioni della maggioranza, per quanto ora ben mascherate, resistono sotto traccia.

Due aziende rilevanti

Trenitalia ed Rfi sono aziende rilevanti. La prima, che assicura il servizio passeggeri, ha contribuito a portare 9,2 miliardi liquidi nel 2025. È una delle massime casseforti del Gruppo Fs. Rfi invece ha gestito investimenti infrastrutturali per quasi 11,3 miliardi, sempre l’anno scorso.

Aldo Isi - che è oggi l’ad di Rfi - sembra meritare la conferma. Il manager potrebbe scontare, paradossalmente, una scarsa attitudine a frequentare i politici che contano. Ora Dario Lo Bosco può insidiarlo per quel ruolo in Rfi. È l’attuale numero uno di Fs Engineering (la società di ingegneria che progetta, dirige e supervisiona grandi opere soprattutto ferroviarie e metropolitane).

Per diventare ad del Gruppo Fs, Strisciuglio deve lasciare la guida di Trenitalia. Corre per sostituirlo Sabrina De Filippis, che oggi è al comando di Fs Logistix (azienda titolare, tra le altre cose, del trasporto delle merci). In partita sono anche due interni: il direttore tecnico di Trenitalia (Domenico Scida) e il capo dell’Alta velocità (Simone Gorini).

Ma sul filo di lana va tenuto d’occhio Matteo Colamussi, ad di Sistemi Urbani. Questa è la società del Gruppo Fs che riqualifica scali dismessi, terreni e immobili: proprietà non più utilizzate per i trasporti che si cerca di restituire alle città e ai cittadini.

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