✕

Snam, investimenti in crescita nel semestre. “Raggiungeremo i target sugli stoccaggi gas”

(ansa)

Ascolta l'audio

L’utile netto sale a 733 milioni, a fronte di due miliardi di ricavi. L’ad Agostino Scornajenchi ribadisce la necessità che gli altri Paesi europei accelerino sull’accumulo di scorte in vista dell’inverno
1 minuti di lettura

MILANO – L’Italia avrà abbastanza gas per l’inverno, parola di Snam, gestore della rete. A preoccupare l’amministratore delegato Agostino Scornajenchi è piuttosto l’atteggiamento degli altri Paesi europei, che dovranno premere sull’acceleratore se vorranno raggiungere target di riempimento degli stoccaggi fissati dall’Ue.

“Il gas non manca, ma c’è volatilità”

Le azioni intraprese dall’azienda, spiega il manager, “ci permettono di assicurare fin da ora il raggiungimento dell’obiettivo di riempimento degli stoccaggi 2026 ad almeno il 90% della capacità massima, con un livello di scorte già oggi pari al 75%, ben oltre la media continentale” del 55%. La capacità gestita da Snam, inclusa la riserva strategica, è pari a 18,2 miliardi di metri cubi.

Ma attenzione, gli stoccaggi restano una condizione “necessaria ma non sufficiente” per la sicurezza energetica del Paese: “contano allo stesso modo la continuità delle forniture, la capacità di rigassificazione e la flessibilità della rete”.

Sul…

MILANO – L’Italia avrà abbastanza gas per l’inverno, parola di Snam, gestore della rete. A preoccupare l’amministratore delegato Agostino Scornajenchi è piuttosto l’atteggiamento degli altri Paesi europei, che dovranno premere sull’acceleratore se vorranno raggiungere target di riempimento degli stoccaggi fissati dall’Ue.

“Il gas non manca, ma c’è volatilità”

Le azioni intraprese dall’azienda, spiega il manager, “ci permettono di assicurare fin da ora il raggiungimento dell’obiettivo di riempimento degli stoccaggi 2026 ad almeno il 90% della capacità massima, con un livello di scorte già oggi pari al 75%, ben oltre la media continentale” del 55%. La capacità gestita da Snam, inclusa la riserva strategica, è pari a 18,2 miliardi di metri cubi.

Ma attenzione, gli stoccaggi restano una condizione “necessaria ma non sufficiente” per la sicurezza energetica del Paese: “contano allo stesso modo la continuità delle forniture, la capacità di rigassificazione e la flessibilità della rete”.

Sul mercato mondiale il metano non manca – “ci sono grandi quantità di volumi disponibili e in aumento, provenienti principalmente dagli Stati Uniti” – ma l’imperversare del conflitto nel Golfo Persico rendono lo scenario più volatile.

A inizio 2027 comincerà un nuovo test per portare la capacità del Tap, il gasdotto che trasporta il metano dal Mar Caspio all’Italia, dagli attuali 10 a 17,4 miliardi di metri cubi l’anno. L'infrastruttura, partecipata pariteticamente al 20% da Bp, Snam, Enagas, Socar e Fluxys, è stata progettata per trasportare fino a 20 miliardi di metri cubi annui.

Il termoelettrico traina la domanda di gas

Veniamo all’Italia. Nel primo semestre la domanda nazionale è salita dello 0,4% a 33,08 miliardi di metri cubi, sostenuta soprattutto dal settore termoelettrico (+4,1%) per la minore produzione idroelettrica e la maggiore richiesta di elettricità. Per rispondere alle necessità della rete di trasporto e degli stoccaggi, Snam ha investito 1,6 miliardi di euro, in aumento rispetto ai primi sei mesi del 2025 per effetto dell’acquisizione del controllo di Olt e del rafforzamento delle attività nel biometano.

Quest’ultimo business presto passerà di mano: il gestore della rete ha un anno di tempo per cederlo, secondo la normativa vigente, ma conta di accelerare i tempi. Ieri si è chiusa la finestra per presentare le offerte e il management conta di sottoscrivere gli accordi necessari entro la fine dell’anno.

Migliora il target sul debito 2026

Tornando ai risultati finanziari, tra gennaio e giugno il gruppo ha messo a segno oltre due miliardi di ricavi, 1,57 miliardi di margine operativo lordo e 733 milioni di utile netto rettificato, in aumento del 2,8% senza considerare alcuni effetti one-off. Sull’intero esercizio, il management conferma la guidance per i principali indicatori finanziari, migliorando le attese per l’indebitamento netto a 18,9 miliardi (era a 18,8 al 30 giugno).

Leggi i commenti