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Treni, traghetti, ombrelloni, alberghi: tutti i rincari dell’estate. Il dossier

(ansa)

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Guerra in Medio Oriente e caro carburanti fanno impennare i prezzi dei biglietti e delle prenotazioni. Gli automobilisti i più tartassati, sorride chi viaggia in aereo (ma solo verso l’estero)
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ROMA – I dati preliminari Istat sull’inflazione di luglio segnano un rallentamento a +2,8%. Ma tra le voci che interessano i vacanzieri gli aumenti si fanno sentire su alloggi, trasporti e prenotazioni sotto l’ombrellone.

Alberghi e appartamenti: dalle pensioni ai b&b aumentano gli affitti

Per chi non ha la seconda casa al mare o ha deciso di spostarsi altrove rispetto alla tradizionale meta estiva, una delle prime spese da affrontare riguarda l’alloggio. Una voce che non è stata risparmiata dai rincari. Secondo i dati preliminari Istat sull’inflazione di luglio, rielaborati dal Codacons in un confronto con lo stesso mese dello scorso anno, alberghi, motel, pensioni e simili costano il 3% in più, e in generale i servizi di alloggio registrano un rincaro del 3,7%. Ma il dato è persino generoso, se si considera che gran parte delle richieste viene effettuata il mese precedente. A giugno, rilevava Assoutenti, prenotare in una struttura costava in media il 12,6% in più, considerando u…

ROMA – I dati preliminari Istat sull’inflazione di luglio segnano un rallentamento a +2,8%. Ma tra le voci che interessano i vacanzieri gli aumenti si fanno sentire su alloggi, trasporti e prenotazioni sotto l’ombrellone.

Alberghi e appartamenti: dalle pensioni ai b&b aumentano gli affitti

Per chi non ha la seconda casa al mare o ha deciso di spostarsi altrove rispetto alla tradizionale meta estiva, una delle prime spese da affrontare riguarda l’alloggio. Una voce che non è stata risparmiata dai rincari. Secondo i dati preliminari Istat sull’inflazione di luglio, rielaborati dal Codacons in un confronto con lo stesso mese dello scorso anno, alberghi, motel, pensioni e simili costano il 3% in più, e in generale i servizi di alloggio registrano un rincaro del 3,7%. Ma il dato è persino generoso, se si considera che gran parte delle richieste viene effettuata il mese precedente. A giugno, rilevava Assoutenti, prenotare in una struttura costava in media il 12,6% in più, considerando una famiglia tipo con due figli. Gli aumenti maggiori a Baja Sardinia, Capo Vaticano, Bibione, Rapallo , Lerici e Rimini.

Trasporti: automobilisti senza tregua, salgono anche bus e treni

Seconda voce di spesa per importanza quando si organizzano le vacanze riguarda i trasporti. Muoversi su gomma, come detto, costa ben più dello scorso anno: in media per un litro di diesel si spende il 26% in più (+43 centesimi), per la benzina il 16,5%. Per gli automobilisti corre anche il costo dei pedaggi (+1,3%), dei parcheggi (+2,7%) del noleggio delle vetture (+3,4%). Ma gli aumenti riguardano anche gli altri mezzi. Il prezzo dei biglietti del treno sale, seppur lievemente, dello 0,6% nonostante i tanti disagi per lavori e cantieri. E allo stesso modo, rileva Istat su elaborazione Codacons, costa di più spostarsi su autobus e pullman (+1,6%), taxi o Ncc (+3%).

Aerei: chi vola paga meno ma solo verso l’estero

Un’eccezione positiva ai forti rincari di questi ultimi mesi è il trasporto aereo, almeno per chi viaggia all’estero. L’inizio della guerra in Iran a fine febbraio ha stravolto le rotte aeree sopra la Penisola araba, mentre via mare la chiusura di Hormuz ha interrotto il passaggio delle navi cisterne, causando la crisi del cherosene con temporanee limitazioni anche negli aeroporti italiani. La paura per la guerra ha fatto crollare le prenotazioni e di conseguenza i costi. A giugno, segnalava Assoutenti, comprare un biglietto andata e ritorno per la settimana 9-16 agosto costava, tra il 20 e il 50% in meno verso Rodi, Creta, Sharm el-Sheikh. A luglio, i prezzi dei voli internazionali sull’anno frenano ancora: -7,6%. Il rovescio della medaglia? Salgono quelli nazionali del 6,2%.

Spiagge: navi, lettini e ombrelloni l’inflazione colpisce il mare

Il mare continua a rimanere la meta preferita degli italiani dove trascorrere le ferie estive. Ma sotto l’ombrellone non si è al riparo dall’inflazione, anzi. I rincari riguardano ogni aspetto della vacanza balneare. Prenotare in un villaggio vacanze costa il 3% in più rispetto allo scorso anno. In rialzo anche il prezzo per un posto sul traghetto. Per Assoutenti una famiglia con due figli e auto al seguito che ha prenotato a giugno per agosto ha pagato in media il 10,9% in più rispetto allo scorso anno. Per il Codacons, l’aumento di luglio è stato del 2,5%. A inizio stagione poi Altroconsumo stimava rincari del 6% negli stabilimenti (e del 24% rispetto al 2021), guardando alle offerte di 222 lidi in dieci località. Le rilevazioni Istat si fermano a giugno ma sono più severe: il costo di ombrellone e lettini è cresciuto del 12,9%.

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