Economia

Naspi a chi si dimette per violenza e atti persecutori: “È disoccupazione involontaria”

Naspi a chi si dimette per violenza e atti persecutori: “È disoccupazione involontaria”

Lo chiarisce il messaggio dell’Inps 2540: viene riconosciuta la giusta causa anche quando la persecuzione avviene fuori dall’ambiente di lavoro, purché documentata

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