It Wallet, il nuovo portafoglio digitale degli italiani nell’app IO: tutte le novità pratiche
di Alessandro LongoAdesso ci sono già patente, tessera sanitaria e Carta europea della disabilità. Ma l’IT Wallet, il portafoglio digitale integrato nell’app IO, diventerà ancora più utile dopo l’estate grazie ad alcuni decreti appena pubblicati su questa tecnologia. “Tra settembre e ottobre arriveranno anche i titoli di studio e le frequenze accademiche, il certificato di residenza – spiegano dal dipartimento all’Innovazione presso il governo – dopo, anche l’Isee e la tessera elettorale”. Ma le novità non si limitano a nuovi documenti disponibili. I decreti ne ampliano anche l’utilizzo per cittadini e imprese, come spiegano a Repubblica: potremo usare l’app per comunicarli via internet sui siti delle pubbliche amministrazioni o di aziende private che lo consentono; anche, mandarli via bluetooth o Nfc a un terminale, per esempio a un controllo di polizia o al Comune (un po’ come avviene con una carta di credito sul Pos. Ci vorrà la Cie (carta identità elettronica) per accedere a tutte le funzioni: lo Sp…
Adesso ci sono già patente, tessera sanitaria e Carta europea della disabilità. Ma l’IT Wallet, il portafoglio digitale integrato nell’app IO, diventerà ancora più utile dopo l’estate grazie ad alcuni decreti appena pubblicati su questa tecnologia. “Tra settembre e ottobre arriveranno anche i titoli di studio e le frequenze accademiche, il certificato di residenza – spiegano dal dipartimento all’Innovazione presso il governo – dopo, anche l’Isee e la tessera elettorale”. Ma le novità non si limitano a nuovi documenti disponibili. I decreti ne ampliano anche l’utilizzo per cittadini e imprese, come spiegano a Repubblica: potremo usare l’app per comunicarli via internet sui siti delle pubbliche amministrazioni o di aziende private che lo consentono; anche, mandarli via bluetooth o Nfc a un terminale, per esempio a un controllo di polizia o al Comune (un po’ come avviene con una carta di credito sul Pos. Ci vorrà la Cie (carta identità elettronica) per accedere a tutte le funzioni: lo Spid non sarà più sufficiente, riferiscono a Repubblica dal Governo.
Il passaggio graduale all’IT Wallet
Per chiarire: le funzionalità saranno rilasciate gradualmente. La pubblicazione del decreto avvia il percorso, senza rendere disponibili nello stesso giorno tutti i nuovi documenti. Serviranno alcuni passaggi tecnici e l’adesione a IT-Wallet da parte dei soggetti che possiedono questi documenti. “Entro 12 mesi dalla pubblicazione dei decreti in Gazzetta Ufficiale, cioè entro il 3 agosto 2027, le pubbliche amministrazioni, i gestori di servizi pubblici e le società di controllo pubblico dovranno aderire al sistema di IT-Wallet in qualità di titolare di fonte autentica, per rendere disponibili dati e documenti”, spiegano dal dipartimento.
La novità è importante e sostanziale. Come dice il sottosegretario all’innovazione, senatore Alessio Butti a Repubblica: “L'IT-Wallet sta diventando uno dei simboli più concreti della trasformazione digitale italiana. In poco più di un anno oltre 11 milioni di cittadini lo hanno già attivato, scegliendo di portare sullo smartphone documenti con valore legale e semplificando il rapporto con la Pubblica amministrazione. È una piattaforma destinata a crescere con nuovi attestati e servizi, sempre più interoperabile a livello europeo e costruita attorno a sicurezza, semplicità e tutela della privacy”.
”In appena tre anni – aggiunge Butti – l'Italia ha compiuto un salto di qualità che l'Europa certifica con dati oggettivi”. Abbiamo trasformato infrastrutture e servizi digitali, arrivando a superare Francia e Germania nell'indicatore europeo sui servizi pubblici digitali ai cittadini. È il risultato di una strategia fondata su investimenti, innovazione e collaborazione con territori e amministrazioni, che oggi rende l'Italia un punto di riferimento europeo nella trasformazione digitale”. Vediamo nel dettaglio le conseguenze pratiche.
IT-Wallet, cosa cambia subito per i cittadini
Chi ha già aggiunto i propri documenti all’app IO può continuare a utilizzarli. La funzionalità “Documenti su IO” resta volontaria e gratuita e consente oggi di conservare la versione digitale della patente, della tessera sanitaria e della Carta europea della disabilità. Secondo il Dipartimento per la trasformazione digitale, l’accesso ai documenti attualmente disponibili avviene tramite Cie o Spid e il cittadino può continuare a usare le versioni fisiche.
Solo con accesso via Cie, inquadrandola con il sensore Nfc dello smartphone, potremo però avere accesso alle funzioni più importanti del wallet. L’accesso alle funzioni base inoltre resterà possibile via Spid solo per dodici mesi. È l’Europa a chiedere ai Paesi membri di consentire quest’accesso solo a chi ha un’identità digitale connessa a un prodotto fisico, quindi la Cie e il suo chip integrato.
Quali nuovi attestati potranno entrare nel wallet
Le linee guida ufficiali di IT Wallet individuano gli attestati da assicurare con priorità durante la sperimentazione. L’elenco comprende:
- Isee, alimentato dai dati dell’Inps
- titolo di studio e iscrizione scolastica
- titolo accademico e iscrizione a un’istituzione di formazione superiore
- residenza
- godimento dei diritti politici e iscrizione alle liste elettorali
- attestazione del superamento di determinate soglie di età
- tessera sanitaria e tessera europea di assicurazione malattia
- patente di guida mobile
- Carta europea della disabilità
- deleghe registrate sulla piattaforma nazionale prevista dal Codice dell’amministrazione digitale
L’elenco indica le priorità della sperimentazione, non un calendario di rilascio. Isee, titoli di studio o attestazioni anagrafiche compariranno nell’app quando saranno completati gli interventi tecnici, il collegamento con le fonti dati e le verifiche previste per ciascun servizio.
Il sistema potrà inoltre rendere disponibili attestati elettronici dei documenti di identità e di riconoscimento muniti di fotografia. Questi documenti saranno utilizzabili per il riconoscimento della persona soltanto attraverso la soluzione pubblica IT-Wallet.
Esempi di utilizzo pratico
Adesso per usare il wallet dobbiamo dare il nostro smartphone nelle mani del controllore. Ad esempio la polizia. La nuova funzione via bluetooth o Nfc consente un controllo più semplice e più rispettoso della privacy. Basta accostare lo smartphone al dispositivo di controllo. La patente inoltre adesso vale solo per i controlli di polizia. “Con i nuovi decreti, assume valore di identità per altri controlli pubblici”, spiegano dal dipartimento.
Utile anche la possibilità di accedere a un sito e poter inviare il nuovo documento (ad esempio un titolo di studio) contenuto nel wallet, ad esempio inquadrando un Qr code. Ad oggi l’identità digitale, connessa a Spid e Cie, certifica solo chi siamo, non i nostri titoli. Non ci permette di comunicarli a chi li chiede. La novità del wallet è quindi sostanziale. In futuro inoltre questo wallet italiano diventerà l’Eudi wallet europeo, quindi la patente ad esempio avrà valore per controlli in tutta Europa. Servirà ancora qualche passaggio tecnico di adeguamento, dal dipartimento prevedono che la novità scatterà l’anno prossimo.
IT-Wallet sarà gratuito?
Le funzioni essenziali devono rimanere gratuite per i cittadini. Il decreto contempla però servizi aggiuntivi remunerabili, attestati non compresi tra quelli di base e tariffe applicabili ai verificatori privati. La distinzione tra servizi gratuiti e servizi a pagamento sarà definita da un successivo decreto, insieme ai costi e alle modalità di remunerazione. Fino a quel momento non è possibile indicare quali funzioni aggiuntive potranno essere a pagamento. L’attivazione dei documenti oggi disponibili nell’app IO resta gratuita.
I limiti
Il principale limite delle nuove funzioni è connesso all’inevitabile “fisicità” dell’accesso al wallet tramite Nfc. In passato molti smartphone hanno avuto problemi a leggere il chip della carta. Ci sono ancora Comuni inoltre che rendono difficile la prenotazione per ottenerla. Tutti punti noti al dipartimento e al governo e su cui sono al lavoro per risolverli.
Le scadenze da ricordare
- 23 luglio 2026: pubblicazione delle linee guida e avvio del quadro di sperimentazione
- 3 agosto 2026: pubblicazione del decreto su governance, obblighi e servizi, con rilascio graduale delle funzioni
- 23 luglio 2027: termine della continuità transitoria prevista per le attuali versioni di patente, tessera sanitaria e Carta europea della disabilità
- 3 agosto 2027: termine entro il quale i soggetti pubblici interessati devono aderire come titolari di fonti autentiche
- 3 febbraio 2028: termine massimo della procedura transitoria che combina possesso fisico della Cie e autenticazione significativa tramite CieID o Spid
Per il cittadino non scatta un adempimento obbligatorio. Conviene mantenere aggiornata l’app IO e, per le future funzioni di identificazione, verificare l’attivazione della propria Cie. Per amministrazioni e imprese comincia invece la fase operativa: censire gli attributi disponibili, collegare le fonti dati e progettare servizi capaci di accettare attestati elettronici senza chiedere nuovamente informazioni già certificate.