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Aria condizionata, stangata record per le famiglie: fino a 450 euro per far fronte al caldo estremo

(ansa)

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Le stime di Assium, l'associazione degli utility manager italiani: aumento della spesa del 37%
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ROMA – Oltre 450 euro per famiglia per rinfrescare il proprio appartamento, e far fronte al caldo record di quest’estate. Le stime sono di Assium, l'associazione degli utility manager italiani, e si riferiscono alle settimane che partono dalla tarda primavera alla fine di agosto. Un aggravio enorme per le bollette che, a causa dell’impennata dei costi dell’energia dovuta al conflitto in Medio Oriente, subiscono su scala annua un aumento compreso tra il 35 e il 37%.

Due i fattori chiave che hanno guidato l'incremento della spesa, ricorda l’ufficio studi di Assium: da un lato un'ondata di calore precoce già a partire da maggio e un'estate caratterizzata da ripetuti bollini rossi in gran parte della penisola; dall'altro la forte volatilità d…

ROMA – Oltre 450 euro per famiglia per rinfrescare il proprio appartamento, e far fronte al caldo record di quest’estate. Le stime sono di Assium, l'associazione degli utility manager italiani, e si riferiscono alle settimane che partono dalla tarda primavera alla fine di agosto. Un aggravio enorme per le bollette che, a causa dell’impennata dei costi dell’energia dovuta al conflitto in Medio Oriente, subiscono su scala annua un aumento compreso tra il 35 e il 37%.

Due i fattori chiave che hanno guidato l'incremento della spesa, ricorda l’ufficio studi di Assium: da un lato un'ondata di calore precoce già a partire da maggio e un'estate caratterizzata da ripetuti bollini rossi in gran parte della penisola; dall'altro la forte volatilità dei mercati energetici internazionali. A partire dall’esplosione della guerra in Medio Oriente, e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, il prezzo medio dell'energia elettrica è passato dai circa 112 euro al megawattore del giugno 2025 ai 132 di giugno 2026, per poi subire un'impennata ancora più marcata nel pieno della stagione estiva, toccando i 157 a luglio e spingendosi provvisoriamente oltre i 181-186 euro a megawattora nel mese di agosto. Stime che Elettricità futura, la principale associazione del comparto elettrico aderente a Confindustria, contesta, ritenendole «prive di basi reali».

Le differenze a seconda dei modelli

L’aumento dei costi dipende dall’efficienza degli impianti: a pagare di più sono le famiglie che hanno mantenuto gli impianti meno efficienti. I modelli portatili confermano un assorbimento elevato compreso tra 1 e 1,5 kWh per ora di utilizzo, e quindi la spesa complessiva nel periodo considerato, circa 100 giorni, è compresa tra i 110 e i 190 euro. Si passa poi a una spesa compresa tra i 165 e i 240 euro per gli impianti con split fissi senza inverter. I meno efficienti sono i sistemi multisplit, che coprono più ambienti, generando assorbimenti compresi tra 1,2 e 1,8 kWh/h: è in questo caso che la spesa complessiva può anche superare i 450 euro a famiglia.

A settembre non andrà molto meglio: sebbene l'attenuazione progressiva delle temperature dovrebbe ridurre gradualmente l'accensione dei condizionatori, le bollette in arrivo nei primi giorni del mese recepiranno integralmente i picchi di prezzo registrati tra luglio e agosto.“I dati definitivi confermano che difendersi dal caldo è diventato un costo strutturale e pesante per i bilanci familiari – dichiara il presidente di Assium, Federico Bevilacqua – In vista della chiusura della stagione estiva e dell'autunno, con la ripresa dei consumi energetici generali, è fondamentale che i consumatori verifichino con attenzione le condizioni applicate dai propri fornitori”. In particolare vale la pena, suggerisce l’organizzazione, di rinegoziare le tariffe, alla luce dei consumi passati e in vista delle future ulteriori fluttuazioni nel mercato.

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