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L’inflazione blocca i consumi. Ad agosto calano le intenzioni d’acquisto degli italiani

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Flessione del 2,1% nel mese corrente dopo i cali di giugno e luglio: le rinunce su viaggi ed elettrodomestici
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MILANO – Continuano a calare le intenzioni di acquisto degli italiani. Lo registra l’Osservatorio mensile di agosto di Findomestic che vede un calo del 2,1% dopo le flessioni già registrate a giugno (-2,7%) e luglio (-4,2%). A contribuire al rallentamento è anche il crescente clima di preoccupazione: l’inflazione si conferma il primo timore degli italiani, davanti al cambiamento climatico, mentre il calo del potere d’acquisto delle famiglie resta tra le questioni più avvertite.

Scende anche la quota di ottimisti, che calano dal 39% di luglio al 36%, mentre resta stabile al 41% la quota di famiglie che giudica problematica la propria situazione economica. Resta invariata anche la capacità di risparmio: il 61% del campione dichiara infatti di ave…

MILANO – Continuano a calare le intenzioni di acquisto degli italiani. Lo registra l’Osservatorio mensile di agosto di Findomestic che vede un calo del 2,1% dopo le flessioni già registrate a giugno (-2,7%) e luglio (-4,2%). A contribuire al rallentamento è anche il crescente clima di preoccupazione: l’inflazione si conferma il primo timore degli italiani, davanti al cambiamento climatico, mentre il calo del potere d’acquisto delle famiglie resta tra le questioni più avvertite.

Scende anche la quota di ottimisti, che calano dal 39% di luglio al 36%, mentre resta stabile al 41% la quota di famiglie che giudica problematica la propria situazione economica. Resta invariata anche la capacità di risparmio: il 61% del campione dichiara infatti di aver accantonato almeno piccole cifre negli ultimi dodici mesi (era al il 62% nel mese precedente).

“Anche ad agosto la dinamica dei prezzi resta il tema centrale”, commenta Alex Papi, economista di Findomestic. “Gli italiani avvertono soprattutto le tensioni che interessano le spese più frequenti e i costi di energia e dei carburanti, oltre al riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente che riporta l’allerta sui conflitti militari. Un contesto complesso in cui, inevitabilmente, la propensione a fare acquisti arretra”. “Si tratta - aggiunge Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic – di un atteggiamento cauto da parte di molti italiani che spesso preferiscono rimandare acquisti importanti a momenti più positivi”.

Dove gli italiani spendono meno

A scendere in maniera più decisa tra le intenzioni di acquisto degli italiani sono i viaggi che, pur restando la categoria con la quota più alta di intenzionati all’acquisto, scendono al 54% (-5,2 punti percentuali rispetto a luglio). Seguono i piccoli elettrodomestici, al 36% (+0,1), e le attrezzature per il fai da te, al 31% (-1,5). Il comparto tecnologico mostra invece segnali di vitalità: la telefonia sale al 28% (+0,8), le tv al 22% (+1,2), i tablet al 16% (+1,4) e i PC al 22% (+0,3). Le attrezzature sportive si attestano al 26% (-0,2), i mobili al 23% (-0,7) e i grandi elettrodomestici al 22% (-1,2). Tra i mezzi di trasporto, l’auto nuova si conferma al 14%, senza variazioni rispetto a luglio: un segnale di positiva stabilità in un mese di generale debolezza. L’auto usata scende all’11% (-1,3), mentre e-bike, motoveicoli e monopattini elettrici o affini si attestano rispettivamente al 9% (+0,2), al 6% (-0,4) e al 5% (-0,8). Nel mercato della casa, le ristrutturazioni salgono al 14% (+0,7) e gli infissi al 12% (+1,2), mentre le fotocamere arretrano al 12% (-1,6). Tra le soluzioni per l’efficienza energetica, le pompe di calore raggiungono l’11% (+1,7), mentre fotovoltaico e solare termico scendono all’8% (-2,5), l’isolamento si attesta all’8% (-0,3) e le caldaie a condensazione o biomassa al 7% (-3).

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