ROMA – Airbus è in ritirata dagli Usa. E diventerà sempre più europea, grazie anche all’alleanza con l’italiana Leonardo e la francese Thales. La strategia prende forma nelle attività spaziali: strategiche, di questi tempi.
Il quotidiano britannico Financial Times, in genere ben informato sui fatti, scrive che Airbus cerca compratori per la sua divisione spaziale negli Stati Uniti. Sul mercato finirebbe lo stabilimento di Merritt Island, in Florida, vicino al Kennedy Space Center, che detiene una linea produttiva importante.
Permette di costruire i satelliti Arrow (il modello 150, più piccolo; il modello 450, più grande) con i loro sistemi di alimentazione, propulsione e controllo in volo.
Anche se basata in Florida negli Usa, la linea produttiva di Airbus ha costruito più di 600 satelliti per la prima generazione della costellazione europea OneWeb, fino a due al giorno. OneWeb non è un cliente da poco. Nasce nel Regno Unito. Poi, dal 2023, finisce in pancia al gruppo Eutelsat (nel qu…
ROMA – Airbus è in ritirata dagli Usa. E diventerà sempre più europea, grazie anche all’alleanza con l’italiana Leonardo e la francese Thales. La strategia prende forma nelle attività spaziali: strategiche, di questi tempi.
Il quotidiano britannico Financial Times, in genere ben informato sui fatti, scrive che Airbus cerca compratori per la sua divisione spaziale negli Stati Uniti. Sul mercato finirebbe lo stabilimento di Merritt Island, in Florida, vicino al Kennedy Space Center, che detiene una linea produttiva importante.
Permette di costruire i satelliti Arrow (il modello 150, più piccolo; il modello 450, più grande) con i loro sistemi di alimentazione, propulsione e controllo in volo.
Anche se basata in Florida negli Usa, la linea produttiva di Airbus ha costruito più di 600 satelliti per la prima generazione della costellazione europea OneWeb, fino a due al giorno. OneWeb non è un cliente da poco. Nasce nel Regno Unito. Poi, dal 2023, finisce in pancia al gruppo Eutelsat (nel quale sono presenti sia il governo francese sia quello britannico).
La produzione in Francia
Nella attività spaziali, dunque, Airbus non ha mai distolto lo sguardo dal nostro Continente. Adesso, però, la sterzata è ben più vigorosa. Airbus ha progressivamente riportato in Europa una parte rilevante della produzione, incoraggiata proprio dalle ulteriori commesse di Eutelsat.
Questa società ha ordinato 440 nuovi satelliti OneWeb - 100 alla fine del 2024 e altri 340 nel gennaio 2026 - che stavolta saranno costruiti a Tolosa in Francia (con le prime consegne previste a fine 2026). Airbus definisce la scelta «un ulteriore passo per la sovranità europea».
La possibile vendita dei beni americani si inserisce dunque in un progetto più ampio. Nell’ottobre 2025 Airbus, Leonardo e Thales hanno firmato un memorandum per riunire le rispettive attività spaziali in una nuova società comune. Il progetto, nome in codice “Bromo”, punta a creare un gruppo europeo capace di competere con SpaceX e con i cinesi.
I dipendenti
La nuova società dovrebbe avere 25.000 dipendenti, un fatturato annuo di 6,5 miliardi di euro e un portafoglio ordini equivalente a più di tre anni di vendite. Airbus deterrebbe il 35% del capitale, mentre Leonardo e Thales il 32,5% ciascuna.
Le attività comprenderebbero la produzione di satelliti, i sistemi spaziali e i servizi, ma non i lanciatori.
L’avvio è previsto nel 2027, a condizione che arrivino le autorizzazioni dall’Ue.
I dubbi della Commissione
Il sospetto è che Airbus voglia vendere le proprietà americane proprio per addolcire la Commissione europea. La Commissione teme che l’alleanza a tre (fra Airbus, Leonardo e Thales) possa danneggiare altri soggetti europei, come la tedesca OHB e la spagnola Indra Space.
Sullo sfondo ci sono anche le difficoltà che le attività spaziali di Airbus incontrano. Strategiche, ma costose.
Nel 2024 Airbus registra nei propri conti un impatto negativo 1,3 miliardi di euro, dovuto all’aumento dei costi previsti per completare i programmi spaziali. Un peso grande a bilancio, che spiega la riorganizzazione in corso e la ricerca di una dimensione industriale più europea.