L’Ucraina: vietare i voli civili in Russia. Le prime cancellazioni. Vettori che sorvolano il Paese
di Aldo FontanarosaROMA – La guerra psicologica tra russi e ucraini passa anche dai collegamenti aerei civili, quelli dei turisti, dei manager, delle famiglie. Prima Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito i vettori, gli aeroporti e soprattutto le compagnie assicurative.
Gli attacchi ucraini con droni e missili contro obiettivi russi continueranno. Per questo, sostiene, lo spazio aereo della Federazione va considerato “di fatto in chiusura”.
Poi il ministro ucraino delle Infrastrutture, Mykola Kalashnyk, si è appellato addirittura a Juan Carlos Salazar, segretario generale dell’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (Icao), l’agenzia delle Nazioni Unite con sede a Montreal.
I ritorni
Il ministro ucraino ha chiesto all’organizzazione di lavorare per “il divieto totale” al sorvolo dei cieli russi, in capo agli aeromobili civili di tutto il mondo.
Il presidente russo Vladimir Putin bolla queste parole come “terrorismo di Stato”, preoccupato di restituire una immagine di norma…
ROMA – La guerra psicologica tra russi e ucraini passa anche dai collegamenti aerei civili, quelli dei turisti, dei manager, delle famiglie. Prima Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito i vettori, gli aeroporti e soprattutto le compagnie assicurative.
Gli attacchi ucraini con droni e missili contro obiettivi russi continueranno. Per questo, sostiene, lo spazio aereo della Federazione va considerato “di fatto in chiusura”.
Poi il ministro ucraino delle Infrastrutture, Mykola Kalashnyk, si è appellato addirittura a Juan Carlos Salazar, segretario generale dell’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (Icao), l’agenzia delle Nazioni Unite con sede a Montreal.
I ritorni
Il ministro ucraino ha chiesto all’organizzazione di lavorare per “il divieto totale” al sorvolo dei cieli russi, in capo agli aeromobili civili di tutto il mondo.
Il presidente russo Vladimir Putin bolla queste parole come “terrorismo di Stato”, preoccupato di restituire una immagine di normalità e sovranità.
Ma intanto il vettore a basso costo Pegasus (Turchia) ha riportato indietro due voli diretti a Mosca, che sono rientrati negli aeroporti di partenza. Anche un volo Flydubai Dubai-Mosca è tornato a Dubai il 2 settembre. Non è dimostrato un rapporto diretto di causa-effetto tra l’avvertimento ucraino e le modifiche operative delle compagnie.
I britannici
Qual è il quadro generale della situazione? Le grandi compagnie dell’Ue, britanniche e statunitensi non sorvolano più la Russia. Il percorso resta utilizzato da svariati vettori cinesi che, in questo modo, raggiungono l’Europa, gli Usa e l’America Latina risparmiando tempo e carburante.
Chi viaggia ne beneficia a sua volta perché può pagare meno il biglietto sui velivoli cinesi. Raggiungono infine la Russia compagnie di Paesi che non hanno aderito alle restrizioni occidentali.
I cinesi
A proposito di Cina, i riscontri pubblici più solidi rimandano ad Air China, Beijing Capital Airlines, China Eastern Airlines, China Southern Airlines, Hainan Airlines, Sichuan Airlines e Xiamen Airlines.
Nell’ottobre 2025 il Dipartimento dei Trasporti statunitense ha proposto di vietare loro l’impiego dei cieli russi per i collegamenti verso gli Stati Uniti. I velivoli – con passeggeri, passeggeri e merci o solo merci – non avrebbero potuto atterrare negli Usa, nel caso avessero attraversato la Russia.
Nella sua replica al Dipartimento dei Trasporti statunitense, China Eastern ha spiegato – come altri vettori del Paese – che il divieto di sorvolo della Russia andrebbe contro l’interesse pubblico perché:
- la durata dei viaggi dalla Cina agli Usa si allungherebbe dalle 2 alle 3 ore;
- i passeggeri (spesso con “bambini” al seguito) ne risentirebbero;
- e il consumo di cherosene sarebbe aumentato.
Il nodo concorrenza
L’agenzia d’informazione Reuters documenta che Cathay Pacific ha usato lo spazio aereo dell’estremo oriente russo sulla rotta New York–Hong Kong. Nell’ottobre 2022 fu la stessa compagnia a confermarlo all’agenzia.
Il “privilegio” ha fatto arrabbiare il vettore statunitense United Airlines che scrive (nel 2025). “Nei collegamenti tra Hong Kong e gli Usa, le compagnie aeree di Hong Kong detengono un quota del 75% dei posti offerti”, dunque sono sempre più forti in quel mercato a dispetto dei concorrenti.
E ancora: “Cathay Pacific opera in media cinque voli al giorno verso tre destinazioni della costa orientale degli Stati Uniti che, allo stato attuale, non sono soggetti alle limitazioni sullo spazio aereo russo”.
Anche Air India utilizza lo spazio aereo russo su alcuni collegamenti con il Nord America. Reuters lo documenta sulla rotta Delhi–San Francisco; inoltre, il piano di volo dell’AI184 partito da San Francisco primo settembre 2026 prevedeva l’attraversamento dell’Artico russo e della Siberia.
I collegamenti diretti
Altri vettori stranieri entrano nello spazio aereo russo perché hanno collegamenti diretti con aeroporti del Paese.
Turkish Airlines è in campo da Istanbul verso Mosca, San Pietroburgo e Kazan. Emirates indica Mosca e San Pietroburgo tra le proprie destinazioni. Pegasus Airlines (Turchia) serve diversi scali russi, come Mosca-Vnukovo, Krasnodar, Makhachkala, Mineralnye Vody e Ufa.
Etihad opera fino a due voli diretti al giorno fra Abu Dhabi e Mosca, oltre a un collegamento stagionale con Sochi. Qatar Airways conferma la rotta diretta fra Doha e Mosca.
Gli indiani
Air Serbia (Serbia) vola direttamente da Belgrado a Mosca e salva altre destinazioni russe, tra cui Sochi.
Uzbekistan Airways raggiunge direttamente la Russia. L’orario ufficiale del 2 settembre 2026 presenta voli per Mosca, San Pietroburgo, Machačkala, Grozny, Irkutsk, Ufa, Mineralnye Vody e Novosibirsk.
Che posizione hanno, in tutto queste, le autorità di garanzia?
L’Agenzia per la sicurezza
L’Agenzia europea per la sicurezza aerea, l’Easa, raccomanda già di non volare nella parte della Russia situata a ovest del 60º meridiano est. La raccomandazione vale a qualsiasi quota, quindi anche alla normale altezza di crociera degli aerei di linea.
L’area indicata comprende cinque grandi zone di controllo del traffico aereo russo: Mosca, San Pietroburgo, Rostov sul Don, Samara ed Ekaterinburg.
Secondo l’Easa, gli aerei civili potrebbero essere coinvolti nelle operazioni militari. I rischi derivano dalla attivazione delle difese anti-aeree russe, da possibili errori di identificazione e da un coordinamento non sempre adeguato tra autorità civili e militari.
Quello dell’Easa è un avviso di sicurezza, non un divieto imposto indistintamente a tutte le compagnie mondiali. Si rivolge agli operatori europei e anche ai vettori di Paesi terzi autorizzati dall’Easa quando effettuano voli dall’Unione europea, verso l’Ue, al suo interno.
Come informarsi
Come può informarsi il viaggiatore comune? Il primo elemento da verificare è la compagnia che opera realmente il volo. Un biglietto può essere venduto con il codice di un vettore, ma il viaggio essere effettuato da un’altra compagnia. Sul documento compare la dicitura “operated by”.
Il numero del volo permette poi di esaminare su siti specializzati (come Flightradar24 o FlightAware) i percorsi seguiti nei giorni precedenti. È un’indicazione utile, non una garanzia: il piano di volo può essere modificato anche poco prima della partenza.
La domanda corretta da rivolgere alla compagnia è molto semplice: questo collegamento attraversa lo spazio aereo russo interessato dalla raccomandazione Easa?