Sui carburanti anche Ip si allinea a Eni, distributori già esauriti. Ma il prezzo medio resta alto
di Emma Bonotti , Cenzio Di ZanniROMA – Anche Ip si allinea ai prezzi dei carburanti fissati da Eni: 1,99 euro al litro per la benzina, 2,19 per il diesel. I listini “calmierati” spuntano in circa 300 stazioni di servizio di proprietà della catena controllata dagli azeri di Socar, per oggi, poi lo sconto si estenderàvia via alla rete a gestione diretta di Ip,più o meno la metà dei 4.575 distributori del marchio disseminati nel Paese. Ip procede passo passo, verificando l’effetto sulle diverse aree di mercato per evitare di danneggiare la filiera. L’obiettivo è estendere gli sconti anche a Esso e agli altri gestori convenzionati che si riforniscono da Ip e vendono il carburante con marchi propri: le trattative sono in corso, ma servirà tempo.
La media nazionale resta elevata
Nel pri…
ROMA – Anche Ip si allinea ai prezzi dei carburanti fissati da Eni: 1,99 euro al litro per la benzina, 2,19 per il diesel. I listini “calmierati” spuntano in circa 300 stazioni di servizio di proprietà della catena controllata dagli azeri di Socar, per oggi, poi lo sconto si estenderàvia via alla rete a gestione diretta di Ip,più o meno la metà dei 4.575 distributori del marchio disseminati nel Paese. Ip procede passo passo, verificando l’effetto sulle diverse aree di mercato per evitare di danneggiare la filiera. L’obiettivo è estendere gli sconti anche a Esso e agli altri gestori convenzionati che si riforniscono da Ip e vendono il carburante con marchi propri: le trattative sono in corso, ma servirà tempo.
La media nazionale resta elevata
Nel primo giorno di listini calmierati, però, l’effetto sulle tariffe si è visto poco. Anzi pochissimo. Sette-otto millesimi tra verde e gasolio, stando al prezzo medio registrato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy per i carburanti distribuiti in modalità self-service (fuori dalle autostrade). La benzina viene infatti venduta a 2,152 euro al litro, dai 2,159 di ieri; il gasolio in media è a quota 2,369 euro: ventiquattr’ore fa era a2,377.
Sulla rete autostradale – dove pure Eni applica il suo tetto al listino e Ip ha iniziato con una ventina di punti vendita – un litro di verde si compra con 2,214 euro in media (2,254 ieri), il diesel va a 2,420 (2,459 ieri). Si tratta di una media che l’Osservatorio dei prezzi del ministero diffonde ogni giorno, da quando il conflitto con l’Iran ha fatto schizzare le quotazioni del petrolio sui mercati internazionali. Prezzi medi che tengono conto anche dei ribassi di Eni e Ip, che insieme hanno la metà delle quote di mercato delle major, le compagnie più grandi attive nel nostro Paese (le altre sono Q8 e Tamoil).
Le code in città e la classifica delle regioni
In molte città italiane si registrano code ai distributori. Ecco la situazione nei principali centri: da Firenze, a Genova, da Bologna a Torino, da Roma a Napoli e Palermo. Sul fronte regionale, invece, secondo il report dell’Unione nazionale dei consumatori (Unc), a vincere la partita dei migliori ribassi, sia per la benzina che per il gasolio, è il Friuli Venezia Giulia (-2,6 cent al litro per il gasolio, -2,4 per la benzina), “dove la rete Eni è molto vasta”, commenta il presidente Massimiliano Dona. La medaglia d'argento per entrambi i carburanti va al Lazio (-1,5 cent per il gasolio, -1,3 per la benzina), poi c’è l'Abruzzo,rispettivamente -1,4 e -1,1.
“In queste tre regioni la presenza di stazioni Eni è molto consistente. La Sardegna è la pecora nera per il gasolio a fronte di una presenza molto ridotta delle stazioni Enilive”. Male la Lombardia, perché tra Milano e dintorni l'effetto sulla media è stato molto limitato: “La regione – annota ancora Dona – si colloca a metà classifica nonostante una presenza massiccia di Eni".
“Insomma, l'iniziativa è servita ed è positiva soprattutto – ragiona il presidente di Unc – per chi abita o lavora vicino a una stazione Eni. Dovremo aspettare qualche giorno per verificare se il presumibile calo delle vendite delle altre insegne muoverà il mercato e invoglierà anche le altre compagnie a ridurre i prezzi. Ma questi dati ci dicono anche – conclude – che il governo deve fare la sua parte e non può lavarsene le mani come Ponzio Pilato, magari attribuendosi il merito dell'iniziativa di Eni".
I distributori esauriti
A Napoli e Torino si segnalano i primi distributori Eni che hanno esaurito il carburante. Emblematico il caso della stazione di servizio di via Cristoforo Colombo, nel capoluogo campano, a pochi passi dall'incrocio con via Marina: in circa tre ore e mezzo ha erogato più di duemila litri di benzina. “È stato un via vai continuo”, spiega Maurizio Ferrara, gestore attivo nel settore da circa 40 anni, che ha esposto sulle colonnine degli erogatori della benzina i cartelli con la scritta “esaurito”. “Un via vai del genere lo abbiamo solo visto in occasione degli scioperi”, prosegue. Code si registrano anche in altri distributori in aree più periferiche della città come in molti altri centri del Paese in tarda mattinata.
Il monito dell’Europa
Dall’Europa, intanto, arriva il monito ad abbassare i consumi dell’energia, gas ed elettricità in particolare, per raffreddare i mercati. Che oggi registrano un nuovo rialzo del metano al Ttf di Amsterdam, piazza sulla quale sfiora i 72,29 euro al megawattora. Oltre alle tensioni internazionali, attenuate dalla possibile ripresa delle trattative tra Usa e Iran, incidono in parte anche le manutenzioni degli impianti di estrazione e di distribuzione in Norvegia.
Bruxelles invita gli Stati membri ad adottare “misure per ridurre la domanda di gas ed elettricità per tutto il tempo necessario”. Obiettivo: “far fronte a una crisi dei prezzi” dell'energia “legata a una crisi di approvvigionamento”, scrive il commissario all'energia, Dan Jorgensen, in una lettera inviata ai ventisette ministri dell'energia. Incluso Gilberto Pichetto Fratin. Jorgensen è chiaro: “Nel contesto di un'offerta globale limitata e di un'elevata volatilità dei prezzi, la riduzione della domanda può rappresentare uno strumento efficace per contribuire a contenere i prezzi”.