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Sigarette, nuovi aumenti in vista: nel 2027 25 centesimi in più a pacchetto

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Rincari anche sulle sigarette elettroniche e sul tabacco riscaldato. A crescere saranno le accise e l’onere fiscale minimo, come previsto dalla legge di bilancio dello scorso anno, che prevede correzioni al rialzo anche nel 2028
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ROMA – Proseguiranno nel 2027 e ancora nel 2028 gli aumenti dei prezzi su sigarette tradizionali, elettroniche, tabacco trinciato e riscaldato, sigari. Una misura per rimpinguare il bilancio dello Stato e che allo stesso tempo funziona come disincentivo all’acquisto, e quindi al consumo, dei prodotti con nicotina dannosi per la salute.

Nella manovra approvata alla fine dello scorso anno sono stati previsti diversi rialzi, già introdotti nel corso del 2026. Gli aumenti ci saranno anche nel 2027, secondo la relazione tecnica allegata alla legge di bilancio saranno in media di 25 centesimi a pacchetto. Si tratta solo di una stima, alcuni prodotti subiranno rincari più alti e gli altri più bassi. I ritocchi al rialzo verranno introdotti progressivamente nel corso dell’anno, in concomitanza con la pubblicazione dei listini aggiornati da parte dell’Agenzia dogane e monopoli.

ROMA – Proseguiranno nel 2027 e ancora nel 2028 gli aumenti dei prezzi su sigarette tradizionali, elettroniche, tabacco trinciato e riscaldato, sigari. Una misura per rimpinguare il bilancio dello Stato e che allo stesso tempo funziona come disincentivo all’acquisto, e quindi al consumo, dei prodotti con nicotina dannosi per la salute.

Nella manovra approvata alla fine dello scorso anno sono stati previsti diversi rialzi, già introdotti nel corso del 2026. Gli aumenti ci saranno anche nel 2027, secondo la relazione tecnica allegata alla legge di bilancio saranno in media di 25 centesimi a pacchetto. Si tratta solo di una stima, alcuni prodotti subiranno rincari più alti e gli altri più bassi. I ritocchi al rialzo verranno introdotti progressivamente nel corso dell’anno, in concomitanza con la pubblicazione dei listini aggiornati da parte dell’Agenzia dogane e monopoli.

Come cambia la composizione del prezzo delle sigarette

La legge di bilancio ha previsto un’accisa di 32 euro ogni 1.000 sigarette nel 2026, di 35,50 euro nel 2027, di 38,50 nel 2028. Sono state ritoccate anche le aliquote, applicate in percentuale al prezzo di vendita: 49,23% nel 2026, 48,50% nel 2027, 48% nel 2028. E ha subito modifiche anche l’onere fiscale minimo (che comprende Iva e accise), fissato a 216 euro ogni 1.000 sigarette quest’anno, 221 euro nel 2027 e 227 euro dal 2028.

Le stime sugli aumenti

Tenuto conto delle correzioni ai prezzi dei componenti, quest’anno l’aumento ha inciso per circa 15 centesimi a pacchetto. Nel 2027 il rialzo sarà di circa 25 centesimi. Stando ai dati dell’Istituto superiore della sanità, che stimano 4,2 pacchetti a settimana consumati dal fumatore medio, il rincaro si tradurrebbe in una maggiore spesa di 48 euro all’anno. Per chi fuma un pacchetto al giorno, l’aumento sarà di oltre 90 euro l’anno. Per quanto riguarda il tabacco trinciato nella confezione da 30 grammi, il prezzo potrebbe salire fino a 60 centesimi a pacco, sempre in media. Mentre è più difficile prevedere quanto costeranno in più le sigarette elettroniche, con l’aumento del prezzo del liquido, e stesso discorso vale per i prodotti da tabacco riscaldato. Per quanto riguarda il 2028 poi, gli aumenti saranno ancora più marcati: circa 40 centesimi in media in più a pacchetto.

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