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Caos trasporto aereo, Salvini: “Tim faccia il massimo o pagherà”. Il Pd: scaricabarile

Matteo Renzi in Senato (lapresse)
Il ministro minaccia una richiesta di risarcimento. Le opposizioni: “Responsabilità è pubblica, riferisca in Parlamento”. ll leader di Italia Viva, Renzi: incapace o porta sfortuna. I Cinquestelle: ennesimo disastro dopo quello ferroviario
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ROMA – Nel pieno del caos per i viaggi aerei, Matteo Salvini batte un colpo. “Le opposizioni mi convocano in Parlamento da questa mattina per i problemi degli aerei che viaggiano al 50%. Il problema non è di Salvini, c'è il blocco della rete di trasmissione dati di Enav gestita da Tim, per cui chiedo che i tecnici Tim facciano il massimo per tornare alla normalità”.

“Se questo disagio andrà oltre non vorrei essere costretto a chiedere a Tim di rispondere dei danni causati oggi a tanti viaggiatori”.

Matteo Salvini, ministro dei Trasporti 

“Che cosa non ha funzionato”

Antonio Misiani, responsabile Infrastrutture della segreteria nazionale e senatore del Pd, non accetta la presa di posizione del ministro: “Mentre l'Italia vive una giornata da Terzo Mondo, con gli aerei che viaggiano al 50% della capacità e migliaia di passeggeri bloccati negli aeroporti, Matteo Salvini - che ha trovato il tempo di inaugurare un presidio della Polizia Stradale - si conferma un vero campione di scaricabarile”.

“Dice il ministro che il problema non è Salvini e che la colpa è di Tim. Ma Enav è una società controllata dallo Stato, che opera sotto la vigilanza del ministero guidato da Salvini. La sicurezza e la continuità del controllo del traffico aereo sono una responsabilità pubblica, non un servizio che si possa appaltare a un fornitore e poi dimenticare quando qualcosa va storto”.

E ancora: “Se la rete dati è gestita da un operatore esterno, chi ha scelto il fornitore, chi ha controllato, chi ha garantito la ridondanza? E perché i sistemi di contingency hanno retto solo fino alle 6 del mattino?”. Il Pd chiede che il ministro riferisca in Parlamento.

Anche Matteo Renzi, leader di Italia Viva, critica frontalmente il ministro: “Dopo quello che ho detto da Floris, Salvini mi ha attaccato. E per la dura legge del karma lo stesso giorno mi sono trovato su un treno Roma-Firenze con 105 minuti di ritardo. Voi direte: vabbè, poveraccio, non è colpa sua. Non deve controllare lui i treni. E infatti oggi è in tilt il trasporto aereo. Diciamo così: o non è capace o porta sfiga. Ognuno scelga la risposta che preferisce. Unica regola: vietato rispondere tutte e due”.

Antonio Misiani del Pd 

I vertici dell’azienda

Anthony Barbagallo, capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, annuncia la presentazione di una interrogazione urgente: “Salvini dov'è? In questi anni il ministro sembra essersi distratto troppo a lungo rispetto ai problemi strutturali del settore. Ora i nodi vengono al pettine. Non bastano rassicurazioni: servono risposte chiare e trasparenza su quanto sta accadendo”.

La capogruppo M5s in commissione Trasporti al Senato, Gabriella Di Girolamo, sottolinea: “Con il governo Meloni i carburanti costano un occhio della testa, con autotrasportatori, pescatori e agricoltori impossibilitati ormai a lavorare: è un dato incontrovertibile e le proteste al Sud sono la prova provata”.

“C'è poi il totale disastro, anche questo noto, in cui versano il trasporto ferroviario e il trasporto pubblico locale, da quando al ministero c'è quella sventura che risponde al nome di Matteo Salvini. Con quest'ultimo collassa pure il trasporto aereo: oggi il traffico è in ginocchio, con capacità dimezzata, centinaia di voli cancellati e ritardi biblici negli aeroporti di tutta Italia”.

“La cosa più grave? Nessun attacco hacker, solo l'incredibile cedimento strutturale della rete dati che gestisce la sicurezza dei cieli italiani. Dove sono finiti i fondi per la manutenzione e l'ammodernamento dei sistemi?”.

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