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Delfin, Clemente Del Vecchio primo azionista

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Il socio più giovane, 22 anni, compra 550 azioni della holding da Rocco Basilico per 800 mila euro e sale oltre il 12,5%. Discussione aperta con Leonardo Maria per la prelazione sullo 0,4%
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Milano – Clemente Del Vecchio, il figlio 22 enne erede del fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio, è diventato il primo azionista di Delfin, la finanziaria lussemburghese di famiglia che raggruppa otto soci con il 12,5% a testa. Clemente ha infatti acquistato 550 azioni ordinarie da Rocco Basilico che il 16 ottobre 2025 aveva chiesto il trasferimento di uno 0,4% da lui posseduto. L’assemblea aveva bocciato la richiesta ma poi si era messa in moto la procedura presso il giudice lussemburghese che dopo sei mesi aveva approvato. Nel frattempo Clemente e Leonardo Maria avevano esercitato il diritto di prelazione, Clemente per una piccola quota, Leonardo Maria su tutto lo 0,4%. Ora Clemente ha finalizzato il passaggio di azioni, pagando 800 mila euro (il Nav del 16 ottobre 2025 senza sconto) a Rocco e iscrivendosi a libro soci con la nuova quota. In questo modo legittimando a tutti gli effetti anche la figura di azionista di Rocco in Delfin che era stata contestata da Leonardo Maria.

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Milano – Clemente Del Vecchio, il figlio 22 enne erede del fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio, è diventato il primo azionista di Delfin, la finanziaria lussemburghese di famiglia che raggruppa otto soci con il 12,5% a testa. Clemente ha infatti acquistato 550 azioni ordinarie da Rocco Basilico che il 16 ottobre 2025 aveva chiesto il trasferimento di uno 0,4% da lui posseduto. L’assemblea aveva bocciato la richiesta ma poi si era messa in moto la procedura presso il giudice lussemburghese che dopo sei mesi aveva approvato. Nel frattempo Clemente e Leonardo Maria avevano esercitato il diritto di prelazione, Clemente per una piccola quota, Leonardo Maria su tutto lo 0,4%. Ora Clemente ha finalizzato il passaggio di azioni, pagando 800 mila euro (il Nav del 16 ottobre 2025 senza sconto) a Rocco e iscrivendosi a libro soci con la nuova quota. In questo modo legittimando a tutti gli effetti anche la figura di azionista di Rocco in Delfin che era stata contestata da Leonardo Maria.

Rocco prima dell’estate ha inoltre chiesto formalmente a Leonardo Maria di dar seguito alla sua prelazione acquistando il rimanente pacchetto di azioni Delfin fino ad arrivare allo 0,4%. Il perito del tribunale aveva stabilito in 149 milioni il valore dello 0,4% posseduto da Rocco calcolando anche uno sconto del 30% sul Nav. Leonardo Maria tuttavia ha sostenuto con i suoi avvocati che non è obbligato a dar corso all’acquisto e i due fratelli, ora, rischiano di andare per le vie legali. Anche se proprio in queste ore Leonardo Maria in più di un’intervista ha detto di aver dato mandato ai suoi avvocati di chiudere qualsiasi contenzioso con i fratelli.

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