Sardegna, Aeroitalia vuole abbandonare tre rotte per Roma e Milano: è scontro sugli aiuti pubblici
ROMA – Il caro cherosene fa un’altra vittima. Aeroitalia vuole lasciare i collegamenti a prezzi agevolati tra la Sardegna e la Penisola. La compagnia – che garantisce 5 rotte tra l’isola, Roma Fiumicino e Milano Linate – considera ormai troppo costoso il servizio. Per questo, vuole chiudere il rapporto con la Regione Sardegna, possibilmente entro gennaio del 2027. Durante una riunione con il ministero dei Trasporti, l’Enac e la Regione, Gaetano Intrieri spiega “che non ci sono più le condizioni per continuare ad operare”. L’ad di Aeroitalia precisa che i cittadini “non subiranno disservizi”.
Una spesa doppia
Il problema è sempre lo stesso: il carburante. Quando sono stati fissati i prezzi dei voli agevolati, si prevedeva che il cher…
ROMA – Il caro cherosene fa un’altra vittima. Aeroitalia vuole lasciare i collegamenti a prezzi agevolati tra la Sardegna e la Penisola. La compagnia – che garantisce 5 rotte tra l’isola, Roma Fiumicino e Milano Linate – considera ormai troppo costoso il servizio. Per questo, vuole chiudere il rapporto con la Regione Sardegna, possibilmente entro gennaio del 2027. Durante una riunione con il ministero dei Trasporti, l’Enac e la Regione, Gaetano Intrieri spiega “che non ci sono più le condizioni per continuare ad operare”. L’ad di Aeroitalia precisa che i cittadini “non subiranno disservizi”.
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Una spesa doppia
Il problema è sempre lo stesso: il carburante. Quando sono stati fissati i prezzi dei voli agevolati, si prevedeva che il cherosene sarebbe costato al massimo 630 euro a tonnellata. Adesso Aeroitalia sostiene di averlo pagato, mediamente, 1.460 euro a tonnellata. Più del doppio.
Il vettore sostiene di aver sopportato una spesa aggiuntiva di 18,4 milioni di euro. Troppo per una compagnia nascente. Per assorbire il colpo, Aeroitalia ha chiesto un aiuto pubblico.
Intrieri sostiene che la Regione Sardegna si era impegnata a versare 20 milioni di euro di sostegni, che sarebbero stati divisi tra Aeroitalia e Ita Airways, in proporzione all’attività che entrambi i vettori svolgono nei collegamenti agevolati.
Le cifre
Ma quei soldi, dice adesso l’ad Intrieri, non sono mai arrivati. Alla fine, la compagnia potrebbe ricevere un massimo di 2,6: cifra bollata come insufficiente. La Regione, però respinge l’accusa di immobilismo. Anzi, l’assessora ai Trasporti Barbara Manca assicura di aver mobilitato 10 milioni di euro. L’unico problema è che l’erogazione deve rispettare le regole europee a tutela della concorrenza.
Le rotte
La questione tocca in modo diretto la vita di migliaia di passeggeri sardi, che hanno diritto a viaggiare a prezzi calmierati.
Aeroitalia opera 5 collegamenti:
- Cagliari-Roma,
- Cagliari-Milano,
- Olbia-Roma,
- Olbia-Milano,
- Alghero-Roma.
Tre di queste rotte – la Cagliari-Roma, la Olbia-Roma e la Olbia-Milano – vengono effettuate senza contributi pubblici ordinari, per scelta della stessa compagnia. Le altre due prevedono invece un sostegno economico.
Il nodo del preavviso
Adesso, sotto traccia, si apre un braccio di ferro. La Regione Sardegna precisa che la rinuncia di Aeroitalia riguarda, intanto, i tre collegamenti senza aiuti. Per abbandonarli – attenzione – il vettore sarebbe tenuto a un preavviso di 6 mesi.
Forza Italia, che è all’opposizione, attacca la Giunta regionale della Sardegna che non avrebbe vigilato adeguatamente sull’andamento del servizio.
Il Codice civile, è vero, permette la risoluzione di un contratto quando eventi straordinari (come le guerre del Golfo Persico di questi mesi) rendono eccessivamente costoso rispettarlo. Ma sarebbe tutto da dimostrare che Aeroitalia può appellarsi alla norma.
La Giunta sembra preoccupata dalla piega che hanno preso gli eventi. Per questo promette di intervenire “per quanto di sua competenza”.