Economia

L'Horror Show non riesce a risollevare il "mall" cinese

Far East

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Pizza è un orso polare ma sul successo dei centri commerciali ci può spiegare più cose di tanti professoroni di marketing. Che c'entra, vi chiederete, un orso polare con un centro commerciale. Giusto: non dovrebbe c'entrarci affatto. E proprio per questo gli ambientalisti di mezza Cina hanno spedito una lettera aperta al governatore di quella provincia del Guangdong dove Pizza è prigioniero: di un centro commerciale, appunto. L'incrocio maledetto tra il rallentamento del Pil e il boom dei negozi online sta facendo andare i gestori davvero fuori di testa. Tant'è che per attirare i clienti si stanno inventando di tutto. La schiavitù dell'"orso polare più triste del mondo", come l'ha ribattezzato il New York Times, è purtroppo esemplare: confinato nell'acquario del Grandview Mall di Guangzhou, Pizza è un'attrazione come tante per attirare i clienti in fuga. A Pechino, per non spaventare le famiglie con i prezzi delle firme più costose, all'entrata di Joy City hanno allestito uno show dell'horror vero, 40 minuti di spettacolo. Un altro mall s'è rivolto agli elefanti per pubblicizzare i cellulari e in un altro ancora i bambini possono familiarizzare con le foche se mamma e papà spendono nei negozi almeno 500 yuan, meno di 70 euro. La concorrenza è spietata. In Cina ci sono 4600 mall, desinati a raddoppiare entro il 2025. Sono il mezzo considerato più veloce per passare dall'economia industriale a quella di consumo, secondo gli obiettivi del partito, sotto la spinta della nuova classe media che nel 2022 raggiungerà quota 630 milioni di anime: il doppio della popolazione degli Usa. Ma la corsa si è spinta troppo in là. Il 44% di tutti i mall del mondo si trova qui, 9 dei 10 più grandi centri commerciali in costruzione sono cinesi. Ma non è tirando su queste cattedrali del consumo che gli uomini di Xi Jinping riusciranno a schiodare il Pil dal 6,2% di crescita che l'Fmi pronostica nel 2017. È una storia che un po' ci riguarda: la costruzione dei supermall è ripartita anche in Italia, 2% in più quest'ano, 46 nuovi centri nel 2017. Eppure le spese nei primi mesi del 2016, dice Confimprese, sono scese del 2,9%. Che fare? La campanella dell'orso Pizza suona anche per noi.