Economia

Superbonus impossibile se si sono avviati i lavori senza l'Attestato di prestazione energetica. Le nuove risposte ai lettori

Lavori nei mini condomini, immobili vincolati, lavori avviati prima di luglio, modalità di pagamento, sismabonus maggiorato. Questi i quesiti ai quali forniamo risposte questa settimana

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Casa in una bifamiliare alla quale si accede da una scala nel giardino. Al pianterreno c’è un’altra unità con un altro accesso. Ai due ingressi corrispondono due civici differenti ma il giardino è in comune. Ai fini del Superbonus si tratta di mini-condominio o edificio plurifamiliare con due unità immobiliari funzionalmente indipendenti?

Si tratta di mini condominio. Come chiarito dal decreto Requisiti tecnici, infatti, l'unità immobiliare per essere   ''funzionalmente indipendente" deve avere un "accesso autonomo dall'esterno", chiuso da cancello o portone d'ingresso che consenta l'accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva. Quindi nel vostro caso avendo il giardino in comune, si rientra nel mini condominio e la detrazione per gli interventi nel singolo appartamento è ammessa solo se viene effettuta anche la coibentazione dell'edificio.

Sto affrontando un intervento di ristrutturazione e alcune spese da effettuare rientrerebbero nel Superbonus. Posso inserirle nel conteggio pur non avendo richiesto l'Ape prima dell'avvio dei lavori?

No. La riduzione di due classi energetiche che deve essere dimostrata tramite la presentazione di due Attestati di prestazione energetica, una prima e uno dopo i lavori. I certificati sono obbligatori per ottenere il visto di conformità. Le norme sono in vigore dal 15 maggio. Quindi chi ha già avviato i lavori non potrà usufruire del Superbous senza l'Ape precedente all'avvio.


Prevedendo un totale lavori ad esempio di 150.000 euro, potrò sostenerne una parte io, ad esempio 50.000, e richiedere la cessione dei restanti 100.000 a un istituto di credito, oppure sono obbligato a sostenere un’unica forma di pagamento?

Per poter efettuare la cessione del credito è necessario pagare l'impresa che esegue i lavori, altrimenti non si ha diritto alla detrazione. Si può evitare di anticipare le somme solo in caso di sconto in fattura o cessione del credito al fornitore. Quindi se lei dispone di una liquidità di soli 50.000 euro deve necessariamente trovare un accordo con il fornitore sulle modalità di pagamento.

Qualora ottenessi le asseverazioni richieste e anche l’ok dell’istituto di credito alla cessione del credito entro metà settembre, potrò iniziare i lavori entro la fine di settembre, presentando poi a partire dal 15 ottobre la cessione del credito o devo aspettare il 15 ottobre per poter dare il via ai lavori?

L'asseverazione è un documento che viene rilasciato al termine dei lavori. Una volta ottenuta l'asseverazione è necessario richiedere ad un Caf il visto di conformità. Senza questi documenti non è possibile la cessione del credito per il Superbonus. Quindi la data di avvio dei lavori è indifferente.


Sul mio immobile sono già stati fatti interventi di manutenzione straordinaria nel 2018 per cui godo di detrazioni fiscali. Tali detrazioni sono ora cedibili con quelle nuove da Superbonus? Si possono considerare trainati interventi di ristrutturazione fatti unitamente ad un intervento trainante, elevando la detrazione da 50% a 110%?

La possibilità di cedere il credito per i lavori di ristrutturazione riguarda esclsuivamente le spese effettate dal 1° gennaio 2020. Non può quindi cedere le detrazioni precedenti né può considerare interventi trainanti quelli effettuati prima dell'entrata in vigore delle nuove norme.
 

Ho sostituito la caldaia nel 2019 con una a condensazione. Ora vorrei sostituirla con una pompa di calore abbinata a impianto fotovoltaico con accumulo. Posso accedere al Superbonus 110% pur avendo eseguito interventi analoghi sullo stesso impianto usufruendo di altre detrazioni?

Sì, non ci sono limiti da questo punto di vista. Ovviamente i nuovi interventi dovranno consentire la riduzione di due classi energetiche.
 

Sto per ristrutturare un appartamento in zona a vincolo paesaggistico. E' ammesso il Superbonus anche se il salto è di una classe solamente?


No. Sugli edifici vincolati gli interventi  sono agevolabili senza che vengano eseguiti gli interventi trainanti, purchè sia garantito il miglioramento energetico di due classi sulla singola unità immobiliare sulla quale sono effettuati gli interventi. La riduzione di una sola classe è amessa solo nel caso in cui si passi da classe A3 a classe A4.
 

Abito in un condominio composto da 8 unità equivalenti come metratura di cui solo due ad uso residenziale e le altre uffici. Dovremmo rifare la facciata esterna. Le detrazioni sono ottenibili da tutti i condomini? E aggiungendo altri lavori (infissi, cappotto) possiamo usufruire delle detrazioni al 110%?

In caso di interventi che dano diritto al superbonus o al bonus facciate effettuati sulle parti comuni tutti i proprietari hanno diritto alla detrazione in qualità di condomini. In caso di Superbonus e interventi effettuati sulle singole proprietà private, invece, i proprietari delle unità per uso abitativo hanno diritto anche alla detrazione per questi lavori, mentre i proprietari di locali commerciali ne possono usufruire solo se il condominio è a maggioranza residenziale.
 

Immobile con tre appartamenti e due proprietari. La proprietaria di uno dei tre può ottenere il Superbonus in caso di interventi su tetto e cappotto sulla parete a nord, e interventi sul proprio appartamento che fanno fare un salto di due classi solo a questo, oppure l'intero edificio deve fare il salto due classi?

 Per gli immobili condominiali,  come precisato nel decreto Requisiti tecnici, è obbligatorio tener conto dei risultati raggiunti per l'intero edificio che debbono essere dimostrati con l'Ape rilasciato, prima e dopo i lavori, in riferimento all'intero fabbricato. Per questa tipologia di attestati non è consentito utilizzare una procedura semplificata per i conteggi. Non sono sufficienti, quindi, i lavori sui singoli appartamenti.
 

Unico proprietario di una palazzina con quattro unità immobiliari e pertinenze, per la quale è prevista l'abbattimento e ricostruzione con ricorso ad una pratica di sisma ed ecobonus 110%. Qual è l'importo del sismabonus maggiorato?

In caso di consolidamento antismico il superbonus al 110% è previsto con un tetto di 96.000 euro per singolo immobile, comprese le relative pertinenze. Non c'è superbonus per i lavori di risparmio energetico eventualmente eseguiti insime al consolidamento.
 

Il sismabonus al 110% spetta in caso di demolizione e fedele ricostruzione con contestuale cambio d'uso da commerciale a residenziale?

Sì. La detrazione maggiorata al 110% è riconosciuta per tutti gli interventi di consolidamento antisismico che danno diritto al sismabonus, che è ammesso anche in caso di cambio di destinazione d'uso, a patto che questo sia indicato nel provvedimento che autorizza ai lavori.
 

Per i lavori  di consolidamento su un immobile storico classificato come A/9 situato in territorio a rischio sismico modesto (zona 3C) è possibile l’applicazione del sismabonus al 110%?

No. Come nel caso del Superbonus per il risparmio energetico anche il sismabonus maggiorato è escluso per gli interventi su immobili di lusso, ossia classificati nelle categorie catastali A/1, A/8,A/9.Ovvamente puà accedere alle detrazioni standard per i lavori, che arrivano fino all'80%.