Imu, ecco come mettersi in regola dopo la scadenza della prima rata. Calendario e sanzioni
di Antonella DonatiScadenza superata e acconto Imu non versato. Chi non ha rispettato la scadenza del 16 giugno può mettersi in regola ricorrendo al ravvedimento operoso. Prima si paga e più basse sono le sanzioni. Più pesanti invece gli interessi dovuti sul mancato pagamento, dato che per il 2023 il tasso legale è stato fissato al 5%. Ecco le sanzioni da applicare e le modalità per regolarizzare.
Ravvedimento sprint con pochi euro per chi paga entro giugno
La prima opportunità è quella di pagare entro 14 giorni dalla scadenza del termine originario, quindi entro il prossimo 30 giugno. Chi sceglie questa opzione dovrà versare solo una sanzione pari allo 0,1% del tributo per ogni giorno di ritardo (ossia 1 centesimo in più ogni 10 euro), più gli interessi legali, maturati fino al giorno del pagamento.
Per chi decide di pagare più in là, quindi dal 1° al 16 luglio, ossia entro 30 giorni dalla scaden…
Scadenza superata e acconto Imu non versato. Chi non ha rispettato la scadenza del 16 giugno può mettersi in regola ricorrendo al ravvedimento operoso. Prima si paga e più basse sono le sanzioni. Più pesanti invece gli interessi dovuti sul mancato pagamento, dato che per il 2023 il tasso legale è stato fissato al 5%. Ecco le sanzioni da applicare e le modalità per regolarizzare.
Ravvedimento sprint con pochi euro per chi paga entro giugno
La prima opportunità è quella di pagare entro 14 giorni dalla scadenza del termine originario, quindi entro il prossimo 30 giugno. Chi sceglie questa opzione dovrà versare solo una sanzione pari allo 0,1% del tributo per ogni giorno di ritardo (ossia 1 centesimo in più ogni 10 euro), più gli interessi legali, maturati fino al giorno del pagamento.
Per chi decide di pagare più in là, quindi dal 1° al 16 luglio, ossia entro 30 giorni dalla scadenza, la sanzione è pari all'1,5% del dovuto, vale a dire 1,5 euro in più ogni 100, somma alla quale si aggiungono gli interessi calcolati su base giornaliera.
Ravvedimento lungo oltre i tre mesi
Superato il termine dei 30 giorni scatta il ravvedimento lungo. La sanzione in questo caso è pari all'1,67% del dovuto più gli interessi legali. Termine ultimo per poter mettersi in regola usufruendo di questa aliquota ridotta per le sanzioni è quello del 16 giugno 2024.
Superato questo termine la sanzione dovuta è pari al 3,75% per chi paga entro l’anno successivo, ovvero al 5% per chi paga entro il 2025.
I tempi di accertamento
Quanto al recupero delle mancate imposte versate, i Comuni hanno cinque anni di tempo a partire dalla data del mancato pagamento. La legge prevede infatti che l'avviso di accertamento debba essere consegnato all'Ufficio postale entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello nel quale sono scaduti i termini per versare acconto e saldo. Quindi per il mancato pagamento dell'Imu 2023 i Comuni hanno tempo per l'accertamento fino al 31 dicembre 2028.
Come si compila l'F24
Per mettersi in regola in caso di ritardo nel pagamento dell'Imu va usato il modello F24. Non sono previsti codici ad hoc per le sanzioni ed è necessario effettuare direttamente i conteggi. Operativamente si deve compilare la casella con il codice relativo al tributo pagato in ritardo, indicando l'importo da versare, calcolato aggiungendo all'imposta originaria le sanzioni e gli interessi. Vanno quindi barrate sia la casella "acconto" che la casella "ravv" che indica, appunto, che il versamento è stato effettuato usufruendo del ravvedimento operoso.