Il comodato è un contratto che prevede l'utilizzo dell'immobile a titolo gratuito. Quindi se lei non intende richiedere a suo fratello e ai suoi amici nessun affitto ma solo la partecipazione alle spese delle utenze e del condominio, può stipulare questo tipo di contratto specificando la quota di spese che sarà a carico delle persone che condivideranno l'appartamento. Altrimenti dovrà essere stipulato un regolare contratto di affitto transitorio della durata da 1 a 18 mesi, o concordato con la durata di tre anni più due. In ogni caso per i residenti all'estero non è ammessa la detrazione del mutuo per l'acquisto poiché questa è riservata a chi abita nell'immobile. Gli inquilini potranno invece usufruire della detrazione per l'affitto.
Residente all'estero, quali regole per dare in affitto la prima casa di proprietà?
a cura di Antonella DonatiVivo e lavoro all'estero, sono iscritto all'Aire e ho acquistato un immobile in Italia usufruendo le agevolazioni come prima casa. Vorrei metterlo in affitto e mio fratello sembra essere interessato a prendersi cura di casa con due suoi amici e viverci spostando la residenza lì. Dal momento che l'immobile sarà messo in affitto con un contratto, dovrò dichiarare tutto e pagare così Tasi e Imu. Essendo una situazione transitoria, senza sapere la durata del tempo di occupazione, vorrei sapere che tipo di contratto verrebbe più conveniente da entrambe le parti, se di affitto o di comodato oneroso. Nella dichiarazione dei redditi si può riscattare il mutuo e/o l'affitto per gli affittuari e per chi affitta casa? Grazie
Claudio