Precompilata 2023, dall'asilo alla piscina: tutte le regole per detrarre le spese per i figli
di Antonella Donati , di Antonella DonatiAmpio spazio alle spese per i figli a carico nella dichiarazione precompilata. L’assegno unico ha sostituito infatti solo la detrazione calcolata in base al reddito, non il diritto a portare in detrazione i costi sostenuti nel loro interesse, a prescindere dall’età. Sempre possibile ripartire le spese tra i genitori secondo le convenienze.
Limiti di reddito e agevolazioni
Sono considerati fiscalmente a carico i figli fino a 24 anni con redditi lordi fino a 4.000 euro nel corso dell'anno. Al di sopra di questa età il limite di reddito scende a 2.841 euro.
I figli possono essere a carico anche se non conviventi.
Per tutte le spese da portare in detrazione è necessario il pa…
Ampio spazio alle spese per i figli a carico nella dichiarazione precompilata. L’assegno unico ha sostituito infatti solo la detrazione calcolata in base al reddito, non il diritto a portare in detrazione i costi sostenuti nel loro interesse, a prescindere dall’età. Sempre possibile ripartire le spese tra i genitori secondo le convenienze.
Limiti di reddito e agevolazioni
Sono considerati fiscalmente a carico i figli fino a 24 anni con redditi lordi fino a 4.000 euro nel corso dell'anno. Al di sopra di questa età il limite di reddito scende a 2.841 euro.
I figli possono essere a carico anche se non conviventi.
Per tutte le spese da portare in detrazione è necessario il pagamento con strumenti tracciabili e la relativa fattura con i dati fiscali. L’aliquota di detrazione per tutte le spese fiscalmente agevolate è al 19%. Le spese sostenute per i figli compaiono già nella precompilata se tutti i dati sui figli a carico sono stati comunicati al datore di lavoro e quindi risultano dalla Certificazione Unica. Altrimenti le relative spese si trovano nel foglio informativo e quini la dichiarazione va integrata.
Spese da ripartire tra i genitori
Le regole di base prevedono che la detrazione per le spese sia riconosciuta a chi ha la ricevuta intestata, a prescindere dal fatto di avere il figlio a carico al 50%, come generalmente previsto. E’ comunque possibile dividere la spesa tra genitori a seconda delle convenienze.
Per questo basta annotare sulla copia della fattura i dati dell'altro genitore e la percentuale di spesa sostenuta, oppure, se la fattura è intestata ai figli, i dati del genitore che ha pagato per intero, e quindi modificare la dichiarazione precompilata. In caso di rimborso da parte del datore di lavoro nell'ambito dei programmi di welfare aziendale la detrazione spetta solo sulla parte di spesa rimasta effettivamente a carico.
Asilo nido e iscrizioni scolastiche
Detrazione su un tetto massimo di 632 euro per ciascun figlio di età tra i tre mesi e i tre anni per l'iscrizione alle strutture, pubbliche o private, qualificate come nido. L’agevolazione non spetta però a chi nello stesso periodo ha ottenuto il bonus asilo nido erogato dall'Inps. Quanto invece alle spese scolastiche, il tetto è fissato a 800 euro per le spese di iscrizione e frequenza per scuole pubbliche e private pareggiate, dall'asilo alle superiori, compresi i Conservatori e gli Istituti musicali del vecchio ordinamento in quanto equiparati ai licei.
Mensa, gite e corsi vari
Sempre entro lo stesso tetto di spesa di 800 euro all'anno è possibile portare in detrazione le spese per la mensa, i servizi di pre e post scuola, le gite e i corsi extrascolastici (lingua, teatro, ecc), l'assicurazione. Occorrono ricevuta del bonifico o bollettino postale con la causale, la scuola e i dati dell’alunno. In caso di acquisto di buoni pasto, serve la ricevuta del soggetto che eroga il servizio o della scuola con i dati dell’alunno. Per le gite e le attività extrascolastiche, quando il pagamento è effettuato nei confronti di soggetti terzi (agenzia di viaggio, associazione culturale, ecc.), occorre anche la delibera di approvazione della scuola. Entro lo stesso tetto di spesa è possibile portare in detrazione anche le spese per lo scuolabus.
Sussidi didattici
Detrazione anche per l'acquisto di sussidi destinati a favorire la comunicazione verbale e l'apprendimento delle lingue da parte degli studenti affetti da disturbi dell'apprendimento (Dsa). Non è previsto un tetto di spesa, ma è richiesta la prescrizione medica che attesti la necessità degli strumenti compensativi in rapporto al tipo di disturbo; fattura o scontrino con il codice fiscale dello studente e la descrizione del prodotto.
Piscine e palestre
Le spese di iscrizione annuali ad associazioni sportive, palestre, piscine e impianti sportivi per i ragazzi tra i 5 e i 18 anni sono invece detraibili fino ad un importo massimo di 210 euro l'anno per ciascun iscritto. Nel caso di associazioni sportive è necessario il riconoscimento del Coni o delle Federazioni sportive nazionali. La ricevuta deve riportare denominazione o ragione sociale e sede legale, attività sportiva esercitata, dati dell'iscritto e codice fiscale di chi effettua il pagamento.
Cori e corsi di musica
Infine la detrazione è prevista anche per l'iscrizione dei figli tra i 5 e i 18 a corsi di musica, ma solo per i contribuenti con reddito complessivo non superiore a 36.000 euro. L’agevolazione spetta su una spesa massima di 1.000 euro per la i corsi tenuti da conservatori, istituzioni di alta formazione artistica, cori, bande e scuole di musica riconosciute da una pubblica amministrazione.