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Bonus animali domestici: arriva il via libera, dopo un anno, al contributo per il veterinario

Compresi i costi per gli interventi e i farmaci: è riservato agli over 65 e con un Isee entro i 16.215 euro. Bisogna fare domanda agli enti locali. Obbligatoria l’iscrizione all’Anagrafe
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Al via il bonus per la cura degli animali di famiglia. Dopo un anno di attesa arriva finalmente il via libera al contributo a copertura dei costi per le prestazioni del veterinario, compresi gli interventi, e i farmaci, riservato agli anziani over 65 e con un Isee entro i 16.215 euro. Il bonus, previsto dalla legge di Bilancio per lo scorso anno, era finora rimasto al palo in attesa del decreto attuativo. Il 27 marzo il decreto ha avuto il via libera da parte della Conferenza unificata e sarà pubblicato a breve sulla Gazzetta Ufficiale.

Solo quattrozampe dotati di chip

La legge di Bilancio per il 2024 ha istituito un fondo presso il Ministero della salute per far a fronte delle spese di cura da parte dei proprietari di animali d'affezione. Una categoria questa che si riferisce agli iscritti all'Anagrafe degli Animali d'Affezione, ossia al registro nazionale al quale vanno ineriti cani, gatti e furetti e dotati del microchip che consente di identificare il loro legittimo proprietario. …

Al via il bonus per la cura degli animali di famiglia. Dopo un anno di attesa arriva finalmente il via libera al contributo a copertura dei costi per le prestazioni del veterinario, compresi gli interventi, e i farmaci, riservato agli anziani over 65 e con un Isee entro i 16.215 euro. Il bonus, previsto dalla legge di Bilancio per lo scorso anno, era finora rimasto al palo in attesa del decreto attuativo. Il 27 marzo il decreto ha avuto il via libera da parte della Conferenza unificata e sarà pubblicato a breve sulla Gazzetta Ufficiale.

Solo quattrozampe dotati di chip

La legge di Bilancio per il 2024 ha istituito un fondo presso il Ministero della salute per far a fronte delle spese di cura da parte dei proprietari di animali d'affezione. Una categoria questa che si riferisce agli iscritti all'Anagrafe degli Animali d'Affezione, ossia al registro nazionale al quale vanno ineriti cani, gatti e furetti e dotati del microchip che consente di identificare il loro legittimo proprietario. L’iscrizione è obbligatoria. Al fondo è attribuita una dotazione di 250.000 euro per ciascuno degli anni 2024-2026. Le spese per le quali può essere richiesto il sostegno sono quelle relative a visite veterinarie, operazioni chirurgiche veterinarie, acquisto di farmaci. La Conferenza Stato Regioni ha approvato la ripartizione dei fondi a livello locale. Saranno infatti gli enti a erogare direttamente il contributo a fronte della domanda da parte del proprietario che dovrà anche allegare l’Isee.

La detrazione per le spese veterinarie

Per il nuovo bonus sono a disposizione somme limitate. Il contributo comunque si aggiunge all'agevolazione fiscale per le spese veterinarie, da usufruire direttamente con la presentazione della dichiarazione dei redditi. La detrazione è pari al 19% su un importo massimo di spesa di 550 euro, al netto della franchigia di 129,11 euro. Ammesse solo le spese tracciabili. In considerazione dell’importo prefissato la detrazione massima spettante in un anno è di 79,96 euro (arrotondato a 80 euro), ossia il 19% di 420,89 euro (550 meno 129,11). Il limite massimo di spesa deve essere riferito alle spese veterinarie complessivamente sostenute dal contribuente che richiede la detrazione, indipendentemente dal numero di animali posseduti. L’agevolazione è ammessa anche se viene richiesta da contribuenti diversi dal proprietario in questo caso sono detraibili le spese per tutti gli animali da compagnia o per la pratica sportiva.

Sono detraibili anche i medicinali veterinari acquistabili senza ricetta e quelli acquistabili presso i negozi specializzati (pet-shops), come antiparassitari e disinfestanti per uso esterno. Non sono invece detraibili le spese sostenute per i mangimi speciali, ancorché prescritti dal veterinario, poiché non possono essere considerati farmaci, ma prodotti appartenenti all'area alimentare.

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