Tra i numerosi bonus che gli italiani stanno aspettando con ansia per il 2025 c’è anche il bonus psicologo. Ma qui, almeno, una buona notizia c’è. Mentre per gli altri aiuti bisogna pazientare ancora in attesa dei decreti attuativi – ritardi e inefficienze stanno bloccando le agevolazioni per le assunzioni dei giovani, per l’acquisto degli elettrodomestici, per i nuovi nati e per l’asilo nido – per questo contributo è arrivata qualche giorno fa una comunicazione ufficiale da parte del Ministero della Salute.
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Il ministro Orazio Schillaci, con decreto del 17 dicembre 2024, ha rifinanziato il bonus psicologo con 5 milioni di euro, cui si andranno ad aggiungere le risorse che non saranno state impiegate entro il 7 aprile 2025.
Dal 15 aprile ripartono le graduatorie
La data da segnarsi è questa: martedì 15 aprile 2025. Da quel giorno l’Inps riprenderà lo scorrimento delle graduatorie già esistenti, seguendo l’ordine identificato per ciascuna Regione e individuando così nuovi beneficiari.
Attenzione però: questo non significa riapertura di nuove domande per il 2025, ma soltanto assegnazione del beneficio a chi già lo aveva chiesto e non lo aveva ancora ottenuto. Per quanto riguarda le nuove domande 2025, non c’è ancora una data precisa.
Come si può sapere da aprile se si è tra i beneficiari dell’aiuto? L’Inps invierà una comunicazione tramite SMS e/o email, e comunque l’esito è sempre consultabile anche nell’area riservata del sito nella sezione “Ricevute e provvedimenti”.
Ma facciamo un passo indietro e spieghiamo cos’è e come funziona il bonus psicologo, chi lo può richiedere, quanto spetta e come e quando fare domanda.
Cos’è il bonus psicologo
Il bonus psicologo è un contributo in denaro pensato per coprire le spese per sedute di psicoterapia.
Nato per la prima volta nel 2022 come risposta alla pandemia, in seguito all’aumento di casi di ansia e depressione, nel 2023 è stato inserito in un programma più strutturato di gestione della salute mentale. Lo scorso anno, era stato nuovamente rifinanziato con un aumento di risorse pari a 12 milioni di euro.
Purtroppo, però, siamo ancora lontanissimi dall’arrivare a coprire tutte le richieste. Nel suo primo anno di vita, erano arrivate oltre 395mila richieste e ne erano state accolte solo 41mila: lo stanziamento di 25 milioni aveva quindi coperto appena il 10,5% delle domande. Nel 2024 le istanze sono state 400mila, ma solo 3.325 cittadini ne hanno avuto diritto.
Chi lo può chiedere
I criteri per poter richiedere l’agevolazione sono di due tipi: uno residenziale e uno economico; non c’è invece alcun parametro legato all’età.
Il contributo è rivolto ai cittadini residenti in Italia che abbiano un Isee inferiore a 50mila euro. L’ottima notizia è che spetta anche a bambini e ragazzi minorenni: la domanda in questo caso dovrà essere fatta dai genitori.
Quanto spetta
Il bonus copre un massimo di 50 euro per seduta. L’importo totale massimo che si può ricevere dipende dall’Indicatore della situazione economica:
- fino a 1.500 euro con un ISEE fino a 15mila euro;
- fino a 1.000 euro con un ISEE tra 15mila e 30mila euro;
- fino a 500 euro con un ISEE tra 30mila e 50mila euro.
Come e quando richiederlo: come e dove fare domanda
La domanda può essere presentata esclusivamente online o via telefono solo una volta all’anno, durante una finestra temporale che viene di volta in volta comunicata dall’INPS.
Si può usare l’apposito servizio online “Contributo Sessioni Psicoterapia” sul sito dell’INPS, utilizzando le proprie credenziali Spid, Cie o Cns, oppure il contact center chiamando da telefono fisso il numero 803164 oppure da cellulare lo 06164164.
Nel 2024, i cittadini hanno potuto richiedere il bonus dal 18 marzo al 31 maggio. Per quest’anno, come detto, al momento non si conoscono ancora le date. Si sa soltanto che il periodo per l’invio delle richieste sarà di almeno 60 giorni e che l’Inps dovrà comunicare almeno 30 giorni prima l’apertura della piattaforma per l'invio delle nuove domande 2025.
Dal momento che sono circolate diverse notizie errate rispetto a questo bonus, precisiamo che la domanda è completamente gratuita e non serve l’impegnativa del medico di famiglia.
Come funziona la graduatoria
Come visto, una volta chiuse le domande per ogni anno si formano delle graduatorie regionali che tengono conto dell’Isee dei richiedenti e dell’ordine di presentazione delle domande.
L’eventuale accoglimento viene comunicato direttamente attraverso il portale Inps: i beneficiari ottengono un codice univoco che serve a prenotare gli appuntamenti dallo psicologo, il quale deve aver aderito all'iniziativa secondo le modalità indicate dal Consiglio Nazionale degli Ordini degli Psicologi (l’elenco dei professionisti è consultabile in una sezione specificat del sito INPS).
Il voucher deve essere utilizzato entro 270 giorni dall’accettazione della domanda.