Economia

Cessione del credito da ristrutturazione dal padre al figlio, ci sono vincoli da rispettare?

In merito alla risposta del 25/11 u.s. "Padre anziano usufruttuario..."  si chiede se per le spese 2020 è stato superato quanto affermato nella risposta 56/2018 del 31.10.2018 dell' Agenzia delle Entrate in cui era prospettata una simile situazione, ma veniva affermato il mero rapporto di parentela non era sufficiente per la cessione del credito. Se questa soluzione non fosse percorribile, la soluzione potrebbe tornare ad essere la sottoscrizione di un contratto di comodato per eseguire spese di ristrutturazione/riqualificazione energetica? Grazie mille per la Vostra disponibilità.
M.Grazia C.

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L'articolo 121 del decreto Rilancio (dl 34/2020 in vigore dal 30 aprile), stabilisce la possibilità per tutti i contribuenti di optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito per le spese effettuate a partire dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, in relazione a tutti gli interventi di tipo edilizio che danno diritto ai bonus fiscali. Questa possibilità è riconosciuta, in particolare, per il bonus facciate, l'eco bonus, le detrazioni per ristrutturazioni. In base al testo di legge non ci sono vincoli in merito al soggetto nei confronti del quale può essere effettuata la cessione del credito. Di conseguenza, a partire dalla data di entrata in vigore del decreto, sono superate le precedenti indicazioni dell'Agenzia delle Entrate. Per effettuare la cessione del credito è necessario compilare la specifica Comunicazione da inviare per via delle telematica alle Entrate entro il 16 marzo dell'anno successivo a quello nel quale sono state sostenute le spese. Nella comunicazione dovrà essere indicati i dati fiscali del soggetto che effettua la cessione e del soggetto che accetta il credito. per la cessione dei crediti diversi da quelli relativi al Superbonus non occorre visto di conformità.