La crisi colpisce anche i mutui: con il caro-rate è boom di sospensioni
di Luigi dell'OlioIl peggioramento della congiuntura economica e l'inflazione ancora elevata svuotano le tasche degli italiani, con un numero crescente di famiglie che fatica a onorare le rate del mutuo. A marzo, le richieste di sospensione del pagamento recapitate a Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, controllata del Tesoro) sono state 526, contro le 402 di febbraio e le 228 di settembre. In sostanza, nell'arco di sei mesi, il numero è quasi raddoppiato e la tendenza fa riflettere se si considera che storicamente il mutuo è tra le voci di spesa prioritarie delle famiglie, che piuttosto fanno rinunce in altre direzioni pur di restare in regola su questo fronte.
Come funziona il fondo
A questo proposito va ricordato che il fondo è rivolto ai titolari di un mutuo contratto per l'acquisto della prima casa fino a un massimo di 400 mila euro e prevede la possibilità di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate al verificarsi di situazi…
Il peggioramento della congiuntura economica e l'inflazione ancora elevata svuotano le tasche degli italiani, con un numero crescente di famiglie che fatica a onorare le rate del mutuo. A marzo, le richieste di sospensione del pagamento recapitate a Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, controllata del Tesoro) sono state 526, contro le 402 di febbraio e le 228 di settembre. In sostanza, nell'arco di sei mesi, il numero è quasi raddoppiato e la tendenza fa riflettere se si considera che storicamente il mutuo è tra le voci di spesa prioritarie delle famiglie, che piuttosto fanno rinunce in altre direzioni pur di restare in regola su questo fronte.
Come funziona il fondo
A questo proposito va ricordato che il fondo è rivolto ai titolari di un mutuo contratto per l'acquisto della prima casa fino a un massimo di 400 mila euro e prevede la possibilità di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà (come cessazione del rapporto di lavoro subordinato, perdita di fatturato non inferiore a un terzo per gli autonomi e insorgenza di condizioni di non autosufficienza o handicap grave dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto del mutuo) destinate a incidere negativamente sul reddito del nucleo familiare.
Come presentare la domanda
La domanda va presentata alla banca con la quale è stato acceso il mutuo, allegando un documento d'identità e le attestazioni della situazione di difficoltà, con l'istituto che poi passa il materiale a Consap per le valutazioni del caso, con l'ente pubblico chiamato a fornire una risposta motivata entro 15 giorni. La sospensione può durare fino a un massimo di diciotto mesi e non riguarda la quota di interessi, che pertanto continuano a maturare. Tornando ai dati, dalla primavera dello scorso anno vi è stata una forte frenata delle richieste (354 ad aprile e 214 a luglio), poi il peggioramento del quadro macro ha cominciato a farsi sentire, insieme con l'aumento delle rate per coloro che hanno sottoscritto un contratto a tasso variabile. Secondo rilevazioni effettuate da MutuiOnline.it all'inizio della primavera, su un finanziamento da 140 mila euro di durata ventennale, la rata del mutuo è cresciuta di un quarto nel confronto a dodici mesi, mentre per un contratto da 250 mila euro e scadenza trentennale il balzo in avanti è stato superiore al 40%. Condizioni che hanno messo alle corde molte famiglie, alcune delle quali sono riuscite a limitare i danni grazie alle surroghe, con allungamento della durata complessiva del finanziamento. Le condizioni macro influenzano anche le nuove erogazioni.
L'ultimo bollettino dell'Abi segnala che a marzo i finanziamenti alle famiglie e alle imprese sono aumentati dello 0,5% su base annua contro l'incremento dell'1% segnato a febbraio. Questo mentre il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è arrivato al 4% rispetto al 3,76% del mese precedente.
Le prospettive del mercato
Così c'è da attendersi un rallentamento nell'erogazione dei mutui nei prossimi trimestri, anche se non su livelli drammatici. La prima ragione è che i tassi sono contenuti rispetto alle medie storiche (a fine 2007 il dato medio era al 5,7% e prima dell'avvicinamento all'euro si arrivava a due cifre percentuali). La seconda è relativa all'inflazione, che da una parte svuota le tasche dei consumatori, ma dall'altra spinge ad affrettare la decisione d'acquisto nella prospettiva di ulteriori rialzi dei prezzi nei mesi a venire. Per altro, i bilanci bancari restano sani. A febbraio le sofferenze nette (cioè sottraendo le svalutazioni e accantonamenti già effettuati dagli istituti con risorse proprie) sono cresciute solo di 200 milioni rispetto a gennaio, arrivando a 15,5 miliardi di euro, che è un livello ampiamente sostenibile. Basti pensare che il rapporto sofferenze nette su impieghi totali a febbraio è stato dello 0,89% rispetto all'1,03% di febbraio 2022 e al 4,89% di novembre 2015.