Sembra che la questione fatturazione scateni alcuni dubbi negli utenti, probabilmente per colpa del recente balletto, dalle tariffe a 28 giorni a quelle mensili. Val la pena dilungarsi un pochino sul meccanismo.
Se l’attivazione avviene il 28, come nel caso del cliente, poi il primo addebito sarà il 28 del mese successivo o di due mesi dopo. Creare un addebito parziale, pari a qualche giorno di servizio fruito, solo per far partire la mensilità dal primo del mese creerebbe una complessità inutile per la fatturazione. Il canone dà diritto a un mese solare di servizi. Ossia pari – se vogliamo essere analitici- a una certa somma giornaliera divisa per 28, 30 o 31 giorni (a seconda del mese del calendario). Non è che spendiamo meno se ne paghiamo prima tre giorni e poi sempre un mese intero. La fatturazione non è di 13 addebiti annuali, quindi, ma sempre dodici. Solo bisogna intenderci sul concetto di “anno”. Poiché i contratti non partono tutti, ovviamente, il primo gennaio ma il giorno dell’attivazione, l’anno non è quello del calendario ma un quantitativo di dodici mesi.
Nel caso dell’utente, significa che l’ultima fatturazione dell’anno copre fino al 28 dicembre e gli ultimi tre giorni del 2018 saranno coperti dalla prima fatturazione del 2019.
Prima c’erano 13 addebiti in un anno (di nuovo, non di calendario) perché in effetti ognuno copriva solo e sempre 28 giorni. Meno di un mese reale, quindi.