Economia

Fatture mensili, come funzionano

Il 28/03/2018 ho cambiato operatore da Wind a Vodafone perché non ho accettato l’aumento del canone per il passaggio dai 28 gg al mese.
Con il primo addebito di Vodafone mi sono accorto che hanno addebitato il periodo dal 28/03/2018 al 28/04/2018 (30 gg). Secondo me l’addebito non è corretto, in quanto avrebbero dovuto addebitare dal 28/03/2018 al 31/03/2018 più il mese di aprile 2018 (01/04/2018 – 30/04/2018) e i successivi addebiti dovrebbero essere relativi al mese di maggio 2018 e così di seguito. In questo modo la fatturazione è ancora come se fosse a 28 giorni con 13 addebiti.
Ho firmato il contratto con addebito sul c/c bancario, posso annullare l’addebito a fare la ricarica quando è necessario?
Grazie e cordiali saluti
Stefano Argento

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I contratti sono mensili, ma ovviamente s’intende che tutti partono dal giorno dell’attivazione (che avviene il primo giorno tecnicamente utile, non certo per forza il primo del mese) e poi fanno addebiti dopo uno o due mesi (a seconda di fattura mensile o bimestrale, come da contratto).
Sembra che la questione fatturazione scateni alcuni dubbi negli utenti, probabilmente per colpa del recente balletto, dalle tariffe a 28 giorni a quelle mensili. Val la pena dilungarsi un pochino sul meccanismo.
Se l’attivazione avviene il 28, come nel caso del cliente, poi il primo addebito sarà il 28 del mese successivo o di due mesi dopo. Creare un addebito parziale, pari a qualche giorno di servizio fruito, solo per far partire la mensilità dal primo del mese creerebbe una complessità inutile per la fatturazione. Il canone dà diritto a un mese solare di servizi. Ossia pari – se vogliamo essere analitici- a una certa somma giornaliera divisa per 28, 30 o 31 giorni (a seconda del mese del calendario). Non è che spendiamo meno se ne paghiamo prima tre giorni e poi sempre un mese intero. La fatturazione non è di 13 addebiti annuali, quindi, ma sempre dodici. Solo bisogna intenderci sul concetto di “anno”. Poiché i contratti non partono tutti, ovviamente, il primo gennaio ma il giorno dell’attivazione, l’anno non è quello del calendario ma un quantitativo di dodici mesi.
Nel caso dell’utente, significa che l’ultima fatturazione dell’anno copre fino al 28 dicembre e gli ultimi tre giorni del 2018 saranno coperti dalla prima fatturazione del 2019.
Prima c’erano 13 addebiti in un anno (di nuovo, non di calendario) perché in effetti ognuno copriva solo e sempre 28 giorni. Meno di un mese reale, quindi.