In ogni caso, una volta accordato, l’operatore ha il dovere di compiere correttamente il trasloco: conservando la vecchia tariffa. A quanto pare invece con l’utente ha applicato costi più alti per il modem, come se avesse attivato un nuovo contratto; per di più con modem incluso, quando l’utente ha il diritto per legge a conservare il proprio modem. Da quanto si legge, il lettore aveva già un modem di Wind, ma con condizioni molto più vantaggiose rispetto a quelle applicate dopo il trasloco. Questa variazione è illecita. Altro disservizio è il non aver risolto la questione dopo i reclami dell’utente. Il lettore non paghi il modem, mandi una raccomandata o pec scrivendo che a fronte dei disservizi subiti diffidi l’operatore dall’esigere altri pagamenti e si riserva di avviare una procedura di conciliazione per avere indennizzo dei disagi fin qui avuti.
Trasloco linea, costi del modem triplicati
di ALESSANDRO LONGONel marzo 2019 a seguito di nostra richiesta trasferimento linea in un comune diverso Wind prendeva in carico la nostra richiesta assicurandoci che detto trasferimento non avrebbe comportato a nostro carico nessuna variazione mensile. A fronte di questo trasferimento di contro ci siamo trovati a dover fronteggiare un aumento consistente della bolletta ingiustificato e una rata triplicata della rata del modem. Wind non ci ha fornito riscontro alle nostre lamentele, ci siamo visti dunque a disdire il contratto passando a nuovo operatore a ottobre 2019. A fronte della nostra disdetta Wind conferiva incarico per il recupero del credito nei nostri confronti pretendendo il saldo non solo degli ultimi consumi ma anche di una fattura esosa di 343 euro a saldo di tutte le rate del modem.
Anonimo
In ogni caso, una volta accordato, l’operatore ha il dovere di compiere correttamente il trasloco: conservando la vecchia tariffa. A quanto pare invece con l’utente ha applicato costi più alti per il modem, come se avesse attivato un nuovo contratto; per di più con modem incluso, quando l’utente ha il diritto per legge a conservare il proprio modem. Da quanto si legge, il lettore aveva già un modem di Wind, ma con condizioni molto più vantaggiose rispetto a quelle applicate dopo il trasloco. Questa variazione è illecita. Altro disservizio è il non aver risolto la questione dopo i reclami dell’utente. Il lettore non paghi il modem, mandi una raccomandata o pec scrivendo che a fronte dei disservizi subiti diffidi l’operatore dall’esigere altri pagamenti e si riserva di avviare una procedura di conciliazione per avere indennizzo dei disagi fin qui avuti.