La transizione deve garantire l’indipendenza energetica

La transizione deve garantire l’indipendenza energetica

L’intervento di Nicola Monti, ad di Edison

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«La transizione energetica è un percorso lungo e complesso, ma inevitabile, che porterà a una crescente decarbonizzazione della produzione e a una maggiore efficienza nei consumi. Deve essere sostenibile non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico per assicurare la competitività del sistema Paese. E al contempo non deve mettere a rischio la sicurezza e indipendenza energetica del Paese, soprattutto alla luce delle recenti tensioni geopolitiche. Draghi ha presentato un piano per salvaguardare la competitività europea che faceva perno su tre pilastri: innovazione, decarbonizzazione e sicurezza. La Commissione europea ha risposto con il Clean Industrial Deal. Se gli obiettivi di decarbonizzazione restano saldi, la velocità con cui raggiungerli deve essere adeguata alla capacità di realizzare una transizione giusta, improntata alla neutralità tecnologica.

Dobbiamo salvaguardare la competitività del sistema produttivo e garantire al contempo una ricaduta industriale alle filiere europee, piuttosto che alimentare quelle asiatiche a minor costo. Per realizzare la transizione mercati come Usa e Cina hanno introdotto meccanismi di incentivazione delle tecnologie di decarbonizzazione che dimostrano di funzionare meglio di quelli penalizzanti della Ue (tassa sulle emissioni) permettendo loro di fare maggiori investimenti e trarne beneficio in termini di economia di scala e competitività. L’evoluzione da Green Deal a Industrial Deal è questa: favorire lo sviluppo di tecnologie su scala europea che possano stare al passo con Usa e Cina. È una sfida complessa da affrontare con pragmatismo, senza ideologie e con un respiro europeo».

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