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L'effetto Monti abbatte lo spread
cala di 100 punti e la Borsa vola

Seduta all'insegna degli acquisti. Si attenua la tensione sui debiti sovrani: il rendimento dei titoli di Stato italiani decennali è in discesa. In forte recupero il comparto bancario. Buona chiusura anche per Wall Street

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MILANO - Chiusura in volata venerdì sera per Piazza Affari che a fine seduta ha guadagnato il 3,68%, recuperando il 5% in due giorni. A trainare gli acquisti è stato soprattutto l'ottimismo per una soluzione positiva della crisi politica italiana. La prospettiva di un governo guidato dall'ex commissario europeo Mario Monti ha calmierato le tensioni sul debito pubblico: lo spread tra i titoli italiani e i bund tedeschi si è fermato a quota 456 punti, calando di 100 punti in due giorni, mentre il rendimento dei Btp decennali è calato al 6,4%, allontanandosi dalla temuta soglia del 7%. E secondo gli addetti ai lavori calerà ancora.

Per Goldman Sachs un governo tecnico riporterebbe il differenziale di rendimento nei confronti della Germania (quello cioè che l'Italia deve offrire in più al mercato per finanziare il proprio debito) a 350 punti, il 3,5% in più. Un valore alto, ma sostenibile. L'accelerata è arrivata dopo il voto positivo del Senato al ddl Stabilità. Sabato potrebbe arrivare l'approvazione della Camera e quindi le dimissioni di Silvio Berlusconi che lascerebbero spazio a un nuovo governo. 

In un clima di ritrovata serenità, Piazza Affari ha trainato il resto d'Europa. Francoforte ha recuperato il +3,22%, giornata di spolvero anche per Parigi (+2,76%) e Amsterdam (+2,26%). Bene Londra (+1,85%). A Milano forti recuperi per il settore bancario in Piazza Affari: la Banca popolare di Milano, nell'ultimo giorno valido per acquistare i diritti per l'aumento di capitale, ha chiuso in rialzo dell'11,66% a 0,38 euro, Intesa Sanpaolo dell'8,82% a quota 1,28. Molto bene anche Ubi (+9,34%), Mediolanum (+8,35%) e Unicredit, che ha concluso in aumento del 5,43% a 0,82 euro. In serata, intanto, la Consob ha prorogato fino al 15 gennaio il divieto di vendite allo scoperto.

Seduta positiva per Wall Street dove i con i gli indici principali che guadagnano intorno al 2%. Il Dow Jones chiude a +2,19%, il Nasdaq a 1,89. In rialzo l'euro (a 1,377 dollari) e il petrolio Wti a 98,6 dollari. A trainare gli acquisti anche l'aumento della fiducia dei consumatori, salita a 64,2 punti a novembre contro una stima degli analisti ferma a 61,5 punti.

Anche le Borse asiatiche hanno chiuso la settimana in rialzo nella speranza che i governi europei adottino misure in grado di arginare la crisi del debito pubblico. Tra i mercati più deboli Tokyo che recupera solo lo 0,16%.

Ha dato morale agli investitori anche la nomina dell'economista ed ex vice presidente della Banca centrale europea, Lucas Papademos, alla guida del nuovo governo di coalizione in Grecia. Accolti positivamente anche i dati americani sulla disoccupazione, migliori delle attese, oltre alle buone trimestrali di Merck e Cisco.