PARIGI - Maurizio Borletti, a quanto pare, ce l'ha fatta: la Deutsche Bank cederà la sua partecipazione nel gruppo Printemps (70%) al fondo d'investimento del Qatar, alleato dell'imprenditore milanese. Martedì, il progetto è stato presentato al Comitato d'impresa, organismo che raggruppa direzione e sindacati e che dev'essere informato prima di qualsiasi cambiamento della compagine azionaria. Tre riunioni sono state fissate in aprile per svelare i dettagli dell'operazione e il progetto industriale.
Secondo fonti bancarie, il Qia, il fondo d'investimento dell'emiro Hamad bin Khalifa Al-Thani, dovrebbe sborsare una cifra compresa tra 1,8 e 2 miliardi di euro per assicurarsi il controllo del gruppo, che oltre alla celebre sede di boulevard Haussmann a Parigi possiede numerosi magazzini nelle città di provincia. I collaboratori di Maurizio Borletti assicurano che non ci sono incertezze sull'esito del progetto e la vendita dovrebbe essere conclusa prima dell'estate.
A niente servirà l'opposizione di uno dei sindacati, la comunista Cgt. Quest'ultima avrebbe preferito che la Deutsche Bank accettasse di discutere con le Gallerie Lafayette, che hanno cercato invano di bloccare la trattativa "esclusiva" aperta con il Qia. I responsabili del sindacato temono per l'occupazione: "Il gruppo non è proprietario dei muri nei magazzini di provincia", dicono, ricordando che gli investitori del Golfo sono attratti soprattutto dagli investimenti immobiliari.
Secondo fonti bancarie, il Qia, il fondo d'investimento dell'emiro Hamad bin Khalifa Al-Thani, dovrebbe sborsare una cifra compresa tra 1,8 e 2 miliardi di euro per assicurarsi il controllo del gruppo, che oltre alla celebre sede di boulevard Haussmann a Parigi possiede numerosi magazzini nelle città di provincia. I collaboratori di Maurizio Borletti assicurano che non ci sono incertezze sull'esito del progetto e la vendita dovrebbe essere conclusa prima dell'estate.
A niente servirà l'opposizione di uno dei sindacati, la comunista Cgt. Quest'ultima avrebbe preferito che la Deutsche Bank accettasse di discutere con le Gallerie Lafayette, che hanno cercato invano di bloccare la trattativa "esclusiva" aperta con il Qia. I responsabili del sindacato temono per l'occupazione: "Il gruppo non è proprietario dei muri nei magazzini di provincia", dicono, ricordando che gli investitori del Golfo sono attratti soprattutto dagli investimenti immobiliari.